CHI SIAMO -2015
(sotto, un aggiornamento: dove siamo ora?)
"Siamo un gruppo di genitori di diverse scuole materne, elementari e medie genovesi. Ciascuno di noi si è assunto il compito volontario di fare parte della CM scolastica, perché fin dalla nascita dei nostri figli abbiamo avuto molto a cuore la loro alimentazione, che ora viene gestita, per quasi il 50% dei pasti che consumano, dalla rist
orazione scolastica. Le normative attuali consentono il controllo da parte delle famiglie, tramite le CM, sul cibo servito a scuola; ciò è indubbiamente una grande opportunità e una garanzia per tutti; soprattutto ora che l'appalto a grandi ditte specializzate nella ristorazione orienta questo importante settore verso uno stile fortemente aziendalista. Ci rammarichiamo che in una regione come la nostra, storicamente votata a produzioni agricole di pregio, sia ormai residuale la presenza di prodotti locali, a vantaggio di prodotti agroindustriali spesso di provenienza estera, e frequentemente surgelati. Siamo preoccupati dal sempre maggior ricorso al cibo veicolato e dalla chiusura delle cucine interne. In generale, la corsa all'abbassamento dei costi, sia nella filiera della preparazione del cibo, che nell'approvigionamento delle derrate, non è a vantaggio della qualità dell'alimentazione dei nostri figli. Nel nostro ruolo, vogliamo contribuire a migliorare l'applicazione delle normative vigenti, perché siamo convinti che migliorare l'accesso alle informazioni e ai controlli, innalzerebbe l'offerta qualitativa delle ditte fornitrici. Ci riferiamo a diversi livelli di azione possibile, che abbiamo già messo in atto a livello individuale ma desideriamo, col sostegno del Comune, elevare a uno standard di base".
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Questo lo scrivevamo nel 2015, sette anni fa. Molto tempo e molte energie sono state impiegate dal 2015, da noi genitori, per eseguire centinaia di sopralluoghi e controlli, per riferire tutte le non conformità, per poterle documentare, per partecipare ad incontri, che negli anni divenivano sempre più tesi, fra i Commissari Mensa ed i referenti del Servizio Comunale. Abbiamo partecipato e riferito disservizi continui per anni, anche a Commissioni Consiliari comunali ;sui quotidiani locali sono stati scritti oltre mille articoli in seguito alle nostre denunce. Se da una parte l'amministrazione, dopo anni, ha iniziato a prendere atto dell'impossibilità di arginare il tema dello scontento generale verso il servizio mensa tramite la negazione dei disservizi, ed ha aperto un tavolo permanente (la Consulta cittadina), dall'altro nelle quotidianità delle scuole i bambini genovesi hanno iniziato sulla propria pelle a sperimentare le prime gravi discriminazioni per la questione del pasto domestico, per chi non voleva più iscriversi al servizio mensa, che peraltro non era obbligatorio. La pagina per diversi anni si è battuta su questo tema, seguendo una battaglia legale che ha coinvolto molte regioni ed è arrivata in Cassazione. Le scuole sono state chiuse, le mense anche. Quando hanno riaperto, il controllo della qualità della mensa era scivolata fra le ultime preoccupazioni dei genitori; i sopralluoghi sono crollati del 90%, ed hanno iniziato ed emergere, con sempre maggiore chiarezza, nuovi problemi, nuove perdite di diritti e nuove discriminazioni, che per gravità fanno impallidire quelle che avevano riguardato i pochi bambini vittime della guerra del "pasto da casa". Come genitori, ora, non possiamo che occuparci anche di questa, che non vogliamo diventi la "nuova normalità".