08/03/2026
8 Marzo, Festa della Donna.
L’Otto Marzo è una Festa importante, sempre.
Quest’anno però assume un valore particolare perché ottant’anni fa, nel 1946, le donne italiane votarono per la prima volta, entrando a pieno titolo nella storia politica del nostro Paese. Non come spettatrici, ma come protagoniste.
Con il voto alle donne, e con il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, l’Italia sceglieva la Repubblica e apriva la strada alla nascita della nostra Costituzione.
Quel voto fu una vera e propria rivoluzione democratica.
Le donne – lavoratrici, partigiane, madri costituenti – contribuirono in modo decisivo alla vittoria della Repubblica e alla scrittura della Carta costituzionale, affermando un principio semplice e potente: la democrazia è tale solo se è di tutte e di tutti. La nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, mise al centro il lavoro, l’uguaglianza sostanziale, la dignità della persona, la pace, la giustizia sociale.
Ottant’anni dopo, quella conquista ci parla ancora. Perché i diritti non sono mai garantiti per sempre. Perché le disuguaglianze di genere, salariali e sociali esistono ancora. Perché la partecipazione democratica va allargata, non ristretta.
Ricordare in questo giorno l’anniversario del voto alle donne significa rinnovare l’impegno per un’Italia più giusta, più libera, più uguale.
La democrazia è una responsabilità collettiva, il futuro si costruisce partecipando. Oggi, come allora, serve l’impegno di tutte e di tutti. Per custodire e attuare la Costituzione, per rendere viva ogni giorno la Repubblica, per continuare a scrivere insieme una storia di diritti, partecipazione e giustizia sociale. Perchè anche oggi “c’è ancora domani”...
Il prossimo 22 e 23 marzo ci vediamo a votare.
Buon 8 Marzo!