25/11/2025
Biologico italiano: leader in produzione, ma è l’estero che fa la differenza
Secondo FederBio, l’Italia resta una potenza europea nella produzione biologica: detiene il primato per superfici bio coltivate e per numero di agricoltori biologici. Tuttavia, il vero motore del bio italiano non è tanto il mercato interno, ma l’export. Le esportazioni bio nazionali sono cresciute in modo esponenziale: dal 2012 al 2023 l’aumento registrato è stato del +203% e oggi l’Italia è al primo posto in Europa per export bio.
Il paradosso è che, pur producendo moltissimo bio, il consumo interno non decolla come ci si aspetterebbe: solo il 3% dell’alimentare bio in Europa è consumato dagli italiani, contro percentuali molto più alte in paesi come Danimarca e Svezia. FederBio coinvolge tre direttrici per invertire questo trend: più campagne di informazione, semplificazione burocratica per le imprese biologiche, e investimenti in ricerca e innovazione.
Questo contesto offre uno spunto chiave per chi opera tecnicamente nella filiera: il “bio italiano” non deve solo crescere nel campo, ma anche nel valore percepito dal consumatore locale. Non basta produrre: serve fare in modo che il prodotto biologico italiano sia riconoscibile, tracciabile e apprezzato anche sul mercato interno. Un marchio nazionale bio, linee guida chiare e un supporto concreto alle aziende agricole possono fare la differenza.
Per chi, come me, lavora nella consulenza agronomica, questa è un’opportunità concreta: aiutare i produttori a qualificarsi, innovare e accedere ai mercati esteri, garantendo che il bio rimanga sostenibile anche per chi lo produce.
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Fonte: FederBio – “Prodotti bio, Italia al top «Ma all’estero il consumo è maggiore»”