Circolo Faeti

Circolo Faeti Cucina tradizionale, gnocco e crescentine, specialità modenesi e montanare.

20/09/2023

Siiii 🤩❤🤩❤💗🌻

18/07/2023
18/06/2023

Ringrazio tutti per il calore che riuscite a dare a queste serate vi lovo tutti siete magnifici

11/05/2023

Me ne frego della prova costume, perché le prove sono ben altre e le affronto quotidianamente trecentosessanta giorni l'anno. Mettersi il costume per andare a mollo in acqua non la ritengo una prova da superare bensì un fottuto, meritato, sacrosanto momento di relax. Se vi danno fastidio i rotoli o le costole o quel che è, problema vostro, giratevi dall'altra parte.
ISABELLA L'I .SOCIALE

11/05/2023

DALLA PERIZIA FORENSE emerge che Jj4 non solo è innocente (la dentatura riscontrata nell esame autoptico del povero ragazzo è quella di un orso maschio adulto, quindi ben più grande di un esemplare femmina) ma che le modalità che hanno portato il giovane all' emorragia fatale non sono state predatorie né di attacco ma unicamente di allontanamento e dissuasione. Ciò significa che l'orso non ha "attaccato" volontariamente lo sfortunato runner ma probabilmente se l'è visto arrivare incontro, per una tragica fatalità. Un assurda e tragica coincidenza di tempo e luogo. Da qui la volontà di difesa e allontanamento dell orso, che non é solito attaccare se non attaccato o spaventato da qualcosa ritenuto un pericolo.
Alla luce dei fatti emerge chiaramente la crudeltà di cui è stata vittima mamma orsa che da innocente non solo è stata allontanata dai suoi amati piccoli ma anche condannata a morte per qualcosa che non ha fatto. Neanche per sbaglio.
Jj4 deve essere liberata subito e aiutata a ritrovare i suoi cuccioli. E tutti gli arroganti che volevano mamma orsa morta iniziassero intanto a scrivere le loro scuse lunghe almeno quanto lo sono state le loro spocchiose accuse tanto ostinate, quanto ignoranti e superficiali.

08/05/2023

Jj4, colpevole di essersi comportata da madre che difende i propri cuccioli.
Ormai è certo che Gaia, nota con la fredda ed impersonale sigla 《Jj4》, fosse con i suoi figli non ancora svezzati al momento della sua cattura ed al suo conseguente trasferimento alla "prigione" del Casteller (come definire diversamente quest'area gestita da cacciatori, nella quale i plantigradi vivono sedati ed in un contesto tutt'altro che adeguato, malgrado le parole di rassicurazione espresse dall'on. Brambilla in questi giorni circa le ottime condizioni in cui verserebbero gli orsi là imprigionati?). Come nel caso di Daniza - anche lei con i suoi cuccioli al seguito - e del presunto cercatore di funghi (numerose furono le sue dichiarazioni e, altrettanto numerose, le sue ritrattazioni circa gli accadimenti che lo videro protagonista), anche per Giada molto aspetti della vicenda appaiono ambigui e tutt'altro che chiari e chiariti.
In Italia Andrea Papi è, ad oggi, l'unica vittima di un orso. Ma davvero le cose sono andate così? Oppure no? E allora sarebbe urgente quanto necessario avviare un'indagine per far luce definitivamente sui numerosi punti "anomali" della vicenda quali, ad esempio:
1) Perché il giovane si trovava in un'area boschiva con un'alta presenza di orsi?
2) Perché, come si evince da un video reso noto da alcuni giornalisti della carta stampata, il giorno della sua tragica morte, durante l'escursione portava con sé un bastone?
3) Dunque, sapeva che quell'area (protetta) fosse abitata dai plantigradi? Evidentemente sì.
Se il runner avesse agito incautamente, le responsabilità non potrebbero né devono ricadere su Giada/Jj4, la quale si è comportata da madre dinnanzi a quello che ha considerato un nemico per i suoi cuccioli.
Per quando la morte di questo giovane ci abbia rattristato profondamente, non possiamo non farci sfiorare dal(l'inquietante) dubbio che la tragedia di questo escursionista sia stata ampiamente strumentalizzata da chi ha tutto l'interesse (leggasi Fugatti) a dipingere gli orsi, in una palese crociata ingaggiata contro i plantigradi, come animali pericolosissimi e con una spiccata propensione ad attaccare l'essere umano "senza motivo", ossia con ferocia incomprensibile: tesi - quest'ultima - ampiamente contraddetta dai massimi esperti che ben conoscono la natura ed i comportamenti di questi grandi mammiferi.
Che dire poi della cattura e del trasferimento al Casteller di Giada/Jj4 in attesa che il TAR, il prossimo 11 maggio, si pronunci sul suo destino, mentre Fugatti, bava alla bocca, continua a ripetere che l'orso verrà abbattuto.
Immaginiamo questa Madre, separata dai suoi cuccioli, ora rinchiusa al Casteller. Cosa sta provando in questa sorta di "braccio della morte"? Allontanata dal suo habitat e strappata ai suoi cuccioli, non capirà dove si trovi, ma avrà ben chiaro di aver perso la sua libertà.
E -ripetiamo- le rassicurazioni dell'on. Brambilla ci lasciano oltremodo perplessi (o forse no, a dirla tutto).
Le manifestazioni per fermare il f***e disegno di uccisione dei plantigradi si stanno susseguendo come l'invito a boicottare il Trentino ed i suoi prodotti.
Domani pubblicheremo un post con tutte le marche dei prodotti provenienti dal Trentino. Essendo vegani ed antispecisti, pubblicheremo per ovvie ragioni marche di prodotti di derivazione animale.

Infine, ci preme sottolineare un punto sul quale Fugatti torna spesso durante le sue dichiarazioni e che non è certamente di secondaria importanza. Anzi, a nostro parere è la chiave di lettura della sua guerra totale contro i plantigradi. Ogni qualvolta che accenni alla questione degli orsi in Trentino, Fugatti, più che evidrnziare la pericolosità (presunta) che corrono/correrebbero i suoi cittadini, rimarca con estrema enfasi i danni che gli orsi provocherebbero agli allevatori. Non a caso la Coldiretti è la massima sostenitrice di Maurizio Fugatti, la quale non perde occasione di snocciolare e gridare ai quattro venti quanto gli orsi rappresentino un "enorme problema per gli allevatori ed i loro bestiami". Ecco il motivo per il quale i plantigradi devono essere soppressi in massa: per tutelare gli allevatori!





~ Il Nostro Canto Libero ~

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Via Salviola, 29
Formigine
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Martedì 11:00 - 14:30
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