19/07/2026
Volevano vendere la Taverna. E ci hanno guardati negli occhi per dirci di non comprarla.
C'era un motivo.
Quel giorno d'autunno del 2008 siamo saliti fin quassù sotto la neve, convinti di aver trovato il posto dei nostri sogni: una baita di legno, la stufa accesa, un pianoforte a coda nella penombra. Marcello e Rosalba, i vecchi gestori, ci accolsero come un padre e una madre. E poi, invece di vendercela, cominciarono a raccontarci quanto era dura viverci ("d'inverno non passa nessuno, a volte neanche una macchina in tutto il giorno").
Io e Laura sapevamo cucinare per gli amici. Ma di gestire un ristorante non sapevamo niente. Eravamo i dilettanti allo sbaraglio, e loro forse se n'erano accorti.
Cosa ho risposto a Laura in macchina, quella sera, l'ho scritto nel nuovo capitolo di Ravioli e Ricordi. (Te ne parlo nel video, davanti alla stufa dove tutto è cominciato.)
👉 Vai al capitolo completo: il link è nel primo commento qui sotto.
Un abbraccio Luca Pirrello (Capobanda)