15/09/2026
PIÉ, PIDA E PIÈ DA
Comunque la chiami, è l’ambasciatrice della Romagna!
La piadina nasce come pane quotidiano della cucina contadina: pochi ingredienti essenziali, il testo sul fuoco e una storia fatta di campi, famiglie e mani esperte. Ma in Romagna la piadina non è “una sola”: è una vera e propria mappa del territorio.
Qui lo spessore racconta i luoghi.
Più ti avvicini al mare, più la piada si assottiglia; più risali verso l’entroterra, più diventa alta e rustica.
Le conosci tutte?
📍Rimini (e Riccione)
Qui la piada è quasi una sfoglia: 2–3 mm, larga, morbida e pieghevole. La mordi e si lascia arrotolare, perfetta per ripieni generosi. 
📍Cesena e Forlì
Salendo verso l’entroterra cambia il passo: 4–8 mm, più piccola, più compatta e friabile. È la piadina che “sa di casa”, più vicina al pane. 
📍Ravenna
Spessore deciso, carattere rustico: resta nella famiglia delle piadine più alte (4–8 mm), quelle che reggono il morso e scricchiolano un po’. 
📍Fino a Castel San Pietro (zona Imola–Sillaro)
E poi c’è la piada “di confine”: qui la Romagna arriva fino al Sillaro e la piadina tende a farsi più piccola e più spessa rispetto alla Riviera. Una chiusura perfetta del viaggio, dove lo spessore diventa quasi una firma. 
👉🏻E tu sei team sottile o team spessa?
🫓Vieni a provare la vera piadina Faentina!
📱Info e prenotazioni: 0546 697711 | whatsapp 3470970841
📍Casa Spadoni, Via Granarolo 99, Faenza