Pagina dedicata alla cucina, alle novità, alle promozioni e quanto serve sapere sulla Locanda del Rubino e sulla tradizione della città di Monferrato
Descrizione
Le nostre Radici
L’amore per la buona cucina e il talento per esprimerlo, portano Valentina e Gigi Cantamessa a
fondare la Locanda del Rubino nel lontano 1964: la ricerca della perfezione di Valentina in cucina,
durata oltre 40 anni
, e il carattere gioviale di Gigi -che accoglie i clienti come veri amici- danno
una connotazione particolare ed unica al locale: non un semplice ristorante, ma un luogo
conviviale di ritrovo per fini gourmet. La calda accoglienza di Gigi ha fatto sì che molti clienti
diventassero davvero degli amici, che oggi ritrovano la stessa cordialità in suo nipote Matteo, che
prosegue la tradizione di famiglia proponendo un’evoluzione gastronomica, accanto ai piatti della
tradizione. E’ Matteo infatti che ha raccolto il testimone di Gigi ed ereditato la grande passione del
nonno, scegliendo di dedicarsi a questa attività, supportato da uno staff di giovani chef. La Locanda del Rubino è stata per 20 anni la sede del sodalizio enogastronomico la “Pentola
Magica”, fondata proprio da Gigi: una brigata di amici e cuochi di rango (un veneto, un toscano,
un campano e un piemontese (Gigi è di Casale Monferrato), che hanno fatto gustare l’arte della
cucina regionale italiana anche all’estero, spingendosi fino a Mombasa. In quei pellegrinaggi del
gusto è nata la tradizione di servire il risotto nelle forme scavate di Parmigiano, che è riproposta
ancora oggi. In quegli anni, alla Locanda del Rubino si svolgevano grandi simposi culinari sotto l’egida di
personalità del calibro del Grande Maestro di Cucina Luigi Carnacina, narrati e frequentati da
autorevoli giornalisti impegnati nel settore come Vincenzo Buonassisi e Luigi Veronelli, e fu
anche fondato il club dei “Super 100 grasso è bello”: un torneo gastronomico nel quale i soci si
cimentavano in sfide memorabili “all’ultimo boccone” nel corso di pranzi luculliani, con tavole
imbandite di vivande prelibate. Si pesavano i concorrenti prima del pranzo e dopo, per eleggere il
vincitore. L’eredità e l’evoluzione
Gigi e Valentina hanno trasferito sul nipote prediletto la loro scienza -oltre alla passione- nel corso
di un lungo apprendistato, indispensabile nella difficile arte della ristorazione, ed oggi Matteo
ripropone una cucina altrettanto golosa, che accosta ai sapori intramontabili della tradizione una
scelta di piatti rivisitati, ghiotti ed invitanti. Le eccellenti materie prime provengono dalla fertile terra di Piemonte, sono scelte accuratamente
ed utilizzate nel rispetto della loro stagionalità, per esaltarne la raffinata sapidità. La carne è vera e propria armonia di gusto e delicatezza: è raro che si rinunci al bis del taglio di
cruda. I primi piatti, rigorosamente legati alla memoria monferrina autentica, fondono i variegati sapori dei
frutti della terra , delle carni e del vino, raggiungendo l’apice della voluttà quando, in autunno,
profumano intensamente di tartufi. Oggi come ieri, fare una puntata alla Locanda del Rubino è una esperienza inconsueta, un ristoro
anche per lo spirito: immersa in un paesaggio particolarmente suggestivo, è un luogo fuori dal
tempo che fa ritrovare sensazioni che si credevano perdute. La pace agreste, l’armonia di sapori,
gusti e sensi, lo stabile equilibrio della quieta realtà contadina, la calorosa accoglienza di uno stile di
vita a misura d’uomo, riescono a creare un vero distacco dai ritmi della vita di questo secolo
frenetico, che quasi per magia si lascia alle spalle in una manciata di chilometri, ritrovando un
pieno benessere. Il Monferrato è anche terra da vino e Cantavenna vanta una “doc” di prestigio, il “Rubino” che ha
dato il nome al Ristorante. Qui si può degustare in purezza un buon bicchiere di questo nettare
locale, apprezzando e meditando sul suo sapore pieno e fruttato, generoso ed esclusivo, che trova
impiego anche nell’esaltazione dei piatti della tradizione o nella rivisitazione creativa di ricette
legate alle radici di questa terra generosa