Più di venticinque anni fa un principe Asburgico e i suoi tre figli si sono uniti per condividere le proprie tradizioni familiari e antiche ricette con la gente di Firenze. E così la “leggenda” della Giostra è iniziata…
La notizia di un nobile casato alle prese con piatti e tovaglioli fece scalpore, ma non per tutti. Gli amici che erano soliti riunirsi intorno alla tavola del principe al castello
di famiglia nel Chianti conoscevano molto bene la magia dei suoi piatti e spesso lo avevano esortato ad aprire un ristorante. Una passione che è iniziata durante l’infanzia quando il giovane principe soleva seguire la nonna nella cucina del castello. Dopo aver allontanato i domestici, ella gli mostrava una “grande magia”: la lievitazione naturale dei krapfen: un fantastico incantesimo che stregò il giovane principe, destinato per una vita a curiosare tra gli antichi manoscritti di ricette e aneddoti per arrivare a preparare piatti in cui la tradizione austriaca si sposa con la naturale freschezza della cucina toscana. Beh, è semplice: noi siamo figli del tempo. Sapori antichi e nuovi mescolati con autentica passione. L’incantesimo della giovinezza del principe è portato oggi avanti dai figli Soldano, Dimitri e Anastasia perpetuando la sua magia sulla Giostra. Gli archi in mattoni del secolo XVI e le pareti istoriate dove un tempo riposavano i cavalli di una giostra vicina, adesso ospitano i nostri sedici tavoli dove nuove storie iniziano ogni sera. Sotto le calde luci ambrate le coppie innamorate, le famiglie e gli amici si raccolgono uniti dalla passione per buon cibo e ospitalità, in un’atmosfera che ti fa sentire come a casa. La nostra tradizione va avanti grazie all’amore della nostra famiglia “La Giostra” guidata da Soldano che sovrintende personalmente la cantina e che gestisce il ristorante con un profondo rispetto per la sua eredità, toccando ogni ospite con il proprio calore e fascino, proprio come suo padre ha fatto per tanti anni. L’executive chef Ubaldo Tornarelli, affiancato in cucina dal nostro staff di talento, esprime artigianalmente la nostra filosofia culinaria ogni giorno. È una cucina che dorme raramente: nelle prime ore del mattino troverete Liliana che impasta pappardelle e ravioli con tutti gli ingredienti da lei selezionati quotidianamente al mercato locale. Un’allegra banda di dispensatori di gioia…
Perché il cibo è necessario e sceglierlo è un privilegio, ma cucinarlo è arte.