26/09/2026
𝗟𝗲 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗮𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗘𝗽𝗵𝗿𝗮𝗶𝗺 𝗕𝗹𝗮𝗰𝗸𝘁𝗶𝗱𝗲 - 𝗜𝗜/𝗩𝗜𝗜𝗜
𝗜𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗿𝗰𝘆 𝗕𝗲𝗹𝗹
Alla fine dell’Ottocento Ephraim era marinaio. Forse capitano, forse nostromo, forse qualcosa di meno rispettabile.
I documenti che lo riguardano sono contraddittori.
Esiste il registro di una nave mercantile chiamata Mercy Bell, partita da Liverpool per il Mediterraneo con diciassette uomini di equipaggio.
La nave non arrivò mai a destinazione.
O almeno, non ufficialmente.
Quasi quattro mesi dopo la data prevista, un piccolo mercantile trovò una scialuppa al largo delle coste portoghesi. A bordo c’era un solo uomo.
Ephraim.
Non aveva fame.
Non aveva sete.
Aveva con sé soltanto tre cose: un coltello da marinaio, una piccola moneta di un metallo che nessuno riuscì a identificare e un boccale di legno completamente nero.
Quando gli chiesero cosa fosse accaduto alla Mercy Bell, Ephraim disse soltanto:
«Siamo scesi troppo in profondità.»
Nessuno comprese la risposta.
La Mercy Bell era una nave.
Non un sommergibile.