25/02/2026
Dalla Murgia ai canali del Nord Europa, con in tasca il profumo del Primitivo e negli occhi la luce di casa.
C’è qualcosa di profondamente simbolico nell’incontro avvenuto a Palazzo della Città tra il Sindaco metropolitano Vito Leccese e Antonello Nicastri, talento puro nato a Gioia del Colle, oggi protagonista assoluto nel panorama enologico europeo.
Antonello non è semplicemente un professionista che “ce l’ha fatta”. È l’esempio di come le radici, quando sono autentiche, non si spezzano nemmeno a migliaia di chilometri di distanza. Dopo un percorso costruito con studio, disciplina e visione internazionale, è approdato ad Amsterdam come Wine Director del prestigioso De L’Europe e del ristorante bistellato Flore, diventando un punto di riferimento per l’alta ristorazione olandese.
Il sigillo definitivo è arrivato in questi giorni: “Sommelier dell’Anno 2026” per la guida Gault&Millau nei Paesi Bassi. Un titolo che non premia soltanto la competenza tecnica, ma la capacità di dare voce ai territori, di trasformare un calice in racconto, un’etichetta in identità.
Nel dialogo con il Sindaco si è parlato di ponti culturali e spirituali. Non è casuale che San Nicola, figura simbolo di Bari, sia venerato proprio ad Amsterdam: un filo invisibile che unisce le due città e che Antonello sente forte ogni giorno, vivendo lontano dalla sua terra ma portandola nel cuore.
E poi il vino. Quello della Murgia, quello della Terra di Bari, quello che sa di sole e di vento. Le etichette pugliesi, grazie al suo lavoro, entrano nelle carte dei vini più prestigiose d’Europa, diventando ambasciatrici silenziose di un Sud che non è folklore, ma competenza, cultura e visione.
Per Leccese, l’incontro è stato il riconoscimento di un orgoglio collettivo: la prova che questa area metropolitana non esporta soltanto prodotti, ma talento umano, professionalità e capacità di stare nel mondo senza rinunciare alla propria identità.
La Murgia brinda.
E con lei tutta la Terra di Bari.