Rifugio Detto Dalmastro

Rifugio Detto Dalmastro è a Dronero, a 1300 mslm, in val Maira. E' un rifugio di montagna che rispetta la montagna

04/12/2025

Oggi, a 81 anni dalla sua uccisione, ricordiamo Duccio Galimberti: avvocato, comandante partigiano, Medaglia d’Oro della Resistenza e Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Nato a Cuneo il 30 aprile 1906, figlio di Tancredi Galimberti e della poetessa Alice Schanzer, Duccio non accettò mai alcun compromesso con il fascismo. Già negli anni più bui lavorò per unire gli antifascisti cuneesi, rifiutando privilegi e ispirando con il suo esempio un’intera generazione.

Il 26 luglio 1943, all’indomani della caduta di Mussolini, parlò alla folla da una finestra del suo studio affacciata su Piazza Vittorio a Cuneo e poi in un comizio a Torino. Le sue parole - “La guerra continua fino alla cacciata dell’ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del fascismo” - gli valsero subito un mandato di cattura.

Dall’8 settembre lo Studio Galimberti divenne centro operativo della Resistenza. Con Dante Livio Bianco e altri compagni costituì la banda Italia Libera, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Ferito durante un rastrellamento, sopravvisse grazie alle cure di una dottoressa ebrea sfuggita ai nazisti. Una volta ristabilito, fu nominato comandante di tutte le formazioni GL del Piemonte. Operò come dirigente militare e “diplomatico”, stringendo patti con i maquisards francesi e coordinando le formazioni in Val d’Aosta.

Il 28 novembre 1944 venne arrestato a Torino dai repubblichini. Sottoposto a torture spietate nella caserma delle Brigate Nere di Cuneo, non parlò. Il 4 dicembre fu assassinato nei pressi di Centallo, colpito alle spalle.

Un comandante, un giurista, un partigiano libero fino all’ultimo respiro.



23/04/2025
18/04/2025

“I ragazzi delle scuole imparano chi fu Muzio Scevola o Orazio Coclite, ma non sanno chi furono i fratelli Cervi. Non sanno chi fu quel giovanetto della Lunigiana che, crocifisso ad una pianta perché non voleva rivelare i nomi dei compagni, rispose: «Li conoscerete quando verranno a vendicarmi», e altro non disse. Non sanno chi fu quel vecchio contadino che, vedendo dal suo campo i tedeschi che si preparavano a fucilare un gruppo di giovani partigiani trovati nascosti in un fienile, lasciò la sua vanga tra le zolle e si fece avanti dicendo: «Sono io che li ho nascosti (e non era vero), fucilate me che sono vecchio e lasciate la vita a questi ragazzi». Non sanno come si chiama colui che, imprigionato, temendo di non resistere alle torture, si tagliò con una lametta da rasoio le corde vocali per non parlare. E non parlò. Non sanno come si chiama quell'adolescente che, condannato alla fucilazione, si rivolse all'improvviso verso uno dei soldati tedeschi che stavano per fucilarlo, lo baciò sorridente dicendogli: «Muoio anche per te… viva la Germania libera!». Tutto questo i ragazzi non lo sanno: o forse imparano, su ignobili testi di storia messi in giro da vecchi arnesi tornati in cattedra, esaltazione del fascismo ed oltraggi alla Resistenza”.

Piero Calamandrei

12/03/2025

E' stato pubblicato il bando per l'affidamento della Concessione di gestione del Rifugio "Detto Dalmastro" in località Santa MargheritaL'affidamento della Concessione di gestione del Rifugio "Detto Dalmastro" in località Santa Margherita è per quattro anni eventualmente rinnovabile per ulteriori ...

Qualcuno l'ha definito un nostro caro amico, un "acciugaio" della nostra Margherita che ritornerà lassù tra i suoi monti...
09/01/2025

Qualcuno l'ha definito un nostro caro amico, un "acciugaio" della nostra Margherita che ritornerà lassù tra i suoi monti per sempre

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Il decano degli acciugai della Valle Maira, Michele Ghio ci ha lasciati all'età di 92 anni. Nato nel 1932 e nativo di borgata Allardo nel vallone di Moschieres abitava da tempo ormai a Broni in provincia di Pavia. Tornava sempre volentieri a Dronero e alla
Borgata Ghio, borgata natia della moglie Margherita, dove avevano una casa. Preziosa la sua collaborazione con museo degli acciugai di Celle di Macra a cui fornì molte informazioni storiche sulle vicende degli acciugai della Valle. Verrà tumulato a Broni provvisoriamente e ad aprile verrà traslato a Santa Margherita accanto al figlio Massimo. R.I.P. 🌹

09/11/2024

Cari Amici del Rifugio Partigiano "Detto Dalmastro"- Santa Margherita di Dronero per un anno non ho avuto la possibilità di accendere la cappa in cucina perché non era collegata all'alimentazione elettrica. Una stanza per i clienti non aveva alcuna presa elettrica e il lampadario era scollegato. Per andare in cantina a prende il vino o la birra, ho dovuto usare la frontale. Per 3 mesi non ho potuto usare la lavastoviglie in cucina se non accendendo il generatore.

Ho chiesto di poter illuminare meglio l'esterno. A mie spese. Trascorsi 2 anni, non so se posso farlo. Ho chiesto anche di mettere un'insegna ma anche per questa non ho ricevuto alcuna risposta.

08/11/2024

Cari Amici del Rifugio Partigiano "Detto Dalmastro"- Santa Margherita di Dronero come ben sapete, insieme Dronero abbiamo gestito un bellissimo evento che ha portato in Rifugio oltre 200 ragazzi. Abbiamo raccontato loro di Natura e di Resistenza. Un evento bellissimo e coinvolgente. Lo sapete perché in qualcuna di questa occasione, i ragazzi hanno potuto visitare anche la Camera della Memoria, da voi gestita e purtroppo molto spesso chiusa.
Per l'evento "Natura Resistente" abbiamo ricevuto anche alcuni finanziamenti.
Parte di questi erano destinati a migliorare i servizi del rifugio. Mi è stato chiesto su quali servizi investire. Ho fatto un progetto ed un piano. Ho poi presentato il tutto alla proprietà prevedendo: tavoli esterni, copertura, e uno spazio bar al piano terra. In particolarre, l'idea è stata quella di coprire / schermare un po' l'acciaio della facciata, francamente fuori contesto. Il progetto prevedeva un Bar tutto in legno di larice.
Mi sono reso disponibile per la costruzione di questo manufatto durante l'inverno, quando non impegnato con la Clientela. Il costo a carico della comunità riguardava quindi solamente il materiale (legname e vernici) perché il lavoro sarebbe stato fatto a mia cura.
Mi è stato chiesto il rendering che ho realizzato. Mi è stato chiesto di fare il progetto e l'ho realizzato. Dopo aver sollecitato un signore dell'ufficio tecnico di Dronero mi ha contattato per chiedermi di presentare il progetto per l'approvazione. Mi ha detto: “mi metta in contatto con il suo tecnico” non sapendo che il progetto lo avevo realizzato io. “Vedrà è semplicissimo”. Alle mie rimostranze: "non sono il proprietario dell'immobile, come può chiedermi di presentare il progetto di revisione dell'immobile non mio?" il mio interlocutore glissa. Mi rifiuto. Non presenterò io il disegno per la realizzazione del Bar al rifugio Detto Dalmastro. E così il Bar non si fa.

Vengono montati i letti. Per un giorno in particolare, l'organizzazione dell'evento “Natura Resistete” ha accettato prenotazioni per 26 ospiti. Montano 24 letti. Alle mie rimostranze mi dicono “le regole sono regole”.
Mi arrabbio. Decido di lasciare fuori dal rifugio per la notte 2 ragazzi: Le regole sono regole ! Il buon Dio ci vede bene. Farà ammalare proprio 2 ragazzi che non potranno ve**re.

Il mio interlocutore presso la proprietà questa settimana mi ha accusato di poca professionalità poiché alcuni Clienti a suo dire, sono arrivati da me, si sono seduti all'esterno e non sono stati serviti. Immagino non mi sia accorto del loro arrivo.
Purtroppo la cucina dove normalmente mi trovo, è dall'altra parte del rifugio e al primo piano. Non è semplice accorgersi dell'arrivo di nuovi Clienti. Per questo ho chiesto il perché, durante le pesanti ristrutturazioni degli anni passati, la cucina e il bar non siano stati spostati al piano terra. Ho proposto di cercare finanziamenti per ridefinire gli spazi del rifugio. Non ho ricevuto risposte.

A dirvi il vero poi, nello specifico dell'evento segnalato dalla proprietà, ritengo sia inverosimile che qualcuno giunga al rifugio senza che Tillo abbai e mi segnali l'arrivo di qualche nuovo avventore. Ditemi se sbaglio ....!!!

In ultimo. Da chiarire (ma non a me, alla comunità) che fine hanno fatto i finanziamenti accordati ma inutilizzati + i letti che sono stati acquistati, portati in rifugio e riportati indietro.
Per tutto ciò ho chiesto alla proprietà via PEC ma non ho ricevuto risposta.

07/11/2024

Cari Amici del Rifugio Partigiano "Detto Dalmastro"- Santa Margherita di Dronero imponenti lavori sono in fase di realizzazione proprio in questi giorni sulla strada di Santa Margherita. Eppure non ci sono indicazioni che al termine di questi lavori, la strada potrà rimanere aperta per il transito veicolare di più rispetto a prima.

Considerate, a Giugno e poi a Ottobre '23 in riunioni presso gli uffici della proprietà, abbiamo concordato una chiusura “intelligente” della strada. Mi sono reso disponibile nel controllarne la pericolosità sulla base della mia esperienza maturata in montagna da svariati anni. A Marzo ho chiesto alla proprietà un incontro urgente visto il fatto che erano ormai mesi che la strada era chiusa malgrado non ci fosse stata alcuna pericolosità: durante l'inverno: non ci sono state frane o cadute di massi ma solo qualche nevicata rapidamente sciolta. Ho contato 12 giorni nei quali la strada doveva rimanere chiusa. Ma è rimasta chiusa per 5 mesi.
La valutazione di pericolosità è la mia. E' supportata però dalla mia esperienza sia di protezione civile, sia di soccorritore del 118, oltreché il fatto che vivo in montagna "alta" da ormai 10 anni.

A Marzo '23 la proprietà probabilmente infastidita della mia insistenza, smette di rispondere ai messaggi e alle telefonate. Incontro il mio referente alla presentazione di un libro a San Damiano. Costui candidamente, mi dice “Sei proprio uno di Santa Margherita” alludendo al fatto che ho rotto i c........i Rispondo che io sono di Pino Torinese, non di Santa Margherita. Chiedo riscontri alle mie mail. Mi dice che non le ha ricevute. Aspetto qualche giorno ed il 19 Aprile '24 disdico il contratto di locazione sulla base delle problematiche più rilevanti alle quali non ho ricevuto riscontro. Scrivo una PEC e con questo strumento proseguo nelle mie comunicazioni successive.

A Marzo apro il rifugio e porto 180 kg di derrate a spalla. Ad Aprile la strada di accesso viene riaperta.
Il 22 Aprile nevica e mette a rischio l'accesso a Santa Margherita e il nostro evento del 25 Aprile, festa della Liberazione, evento particolarmente interessante visto che il Rifugio è Partigiano. Via Facebook invito gli ospiti a non salire in auto a Santa Margherita. Nessuno si muove e nessuno sale. Facebook è fenomenale.
Il giorno successivo (23 Aprile) viste le temperature particolarmente alte, la neve caduta la sera e nella notte si scioglie e scompare. Alle 10 della mattina anche la strada è completamente ripulita.
Deciso quindi di confermare l'evento.
Il 25 Aprile qualcuno mi avvisa che c'è un ordinanza di chiusura della strada, di cui io non sapevo nulla. Senza sapere nulla, ho comunicato a tutti che la strada era aperta e percorribile. Il 26 Aprile contatto il responsabile della polizia municipale. Chiedo informazioni e mi accorgo che l'interlocutore è arrabbiato. Meglio vederlo e chiedo di accogliermi in ufficio da lui. Quando arrivo, mi accorgo che è veramente arrabbiato con me (?). Mi dice che qualcuno ha forzato la chiusura (alludendo forse che l'abbia fatto io ….?) e mi dice che il 24 avrebbe riaperto la strada poiché non più pericolosa ma ha deciso di lasciarla chiusa per farci dispetto. Sono senza parole. Spiego al mio interlocutore che in occasione di una chiusura dell'unica strada di accesso, è necessario comunicare ai residenti della chiusura invitando a lasciare le abitazioni e quanto meno, a spostare le auto. Mi dice che io ero autorizzato a percorrere con la mia auto la strada da lui chiusa. Non è così. Non posso percorrere una strada chiusa neanche quale residente. Me ne torno in rifugio con tutti i miei dubbi.
La strada per Santa Margherita sarà riaperta solamente il 1 Maggio malgrado sia pulita e assolutamente sicura. Il cartello di divieto di transito sarà rimosso solo intorno all'8 maggio. Il messaggio sul sito istituzionale del comune di Dronero comunicherà la chiusura della strada per almeno ancora una settimana. Alle mie rimostranze mi diranno che il vigile addetto all'aggiornamento del sito è in vacanza …

A Marzo vengono montati due vistosi cartelli che segnalano la chiusura della strada dal 15 Ottobre al 30 Aprile.
Una cliente Serba Bosniaca mi chiede notizie. Mi dice che da lei cartelli Bianco Rossi come quelli posti sulla strada di Santa Margherita indicano campi minati. Non comprendendo cosa c'era scritto (è solo in Italiano), si è molto impaurita.
Le mie rimostranze su questi cartelli cadono nel vuoto. Propongo di coprirli dal 15 Aprile al 30 Ottobre, ma non mi permetto di farlo. Aspettavo una ufficialità ma non è arrivata.
Questi cartelli sulla strada non sono attrattivi per il turismo. Anzi.

05/11/2024

Cari Amici del Rifugio Partigiano "Detto Dalmastro"- Santa Margherita di Dronero prima di andare via, su Vs. sollecitazione con un post al giorno spiegherò perché lascio questo rifugio.

Il primo problema è l'acqua.

A Novembre '23 ho dovuto chiudere il rifugio perché la sorgente che alimenta l'acquedotto di Santa Margherita erogava meno di 1 litro all'ora. Impossibile tenere aperto il rifugio.
Per motivi completamente diversi, per 6 volte in due anni in occasione di eventi organizzati e di tante persone al rifugio, improvvisamente sono rimasto senza acqua potabile. Qualcuno in quelle occasioni mi ha fatto uno scherzo. Qualche volta il black out è durato giorni. Alla quinta occasione, sono stati posti lucchetti anti scasso ai pozzetti dell'acquedotto. Chissà se questi resisteranno o saranno ancora forzati
Sono due anni che ho problemi gravi di erogazione dell'acqua e purtroppo al momento, non si vedono soluzioni concrete al problema. Come mio solito, ho tentato in tutti i modi di risolvere il problema, senza successo. Da domenica scorsa siamo senza acqua. Domani (mercoledì) forse ci sarà l'intervento da parte del tecnico e debbo attendere perché non sono più nelle condizioni di interve**re autonomamente. Quindi, aspetto

04/11/2024

Chiuso definitivamente perché per la 6° volta in 2 anni rimaniamo senza acqua

03/11/2024

Oggi il rifugio partigiano Detto Dalmastro chiude.
Definitivamente.
Perché ....?

Indirizzo

Santa Margherita
Dronero
12025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 22:00
Martedì 09:00 - 22:00
Mercoledì 09:00 - 22:00
Giovedì 09:00 - 22:00
Venerdì 09:00 - 22:00
Sabato 09:00 - 22:00
Domenica 09:00 - 22:00

Telefono

+393486462534

Sito Web

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