Osteria del Posto

Osteria del Posto Al primo Posto, la materia prima, la ricerca continua.

“Abbiamo percorso, apprezzandone i profumi verdi e speziati,  un viale di cipressi dove in fondo si stava svolgendo un r...
27/03/2026

“Abbiamo percorso, apprezzandone i profumi verdi e speziati, un viale di cipressi dove in fondo si stava svolgendo un rito e laggiù abbiamo trovato l’incenso”.

È con questa definizione di terroir vinicolo umbro del nostro immenso produttore Stefano Grilli, che abbiamo concluso in maniera emozionante la serata sulle bollicine umbre.

Oltre a Stefano Grilli della cantina La Palazzola di cui abbiamo assaggiato tre annate 2010 dei suoi rispettivi Sangiovese, Riesling e Gran Cuveé sboccati per l’occasione qualche giorno fa, erano presenti alla serata Paolo Bartoloni della cantina Le Cimate con il suo Trebbiano spoletino Dosaggio zero 2021, Jacopo Pambuffetti di Scacciadiavoli con il Trebbiano spoletino Pas dosè 2020 e Giovanni Cenci che ci ha fatto assaggiare e raccontato il Pinot grigio 2019.

La tardiva e copiosa neve alle pendici del Verghereto ha impedito all’ultimo momento di essere presente personalmente alla cantina La Palerna di cui abbiamo degustato la versione in rosa di un Pas dosé 2022 e come già sapevamo non hanno potuto essere presenti ne’ da Lungarotti che ci ha comunque messo a disposizione un 2018 Extra brut 60 mesi sui lieviti ne’ da Decugnano dei Barbi che ci aveva chiesto di condividere il loro Dosaggio zero 2017.

È stata ancora una volta una bellissima occasione, non una sola bella fotografia dello stato attuale ma un fotoromanzo le cui future puntate ancora si devono scrivere.

Ieri sera si è conclusa la triade di serate marzoline di “Attesa e Presenza” condotte da Jacopo Cossater intorno ad alcuni dei vini umbri. Cinque serate in totale con quelle di fine 2025.

È stata un’emozione grandissima vedere la sala di Osteria del Posto stracolma in tutte le occasioni, i produttori partecipare con grande disponibilità ed aver percepito noi tutti in maniera evidente il notevole interesse che sta intorno ai vini umbri ed ai loro protagonisti. Sono tanti e molti altri meriterebbero attenzione.

Speriamo che la storia continui… 🥂

C’è un vino rosso in Umbria - e in una parte di Toscana molto vicina a noi - che oggi si vende più facilmente di altri r...
20/03/2026

C’è un vino rosso in Umbria - e in una parte di Toscana molto vicina a noi - che oggi si vende più facilmente di altri rossi: la sua caratteristica è la freschezza e la bevibilità. E tendenzialmente si apprezza da giovane, con uno o due anni di vita. Ma queste sue caratteristiche non lo rendono un vino più facile da fare perché i difetti, se ci sono, in gioventù si confondono peggio. Quindi bisogna essere molto bravi.

E allora dobbiamo certamente scrivere che sono bravi, anzi molto bravi, i produttori di Ciliegiolo sparsi qua e là nella nostra regione.

I loro Ciliegiolo, ieri sera ne abbiamo assaggiati ben 10, sono buonissimi da giovani ma sono buonissimi anche dopo qualche anno in più di bottiglia nonostante non siano stati lavorati all’origine per essere invecchiati.

Quindi che dire? Grazie di aver creduto nel Ciliegiolo anche quando l’orientamento era più verso il fare “vinoni”, grazie per l’impegno che ogni giorno mettete nel fare il vostro lavoro, e grazie per aver partecipato numerosi al nostro appuntamento di ieri sera: alle sorelle Zanchi, alle sorelle Mattioli per Collecapretta, a Federica per Pomario, ad Alessandro per Sandonna, a Leonardo Bussoletti, a Maurizio Mazzocchi, a Paolo per Fontesecca. Grazie ad Andrea e Pilar per averci messo a disposizione alcune loro magnum. E grazie a Jacopo per aver condiviso con noi ancora una volta le sue competenze.

Orvieto Classico, ovvero quel tesoro enologico dell’Umbria che…La serata di ieri sera all’Osteria del Posto, brillanteme...
13/03/2026

Orvieto Classico, ovvero quel tesoro enologico dell’Umbria che…

La serata di ieri sera all’Osteria del Posto, brillantemente condotta da Jacopo Cossater che a questo punto possiamo anche candidare alla conduzione delle prossime edizioni del Festival di Sanremo, ha confermato diverse cose.

La prima, che alcuni già sapevano ma che forse non è abbastanza conclamata, è che Orvieto rappresenta il terroir enologico più importante dell’Umbria. Lo è di certo numericamente visti i volumi totali, ma dal livello dei vini assaggiati ieri sera lo è anche qualitativamente: se il mio professore di statistica all’Università mi avesse fatto degustare tutti i vini di ieri sera avrei più facilmente compreso cosa significa un valore basso di scarto quadratico medio, con la media molto ma molto elevata.

La seconda è che Jacopo è molto bravo ma questo lo abbiamo già detto in apertura.

Poi forse dovremmo aver finalmente capito che spesso qualche anno in più in bottiglia, prima di uscire dalla cantina o nella cantina di casa, non fa che elevare la gradevolezza e l’eleganza dei bianchi di Orvieto.

Infine che i produttori di Orvieto ci piacciono non solo per quello che fanno ma anche per come lo sanno raccontare. Doveroso quindi il ringraziamento a Giulia per averci raccontato il suo Panata Orvieto 2019, a Giulio il suo Lunato Orvieto 2018, a Bernardo il suo Luigi e Giovanna Orvieto 2017, ad Enzo il suo Il Bianco Orvieto 2016 ed a Giovanni il suo Campo del Guardiano 2014.

Non erano presenti a raccontarci i loro vini ma li ringraziamo per aver accolto la nostra richiesta di partecipare a questa interessante serata il Castello della Sala di cui abbiamo assaggiato la 2024 del San Giovanni, Madonna del Latte con la 2021 ed Enrico Neri con la 2015 del Ca’ Viti.

Da domani siamo in ferie. Torniamo presto con tanti piatti buoni. 🫶Osteria del Posto📍Chiugiana
16/02/2026

Da domani siamo in ferie. Torniamo presto con tanti piatti buoni. 🫶

Osteria del Posto
📍Chiugiana

Agnello, sedano rapa, clementine, cicoria tostata.Bocconcini di agnello rosolati e poi glassati con il loro fondo,crema ...
31/01/2026

Agnello, sedano rapa, clementine, cicoria tostata.

Bocconcini di agnello rosolati e poi glassati con il loro fondo,
crema di sedano rapa profumata alla noce moscata,
composta di clementine a portare freschezza e tensione.

A chiudere, polvere di cicoria tostata e di clementine,
con la demi-glace arricchita dal succo delle clementine a legare il tutto.

Un piatto costruito per strati,
dove ogni elemento entra con misura e trova il suo posto.

Questo coniglio è un piccolo capolavoro di pazienza e tecnica.La carne viene condita con erbe provenzali infuse nel lard...
21/01/2026

Questo coniglio è un piccolo capolavoro di pazienza e tecnica.

La carne viene condita con erbe provenzali infuse nel lardo, avvolta in rete di maiale e cotta a bassa temperatura.

La salsa alla cacciatora viene fatta unendo in pari dose un fondo di pomodoro arrosto e una demi-glace. Poi vengono infuse le erbe della cacciatora: rosmarino, alloro, salvia e timo [licenza poetica]

Il ca****fo fritto perde il tannino e lascia spazio alla dolcezza a bilanciare la salsa.

Insieme viene servita una zeppolina di fegatini del coniglio stesso su una crema fatta con gli scarti del ca****fo e polvere di menta

✨🎄✨

Osteria del Posto vi aspetta dal giovedì al lunedì a cena eccetto la domenica a pranzo 🥂

Spuma di zucca leggermente affumicata, marinata e completata da semi di zucca tostati per dare profondità e croccantezza...
14/01/2026

Spuma di zucca leggermente affumicata, marinata e completata da semi di zucca tostati per dare profondità e croccantezza.
Radicchio trevigiano marinato, a bilanciare con una nota amara e fresca.
Gelato al gorgonzola di pecora del Caseificio Montecristo, per una componente lattica intensa ma pulita.
Salvia lavorata in olio e in polvere, a chiudere il piatto con una nota aromatica netta.

Un gioco di temperature, consistenze e contrasti costruito attorno a un gesto semplice: rompere l’uovo e lasciare che le componenti si incontrino nel piatto.

Una bellissima serata all’insegna di eccellenti Vini Veri e straordinarie imprese.Ieri sera abbiamo avuto il piacere di ...
12/01/2026

Una bellissima serata all’insegna di eccellenti Vini Veri e straordinarie imprese.

Ieri sera abbiamo avuto il piacere di ospitare tre grandi aziende italiane, tre bellissime storie che nelle loro singole specificità hanno tutte come filo conduttore il rispetto per la natura e la ricerca della migliore espressività dei propri vigneti.

Marco Prinčič per l’azienda friulana Dario Prinčič, Emanuele Colletta per la marchigiana Clara Marcelli e Simone Setti in rappresentanza di una Toscana – oggi - meno nota, hanno raccontato prima e durante la cena i loro vini che hanno accompagnato i piatti della nostra cucina.

Tocai, Friulano, Pecorino, Bordò, Trebbiano e Sangiovese come grandi espressioni del territorio.

Vi aspettiamo l’11 gennaio 2026 per la serata anteprima di ViniVeri, insieme a Princic, Clara Marcelli e Simone Setti.Du...
05/01/2026

Vi aspettiamo l’11 gennaio 2026 per la serata anteprima di ViniVeri, insieme a Princic, Clara Marcelli e Simone Setti.

Durante la cena, ogni portata sarà accompagnata da un vino in abbinamento dei produttori ospiti della serata.
In aggiunta, sarà presente un angolo degustazione dedicato agli altri vini, disponibili per l’assaggio al di fuori degli abbinamenti previsti, come proposta complementare al menu.

Una serata pensata per assaggiare, ascoltare e condividere, con calma.

Per info e prenotazioni chiamaci o scrivi su whatsapp al numero: 075 5173778

Siamo orgogliosi di presentarvi una carrellata di quello che dicono le più autorevoli guide italiane, quelle che amano a...
29/12/2025

Siamo orgogliosi di presentarvi una carrellata di quello che dicono le più autorevoli guide italiane, quelle che amano ancora uscire su carta e quelle che sono solo online.

Sono il frutto di un costante lavoro giornaliero che in cucina ma anche in sala facciamo per cercare di farvi stare meglio possibile.
E siamo convinti, parlando tra di noi, che possiamo fare ancora molto di più.

Il nostro impegno per l’anno che sta per cominciare è fare ancora meglio. Non credete che sia un gran bel proposito per il 2026?

Questo coniglio è un piccolo capolavoro di pazienza e tecnica. Così abbiamo deciso di “incorniciarlo” virtualmente. Il c...
22/12/2025

Questo coniglio è un piccolo capolavoro di pazienza e tecnica. Così abbiamo deciso di “incorniciarlo” virtualmente.

Il coniglio viene condito con erbe provenzali infuse nel lardo, avvolto in rete di maiale e cotto a bassa temperatura.

La salsa alla cacciatora viene fatta unendo in pari dose un fondo di pomodoro arrosto e una demi-glace. Poi vengono infuse le erbe della cacciatora: rosmarino, alloro, salvia e timo [licenza poetica]

Il ca****fo fritto perde il tannino e lascia spazio alla dolcezza a bilanciare la salsa.

Insieme viene servita una zeppolina di fegatini del coniglio stesso su una crema fatta con gli scarti del ca****fo e polvere di menta

✨🎄✨

Osteria del Posto vi aspetta dal giovedì al lunedì a cena eccetto la domenica a pranzo 🥂

Indirizzo

Via Calderini, 15
Corciano
06073

Orario di apertura

Lunedì 19:30 - 22:30
Giovedì 19:30 - 22:30
Venerdì 19:30 - 22:30
Sabato 19:30 - 22:30
Domenica 12:30 - 14:30

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