23/06/2022
Eccoci qui… sono passati 8 anni da quando abbiamo iniziato quest’ avventura.
Avventura che è arrivata alla sua conclusione. Non è stata una scelta facile ma l’unica razionale.
Gli ultimi due anni anni sono stati difficili sotto molti aspetti e ci sono stati cambiamenti nel mondo e nella mia vita che mi hanno portato a chiudere Dega Ristorante.
A questo punto sono doverosi i ringraziamenti..
Prima di tutto ringrazio chi ha creduto in me e mi ha permesso di intraprendere questo viaggio.
Ringrazio i miei spacciatori di cibi e vini che mi hanno fatto scoprire prodotti pazzeschi: la materia prima è tutto!!!
Ringrazio chi ho conosciuto come giornalista e poi è diventato amico che ha speso belle parole su di me e sul mio lavoro (ancora oggi mi domando come mai…😂)
Ringrazio le Guide che ci hanno recensiti e addirittura bene. Ricordo quando la prima estate arrivò una mail di Gambero Rosso che diceva che eravamo stati segnalati e che saremmo usciti sulla loro rivista con una recensione. Io? Su una guida? Come quelli forti? Non ci credevo!
Ringrazio l’ Accademia Italiana della Cucina: premiato con tanto di targa. Grazie ancora, ma ci perdete in credibilità!😂
Ringrazio, ovviamente, tutti i miei ospiti. Quelli entusiasti, quelli a cui non è piaciuto, i clienti fissi, i clienti da una volta all’anno, quelli che sono diventati amici e con cui ho fatto tardi aprendo bottiglie e chiacchierando fino a ore sconce.
Ringrazio quelli che su una cantina da poco più di 80 etichette riescono a scegliere le due che ho finito e dicono “Ma non avete niente”.🤦🏻♂️ Mai fatto uscire nessuno con la gola secca..
Ringrazio gli stranieri che bevono il cappuccino a cena.🤮
Ringrazio chi ha deciso di fare nel mio ristorante la proposta di matrimonio. E ringrazio la futura sposa che in seguito si scolò la bottiglia di Sakè allo yuzu che avevo lasciato al tavolo: campionessa!
Ringrazio chi il 31 dicembre ha fatto da me il pranzo del matrimonio: sposa rossa con gonna tartan e Doctor Martens, punk is not dead.
Ringrazio quello che ha detto “Ma questo piatto non era disponibile neanche l’ altra volta”: svelo un segreto.. in ogni menù un piatto veniva inserito ma mai preparato, proponevo altro. Senza un motivo preciso, solo per vezzo.
Ringrazio quelli che all’una di notte con la sala ormai vuota continuano e parlare e non si accorgono che stiamo morendo di sonno e contiamo quante ore ci restano da dormire prima della sveglia di domani.
Ringrazio i bifolchi arricchiti 🤬 che non sanno stare seduti a tavola e la coppia di diciotteni che sono venuti a festeggiare l’anniversario e lui mi dice dopo aver pagato che si metteva i soldi da parte da un po’ per ve**re da me a cena con la fidanzata.🤴🏻
Ringrazio quelli che hanno prenotato e non si sono presentati. Anzi no, loro proprio no.
Ringrazio quelli nel dehors con la risata contagiosa e che non passa inosservata (o inascoltata) e ringrazio i vicini che chiamano per lamentarsi.
Ringrazio gli amici che non vedevo da secoli (il liceo
l’ abbiamo fatto che le opere greche erano prime edizioni😂) e che ho ritrovato e riscoperto qui dentro.
Ringrazio chi ha mangiato il mio Dulce de Leche e poi lo ha voluto MAGNUM. E poi l’ho ha chiesto JEROBOAM: eroe!!
Ringrazio chi ho dimenticato di citare, ma la gente è tanta da poter scrivere un libro.
Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato CON me. Chi mi ha supportato e sopportato (so che non è sempre facile. Quasi mai!), gente con le p***e grosse come una casa!
Ho sempre detto che come le colpe devono essere mie, i meriti sono di tutti perché un comandante da solo non comanda proprio niente e non va da nessuna parte.
Ultimo, non per importanza, voglio ringraziare anche me perché ho avuto la forza di vivere murato qui dentro per otto anni e spaccarmi il c**o. Pacca sulla spalla per Dega!
Sono stati 8 anni pazzeschi, tra alti e bassi, ma davvero pazzeschi.
Vi abbraccio tutti.
Per concludere, citando un collega genovese “ Vi farò sapere dove andrò a bruciare padelle”.
Elvis has left the building.