08/11/2024
Cari Amici del Rifugio Partigiano "Detto Dalmastro"- Santa Margherita di Dronero come ben sapete, insieme Dronero abbiamo gestito un bellissimo evento che ha portato in Rifugio oltre 200 ragazzi. Abbiamo raccontato loro di Natura e di Resistenza. Un evento bellissimo e coinvolgente. Lo sapete perché in qualcuna di questa occasione, i ragazzi hanno potuto visitare anche la Camera della Memoria, da voi gestita e purtroppo molto spesso chiusa.
Per l'evento "Natura Resistente" abbiamo ricevuto anche alcuni finanziamenti.
Parte di questi erano destinati a migliorare i servizi del rifugio. Mi è stato chiesto su quali servizi investire. Ho fatto un progetto ed un piano. Ho poi presentato il tutto alla proprietà prevedendo: tavoli esterni, copertura, e uno spazio bar al piano terra. In particolarre, l'idea è stata quella di coprire / schermare un po' l'acciaio della facciata, francamente fuori contesto. Il progetto prevedeva un Bar tutto in legno di larice.
Mi sono reso disponibile per la costruzione di questo manufatto durante l'inverno, quando non impegnato con la Clientela. Il costo a carico della comunità riguardava quindi solamente il materiale (legname e vernici) perché il lavoro sarebbe stato fatto a mia cura.
Mi è stato chiesto il rendering che ho realizzato. Mi è stato chiesto di fare il progetto e l'ho realizzato. Dopo aver sollecitato un signore dell'ufficio tecnico di Dronero mi ha contattato per chiedermi di presentare il progetto per l'approvazione. Mi ha detto: “mi metta in contatto con il suo tecnico” non sapendo che il progetto lo avevo realizzato io. “Vedrà è semplicissimo”. Alle mie rimostranze: "non sono il proprietario dell'immobile, come può chiedermi di presentare il progetto di revisione dell'immobile non mio?" il mio interlocutore glissa. Mi rifiuto. Non presenterò io il disegno per la realizzazione del Bar al rifugio Detto Dalmastro. E così il Bar non si fa.
Vengono montati i letti. Per un giorno in particolare, l'organizzazione dell'evento “Natura Resistete” ha accettato prenotazioni per 26 ospiti. Montano 24 letti. Alle mie rimostranze mi dicono “le regole sono regole”.
Mi arrabbio. Decido di lasciare fuori dal rifugio per la notte 2 ragazzi: Le regole sono regole ! Il buon Dio ci vede bene. Farà ammalare proprio 2 ragazzi che non potranno ve**re.
Il mio interlocutore presso la proprietà questa settimana mi ha accusato di poca professionalità poiché alcuni Clienti a suo dire, sono arrivati da me, si sono seduti all'esterno e non sono stati serviti. Immagino non mi sia accorto del loro arrivo.
Purtroppo la cucina dove normalmente mi trovo, è dall'altra parte del rifugio e al primo piano. Non è semplice accorgersi dell'arrivo di nuovi Clienti. Per questo ho chiesto il perché, durante le pesanti ristrutturazioni degli anni passati, la cucina e il bar non siano stati spostati al piano terra. Ho proposto di cercare finanziamenti per ridefinire gli spazi del rifugio. Non ho ricevuto risposte.
A dirvi il vero poi, nello specifico dell'evento segnalato dalla proprietà, ritengo sia inverosimile che qualcuno giunga al rifugio senza che Tillo abbai e mi segnali l'arrivo di qualche nuovo avventore. Ditemi se sbaglio ....!!!
In ultimo. Da chiarire (ma non a me, alla comunità) che fine hanno fatto i finanziamenti accordati ma inutilizzati + i letti che sono stati acquistati, portati in rifugio e riportati indietro.
Per tutto ciò ho chiesto alla proprietà via PEC ma non ho ricevuto risposta.