16/03/2020
Bonjour reclusi!
Tre di...fin che ho da raccontare
Siamo quasi alla festa del Papà.
Mi porto avanti, perché ogni giorno è un giorno in più da occupare.
IL MIO PAPÀ classe 1938
"Romano", battezzato in un epoca dove il nome veniva scelto per sfamare le famiglie ( e mi ricollego alla Nonna), Lui che è stato il nostro pilastro fin che non se n'è andato.P.S. x me c'è ancora!
Lui schivo, perché era uomo non abituato a carezze e moine ma dal cuore enorme, che manifestava a modo Suo.
Non sopportava che, io quindicenne, venerassi un paio di scarpe firmate,ma avrebbe speso tutto perché io viaggiassi nel mondo alla scoperta di cose nuove e diverse
" non puoi dire di vivere nel posto più bello del mondo se non hai mai visto mondo, ma puoi dire di viverci dopo averlo visto"
Il mio Babbo mi ha insegnato che ogni cosa diversa è un valore aggiunto alla vita, alla mia " valigia per la sopravvivenza".
Mi ha dato tante possibilità ed io di questo sono estremamente grata.
Poi, e non da meno, con la mia Mamma, mi ha creato ITALIANA!🍀
Pensate di nascere in Burkina Faso, oppure in India ed essere dannatamente carnivori, oppure essere vegani " per scelta" al Circolo Polare Artico...o peggio avere 70 anni oggi nel Regno Unito alla corte di Boris Johnson....
Un altro pensiero su cui riflettere....
DORMITE?
Nahh...
Domani CIBO come se piovesse😁😈😁
😎 NON DORMITE...4 domani, se tutto va bene! . 9' giorno di quarantena.!😎👏
Detto dialetto della Nonna Maria del giorno:
" a sa po mai save', duman l'è n'altar di"