09/09/2026
18 km per mollare tutto
"Voglio fare un lungo." È il primo pensiero, appena sveglio.
Cellulare, cuffie, calzoncini, scarpe. Diciotto chilometri, direzione Ottone. Per me correre è una meditazione: parto con un po' di musica, poi spengo anche quella e resto con gli uccelli, il vento, il fiume e i miei pensieri. Li guardo scorrere, ascolto il respiro, il passo, il cuore. E a un certo punto mi perdo.
Per ritrovarmi.
Al nono chilometro, quello del dietrofront, ho capito una cosa: "mollare tutto" non è per forza il gesto grande, lasciare la città per un sogno. A volte è solo prendere le scarpe e uscire per un paio d'ore, mentre la torta di Samu è ancora da fare, la cucina da sistemare, le prenotazioni da gestire. Tutto quello che ti soffoca può aspettare.
Non serve una curva nella neve. Basta un mattino limpido, due gambe e un pensiero: mollo tutto, parto, non importa se ce la farò.
3, 2, 1, via.
Un abbraccio Luca Pirrello (Capobanda)