18/07/2026
L'ALLOCCO — la voce dei boschi italiani. Quella che tutti conoscono e nessuno vede. 🦉
Quel "hu-hu-huuu" profondo e un po' malinconico che senti di notte al margine del bosco, o persino in un parco cittadino? Quasi sempre è lui: l'allocco (Strix aluco), il più comune dei nostri rapaci notturni — e uno dei più difficili da avvistare.
Chi è:
Testa grossa e perfettamente rotonda, niente ciuffi, due grandi occhi scuri e profondi. Il piumaggio, screziato di bruno, grigio e fulvo, imita alla perfezione la corteccia: di giorno se ne sta immobile contro un tronco, praticamente invisibile. È il più "forestale" dei nostri gufi: dove ci sono alberi maturi e cavità, c'è lui.
La voce che ha fatto storia:
L'allocco è molto più facile da sentire che da vedere. Il maschio emette il classico "uhuuu… hu-hu-hu-huuu", lungo e modulato; la femmina risponde con un "ki-wick" più acuto, quasi un lamento. Spesso i due duettano nel buio. È questa voce che, per secoli, ha alimentato leggende: il nome scientifico "strix" è la stessa radice da cui deriva la parola "strega". E "allocco" come sinonimo di sciocco? Nasce dai suoi grandi occhi tondi e fissi, che abbagliati dalla luce gli danno un'aria attonita. Ingiusto: in realtà è un cacciatore astuto e precisissimo.
Il predatore silenzioso:
Caccia all'agguato, appostato su un ramo o un palo, da cui piomba sulla preda. Il menu è vario e adattabile: soprattutto roditori (topi, arvicole), ma anche piccoli uccelli, anfibi, grossi insetti. Vola in totale silenzio grazie alle penne frangiate, e localizza la preda al buio con un udito finissimo. Come tutti i rapaci, rigurgita le "borre" con le parti indigerite — piccole capsule che raccontano ai ricercatori tutto ciò che ha mangiato.
Buone notizie (e qualche insidia):
L'allocco in Italia è stabile, e al nord addirittura in aumento — è una delle poche storie positive tra i rapaci. Ma resta vulnerabile: i tagli rasi del bosco in periodo riproduttivo distruggono i nidi, i rodenticidi lo avvelenano attraverso i topi che mangia, e subisce ancora abbattimenti illegali.
Come convivere:
✅ Conserva gli alberi vecchi e cavi: sono le sue case. Dove mancano, funziona una cassetta-nido per allocco.
✅ Evita tagli boschivi tra fine inverno e primavera, quando nidifica.
✅ Bandisci le esche per topi.
⚠️ E se trovi un nido, tienti a distanza: l'allocco difende i piccoli con foga e attacca gli intrusi — meglio ammirarlo da lontano.
In Italia l'allocco è specie protetta dalla Legge 157/1992. La prossima volta che lo senti cantare nel buio, saprai che non è un presagio: è solo il guardiano del bosco che ti dice che è a casa. 🌿