03/06/2020
📕La storia della pinsa.
👉 La pinsa è l’antenato della pizza, che deve il suo nome al termine latino pinsere, ossia “schiacciare, macinare, pestare”.
Risalente ai tempi dell’Antica Roma imperiale, la pinsa veniva preparata dalla plebe, in particolare i contadini poveri e ottenuta attraverso la macinazione dei cereali, miglio, orzo, avena e farro, cui si aggiungeva acqua, sale e talvolta erbe.
In effetti i contadini offrivano alle divinità la pinsa per la loro voglia di accattivarsi la benevolenza degli stessi e dei Sacerdoti.
Una volta ottenuta la forma ovale molto allungata a rettangolo la pinsa veniva cotta su delle braci ricavate da pietre posizionate sui carboni e alcune volte veniva usata come contenitore per altre pietanze, cambiando, a tal uopo, un po’ la forma dando così vita a una forma ancestrale di pizza.
A testimonianza della sua anzianità c'è l'Eneide, in cui Virgilio la menziona come uno dei principali metodi utilizzati dai romani per servire alcune vivande, in particolare, carni gocciolanti di sugo; e sempre Virgilio, la nomina come primo pasto di Enea non appena sbarcato a Lavinio.