14/08/2026
~ RECENSISCI DONNA NINA O IL VOLTO DI DONNA NINA? ~
Ciò che più ho notato, da sempre, è la volontà di recensire me ancor prima di recensire l’esperienza.Per molto tempo me ne sono fatta una malattia. Poi ho capito che ogni lavoro ha le sue regole e che, nel mio, ho scelto di darmi delle regole per poterlo vivere senza permettere che fosse lui a governare completamente la mia vita. Le recensioni, positive o negative che siano, raccontano un’esperienza. E ogni esperienza è soggettiva.Ma credo ci sia una sottile differenza tra non condividere un’esperienza e non condividere le regole che la rendono possibile. A Donna Nina abbiamo scelto di lavorare con calma, organizzazione e qualità.
Per questo chiediamo di rispettare gli orari delle prenotazioni, distinguiamo una richiesta da una conferma e ci prendiamo il tempo necessario per organizzare ogni tavolo nel modo migliore.
Non sono regole create per essere rigidi.
Sono regole create per poter essere presenti, attenti e accoglienti.
E poi ci sono i consigli.
Consigli sulla gestione, sugli abbinamenti, sull’organizzazione, sugli orari di apertura e di chiusura.Mi sono chiesta spesso: quante volte ci fermiamo a pensare che, dietro quelle scelte, ci siano anni di lavoro, esperienza, sacrifici e responsabilità?
Tutti abbiamo il diritto di avere un’opinione.
Ma forse non sempre abbiamo gli strumenti per giudicare fino in fondo il lavoro degli altri.
E mi chiedo: come ci sentiremmo se qualcuno, entrando per qualche ora nel nostro mondo, ci spiegasse come dovremmo fare il nostro lavoro?
Io ho imparato ad ascoltare le critiche, anche quelle che fanno male.Ma ho imparato anche a distinguere un consiglio da una pretesa, un’opinione da una sentenza, una recensione da un giudizio sulla persona.Dietro ogni prenotazione ci sono persone, cucina, sala, fornitori, preparazioni e un equilibrio che spesso non si vede.E ogni scelta che facciamo nasce dal desiderio di proteggere quell’equilibrio.Ho imparato che dire sempre sì non significa necessariamente lavorare bene.A volte voler rispettare il proprio lavoro significa anche saper dire un no.
E questo non cambia il modo in cui guardiamo chi entra da Donna Nina.