Vivere di Gusto

Vivere di Gusto Evento a cadenza annuale sulla cultura dell'homo Culinarius ovvero ciò che sembra stiamo diventand

Iniziativa-evento – a cadenza annuale – in grado di rivolgersi a tutto il
pubblico interessato al mondo dell’alimentazione, della cucina, dei
prodotti del territorio, della dietetica, della tradizione e più in ge-
nerale della cultura alimentare. Ogni anno un tema d’interesse generale, trattato con un “taglio” trasver-
sale e modalità innovative, in grado di suscitare attenzione e interesse
a

nche al di fuori dei confini regionali. Una caratteristica e due le dimensioni principali di Vivere di gusto: gli
aspetti economici e culturali che dialogano tra di loro alla scoperta e nel
“racconto” dei nostri comportamenti e consumi alimentari. Cultura ed economia come due facce della stessa medaglia, diverse sfu-
mature attraverso le quali avvicinare il mondo del cibo: i molti attori del-
la produzione, delle trasformazioni materiali e non, del consumo, della
cultura s’incontrano e si confrontano tra loro. Una serie d’iniziative costruite intorno al tema principale, in grado di
rivolgersi complessivamente al mondo dell’istruzione, del consumo, dei
produttori, del commercio e degli operatori economici, dell’editoria di
settore e dei relativi lettori. Il primo anno, il tema sono gli “ingredienti minori” – e la cultura – della
cucina mediterranea e ligure. Ingredienti minori, ma dall’elevato respiro
culturale e dalle ampie possibilità di valorizzazione. Dove: Genova

Quando: 16 novembre 2013

Sede: Palazzo della Borsa – via XX Settembre – Genova
dalle 10,00 alle 19

Beneficiari: Consumatori, appassionati di cucina, produttori, artigiani
e commercianti, Istituti scolastici, in particolare scuole primarie di II
grado, Istituti Alberghieri, Istituti Agrari, lettori, pubblico interessato
alla tematica in genere. Partner e collaborazioni: Regione Liguria, Camera Commercio Ge-
nova, Coop Liguria, Confindustria Genova, Latte Tigullio- Centro Latte
Rapallo, Panarello, Ipssa Nino Bergese Genova.

19/02/2025

Come l’arte interroga la nostra vita? Qual è il senso della nostra finitezza? Perché abbiamo bisogno di una narrazione artistica per comprendere la realtà? Queste sono alcune delle domande da cui partiranno Maurizio Sentieri e Riccardo Zelatore per ragionare, attraverso le immagini di alcuni capolavori, di come l’arte abbia saputo raccontare le verità intorno a quella parte della natura e della nostra vita che è il cibo.

Lo faranno sabato 22 febbraio, insieme ad Alex Raso, in Traumfabrik a Celle Ligure alle 18:00.

L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

L'incontro è organizzato dall’associazione APS Traumfabrik in collaborazione con il Frantoio Cooperativo di Celle Ligure.

Arci Liguria Arci nazionale Celle fuori dal Comune Caterinette - abiti fatti a mano

25/12/2022

“Non si mangia più come una volta …ormai è Natale tutti i giorni…” Conservo un netto ricordo del senso di questa frase… persa nei Natali di diversi anni fa e regolarmente pronunciata da mia zia, alla fine del pranzo, probabilmente verso le quattro del pomeriggio, Erano già anni di un be...

22/11/2022

Tranne qualche eccezione non mi è mai piaciuto il rock di Vasco Rossi, gusto personale certo ma troppo prevedibile almeno quello degli ultimi trent’anni, troppi. Tra le eccezioni c’è una frase, tra le migliori di sempre …la vita è tutta un equilibrio sopra la follia. Sostituite follia con d...

27/08/2021

Ci sono territori che per le caratteristiche del clima e della geografia, per le necessità e le casualità della storia, per la persistenza della presenza umana o per la combinazione di tutti questi fattori, assumono caratteristiche immediatamente riconoscibili, tipologie di paesaggi e territori in...

Un articolo a cui tengo tra  ,   (parola che non piace a nessuno .. chi di noi può mai sentirsi nel profondo solo un Con...
13/03/2021

Un articolo a cui tengo tra , (parola che non piace a nessuno .. chi di noi può mai sentirsi nel profondo solo un Consumatore ??) e I can’t Get no ...vera e propria metafora degli anni che sarebbero venuti

La trasformazione da uomini in consumatori è un processo irreversibile? Un tempo si usava la parola «cristiano» per indicare un uomo, era un sinonimo, e questa considerazione rivela bene il cambio di divinità, nel caso dei «cristiani» era Cristo, in quello dei «consumatori» il Denaro, il luo...

Un libro a mio avviso riuscito a metà perché non chiarisce quale sarà il nostro “destino alimentare”. Un articolo, se cr...
17/12/2020

Un libro a mio avviso riuscito a metà perché non chiarisce quale sarà il nostro “destino alimentare”. Un articolo, se credete, che aiuta a capire come quotidianamente scegliamo il e inevitabilmente parte del nostro destino...

Quello della forma e della sostanza del cibo in un futuro ancora da ve**re è tema su cui l’uomo si intrattiene da tempo, almeno da quando la rivoluzione scientifica, a partire dal XIX secolo gettò una qualche nuova luce di certezza sulla composizione della materia, sulla biologia dell’organism...

Un contributo per riflettere tra territorio e istruzione
30/09/2020

Un contributo per riflettere tra territorio e istruzione

la bellezza "locale" degli innumerevoli territori italiani... una filiera agroalimentare... dalle aziende agricole del territorio, agli istituti alberghieri....

Appennini...immensa risorsa culturale dimenticata
21/01/2020

Appennini...immensa risorsa culturale dimenticata

C’è curiosità attorno al mondo arabo, in particolare la crisi USA-Iran mette di nuovo in primo piano il mondo sciita, forse scosso da ulteriori divisioni interne nel teatro di guerra iracheno. Rileggere o leggere per la prima volta (è questo il mio caso) L’ordine degli assassini, di Marshall ...

11/11/2019

# I NOSTRI LIBRI DI “CRITICA DEL CIBO”

Dal 28 novembre, per la collana , nelle librerie e presso l’editore: «Cibum nostrum. Mito e rovina della dieta mediterranea», di Maurizio Sentieri.

«L’alimentazione mediterranea è cultura alimentare profonda, elaborata attraverso i millenni da riti, tecniche agricole e gesti. Eppure, affermare che l’alimentazione mediterranea è una realtà acquisita è una menzogna. La società che aveva generato quella cultura non c’è più, tramontata dall’orizzonte della storia, cancellata da un presente di immagini televisive.
Oggi quel vecchio modello alimentare si riduce a un luogo comune, alle molte varianti delle «diete mediterranee», calibrate a misura del consumatore.
Cosa resta dunque di quell’estesa e millenaria cultura del cibo che ha accomunato il Mediterraneo? Restano scoperte casuali e selezionate nel tempo che oggi chiamiamo «tradizioni», pillole di saggezza e di benessere che il nostro mondo ha conservato. Restano paesaggi reali e immaginati, ricreati attraverso gli alimenti e la cucina.
Perché ogni cultura alimentare è soprattutto un modo di vedere il mondo e di conoscere la vita, è questo il lascito dell’alimentazione mediterranea.

Link al libro: https://www.deriveapprodi.com/prodotto/requiem-per-lalimentazione-mediterranea/

Indirizzo

Genova

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