12/07/2026
My friends oggi vi racconto un po a grandi Linee chi è L’oste … Gigino …… Fabrizio Bogo …… il suo legame con la ristorazione e le Langhe …..
Nato 8 3 68 …… di 8 mesi e pesavo 2,230 kg ….
Sono stato nelle Langhe che ero ancora nella pancia dell Olimpia , la mia Mamna
Eh si a quei tempi erano più incoscienti sicuramente
Mio padre con la vespa 150 e mia madre dietro e io nella pancia ….
Fat@e conto che in auto adesso ci vogliono circa 1 ora e 15 / 30 , pensate un po nel 68 e in vespa sulla Torino Savona …..
da quel giorno è stata la casa delle mie vacanze estive e poi delle vacanze scolastiche dalle elementari alle superiori
È un luogo che, come sapete, io amo nonostante quella casa mi abbia dato il più grande dispiacere della mia vita
La morte di mio padre ( nel 1982) che era innamoratissimo di questo posto e io di conseguenza ho fatto di tutto per poterlo rendere al top “in onore” di mio padre che lo adorava e pensava di stabilirsi qua una volta in pensione
Appena ho avuto tutte le combinazioni necessarie, mi sono dato da fare per creare Casa Gigino e renderlo un punto di accoglienza per tutti quelli che vogliono fare una bella festa, come sarebbe piaciuto a mio padre
 Andare a scuola, non mi è mai piaciuto ,e neppure all’asilo sono andato volentieri piangevo sempre e mia madre non mi ha più portato
Ho fatto le elementari, come tutti le medie, e chiaramente le superiori
Le generazioni prima della mia avevano fatto al massimo le medie, per cui mia madre ha insistito che io dovessi prendere almeno un diploma per avere un futuro lavorativo migliore
Siccome lo studio non faceva per me, difatti rimasti bocciato sia in terza media che in terzo superiore, proprio perché preferivo scorrazzare ai giardini giocando a calcio piuttosto che studiare due minuti
Detto questo, visto che studiare non era il mio massimo, ho fatto la scuola alberghiera perché era quella dove si studiava di meno
L’ho fatta neanche in cucina, ma proprio Cameriere, perché pensavo che per portare due piatti non ci vorresti un grande genio e per cui avrei potuto farlo anche io, ma l’importante era avere prima di tutto il diploma per fare contento mia madre
La frequentazione della scuola alberghiera era come le scuole medie , voglia zero
Ero un po’ più grande per cui anche un po’ più Co****ne in quel periodo
Così rimani bocciato anche in terza superiore, come ho già detto prima
Sì che non mi piaceva studiare, ma mi piaceva lavorare per poter essere indipendente. Non chiedere niente a mia madre e guadagnarmi qualche soldo facendo dei servizi extra come Cameriere ogni volta che se ne presentava l’occasione.
E lì iniziai a capire che fare il cameriere non era soltanto portare dei piatti dal punto A al punto B togliere quelli sporchi e mettere quelli puliti, ma avere conoscenza consapevolezza di sapere cosa stessi portando e cosa stessi facendo
Per cui, per un bel periodo, ho tolto solo i piatti sporchi davanti ai clienti, è chiaro che quando si comincia si incomincia sempre dal basso, per cui ben venga anche quello
A forza di fare un servizio in un locale o in un altro o in una pizzeria un giorno era il 1 maggio andrai all’osteria della castagna e fu lì che tutto iniziò ed era il 1985
Pian pianino, incominciai a capire conoscere cosa stessi facendo quali fossero i piatti, come fossero preparati e da li iniziai anche a cercare di capire i vini del loro caratteristiche, i loro sapore e profumi
Per questo e tanto altro devo ringraziare sempre Giorgio e la Mirella che hanno creduto in me e da lì siamo sempre rimasti legati fino ad oggi come una grande famiglia in tutto e per tutto
Nell’88 lasciai l’osteria delle castagne per andare a militare, ma appena finito il militare, tornare subito a lavorare lì dove avevo lasciato prima di partire ,da Giorgio
Un giorno Giorgio rilevò questa osteria l’osteria Gigino e mi ci mise a me come “boss“…. Con molta più responsabilità imparai a gestire un locale i dipendenti e quant’altro fino a che Giorgio non ha deciso di vendere e lo prendemmo in gestione io e chi ci lavorava dentro, cioè la Laura e altre due persone.
Due persone che ha un bel momento mi abbandonarono perché pensavano che facendo questo lavoro si diventasse miliardari in cinque minuti senza poi sapere tutte le dinamiche che ci sono dietro ad un’attività e precisamente un locale pubblico
Chiaramente mi abbandonarono e il momento non era di quelli migliori ed eravamo praticamente nella m***a per essere proprio sinceri, ma la voglia di fare di emergere e di andare avanti ci ha fatto superare ogni ostacolo , non è stato per niente facile anzi è stato veramente molto difficile è stato un percorso duro ma alla fine abbiamo “vinto noi“
La nostra strategia è stata quella di cambiare completamente quello che si faceva una volta, cioè piatti genovesi, cacciagione eccetera, essere specializzati in carne che era la mia passione sin da bambino
Nella mia vita lavorativa, ho sempre cercato di dare il meglio di me stesso in ogni occasione di scegliere i prodotti migliori e di fare quello che sapessi fare al meglio e pian pianino, imparare sempre cose nuove
La mia curiosità, la mia voglia la mia “pazzia” mi ha portato sempre grandi risultati sia nel conoscere un maestro apprezzato e stimato in tutto il mondo comeDario Cecchini- Macellaio sia osare e rischiare di fare cose nuove e che nessuno al momento faceva ( grigliate a domicilio )
Ho conosciuto Dario Cecchini in un visita ad una cantina con un mio amico Franco , il miglior rappresentante di vini e prodotti alimentari che abbia mai conosciuto nella mia vita
Mi disse o Gigio lo conosci Cecchini?
E io rispondi, lo guardo sempre per televisione, la trasmissione il gusto
Allora, allunghiamo la strada di qualche chilometro fino ad arrivare a Ponzano in chianti sul cucuzzolo nella via di Dario Cecchini e la suaAntica Macelleria Cecchini ,
Entrare lì per me fu come entrare in un negozio di giocattoli all’età di tre anni
ero impazzito dal vedere tutta quella carne che aveva nella Macelleria e nel modo di fare di Dario che è sempre un grande personaggio d’un’intelligenza unica
Quel giorno feci una spesa importante e da quel giorno sono passati più o meno 27 anni e stiamo sempre insieme, come non mai
Sono stato il primo ad essere servito ed avere in esclusiva la Carne del mitico Dario, il migliore macellaio d’Italia, si proprio io che ho cominciato a fare questa scuola e questo mestiere solo per avere un diploma e mai più avrei pensato di avere un ristorante
Un’altra cosa che mi posso vantare oltreché di usare materie prime sempre di alto livello di essere sempre me stesso nel bene nel male con chiunque per cui a qualcuno potrà piacere molto a qualcuno potrò stare sulle b***e, ma il mio pregio è sempre quello di essere sempre me stesso con tutti, non posso avere una maschera e cambiare a seconda delle persone che ho davanti
Sono sempre rimasto in questa piccola osteria, che poi piccola non è perché è qua che sono nato e cresciuto lavorativamente , un’osteria nata nel 30 nel 35 che io ho lasciato bene o male con le sue caratteristiche dei tempi che furono proprio per mantenere la dicitura Osteria con la O maiuscola
Di conoscere di persona Gigino e farlo rivivere riportandolo all’osteria tutti i pomeriggi giocando a cirulla , oramai gigino sono io , sicuro che il suo spirito si è insediato nel mio corpo ,
Negli ultimi anni ho conosciuto un’azienda di bracieri che uso costantemente OFYR Ofyr Italia , e anche qua è stata una botta di fulmine
Il mio amico luis  titolare del Mako mi invita ad una serata per provare questi nuovi bracieri e mi dice Fabbry meglio di te puoi ve**re a fare questa prova?
Detto detto ciò, accetto immediatamente e ci diamo appuntamento per la serata dove abbiamo portato la carne di Cecchini cotta su questi magnifici bracieri di cui io mi sono innamorato immediatamente e il giorno dopo, senza pensarci gli avevo già acquistati due
Anche lì tutto distinto, senza ragionare, ho avuto un ottimo intuito perché ci sono rivelati il massimo per cuocere la carne outdoor e sono di una grande qualità e fanno arredamento in ogni luogo
Sono stato il primo in Liguria e tra i primi cinque in Italia ad averlo e siamo anche menzionati con un bell’articolo sulla rivista internazionale, sempre di OFYR
Per cui, cosa posso dire a chi vuole intraprendere una carriera lavorativa nel ristorante?
Incominciate umilmente prendo un profilo basso non pensiate di essere già Chef per aver fatto una minestrina o per aver posato cinque ravioli con una spruzzatina di guarnizione sul piatto. chef significa conoscere la cucina a menadito conoscere tutte le tecniche i prodotti e le loro qualità organolettiche e tutti gli abbinamenti possibili tra di loro
Così come essere sommelier, non significa avere bevuto quattro bicchieri di vino, ma sentire e provare quello che non provano gli altri profumo, odori sapori gusti
Non basta portare i piatti per essere un cameriere
Essere un cameriere non è un dopolavoro o un doposcuola essere il cameriere è un mestiere sappiatelo
Fare questo mestiere comporta sacrifici personali e familiari non è per niente facile, ma vi dico che se mi piace non è neanche difficile la prima cosa di avere in tasca e la passione poi con quella se davvero volete fare questo arriverete quasi ovunque
Io voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato tutti quelli che hanno sperato che io andassi mare per poi chiudere così sarebbero fatti quattro risate
Ringraziare, specialmente le persone che lavorano da me da tantissimi anni e e sono oramai di famiglia tutte le persone che comunque sono passate da me a lavorare e anche loro hanno dato loro contributo per fare crescere l’osteria e l’oste
Adesso, se faccio un piccolo calcolo, ho incominciato questo lavoro a 15 anni e ne ho 58 fate voi i conti , sono sempre gasato come all’inizio, perché? La Bottega di Gigino è partito alla grande chiaramente adesso c’è un po’ di calo, visto la stagione estiva, ma per ripartiremo con tante novità e tante cose buone come sempre pensando in primis alla qualità,
In più, adesso siamo in piena stagione di barbecue a domicilio con i nostri bracieri OFYR , per cui la formula Gigino a casa tua va a bomba in più stiamo terminando i lavori a Casa Gigino ….. tra poco si parte
Questo è quanto in una versione ristretta dal 1968 ad oggi!!!
 non ho voluto menzionare amici, personaggi attori, cantanti calciatori che abbiamo ospitato e di cui siamo amici in tanti anni di attività
Giusto perché volevo parlare solo di quello che ho fatto io
Cosa ne direste Se dovessi mettere in vendita l’osteria ?
Sarebbe il locale ideale per una famiglia ,senza tanti fronzoli , facile da gestire ….
Non sarà in una location da Instagram ma la sua storia vecchia e recente dimostrano la sua grande qualità e il suo fascino e l’esser rinomata e conosciuta ovunque
Pensateci , tanto ancora non è in vendita 💪💪💪 ma non si sa mai ,
L’oste