Intorno ai primi anni del 1400 il duca d’Acquaviva, Andrea Matteo II, decise di farsi costruire in località la Montagnola una residenza campestre. Per la sua posizione non distante dalla costa, ma nel fitto della vegetazione, sarebbe stata perfetta nel periodo dell’attività venatoria per ospitare, oltre al seguito,i suoi numerosi e illustri ospiti. Dopo oltre due secoli, esattamente nel 1695, il Palazzo viene donato dalla duchessa Francesca Caracciolo, sposa del duca d’Acquaviva (per ragioni della sua dote, come dice il Palma ) ai frati minori di Campli. Per più di un secolo il Palazzo si trasforma in un convento al cui fianco viene costruita la chiesa di Santa Maria degli Angeli.
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Camillo Montori, produttore vinicolo fra i più quotati d’Abruzzo, ha scelto di fare della dimora della Montagnola il fiore all’occhiello delle sue molteplici attività. Il Palazzo è dunque diventato la sede di rappresentanza della sua Casa Vinicola, diventando un Relais di prestigio e di charme per diverse occasioni. Il Palazzo offre i suoi spazi e le sue preziosità a felici momenti e incontri speciali. Un restauro attento ed oculato che ha conservato al massimo il calore originario.
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Al primo piano è situato il ristorante, dove la cucina trova interessanti interpretazioni della grande tradizione gastronomica del territorio attraverso la provata e collaudata capacità di un affidato team familiare: Lorenzo, Adriana, e Julien Ferretti. Le loro sono mani felici, che mescolano con sicurezza tradizione e novità, sapori di casa e ideali accostamenti, con risultati sorprendenti. Particolare cura nella presentazione dei piatti serviti con cortesia e professionalità dallo Staff di sala guidato da Claudio Marchetti. Ideali gli abbinamenti con i vini della cantina Montori, oltre a prestigiose etichette dell’enologia nazionale. Il posto è davvero incantevole e può ospitare sino a 300 persone .
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Poche, ma curatissime camere (sei), ricche di atmosfera e arredate con pezzi d’epoca, da cui si può godere una vista magnifica sulla campagna. I bagni, piacevolmente curati, dispongono di doccia e vasca idromassaggio. Altri locali attirano l’attenzione del visitatore, come la bottaia con le vecchie vasche per la vinificazione, la stanza del vecchio frantoio o la ricca serie di oggetti della civiltà contadina . Si formerà così un percorso storico museale a ricordo del passato.