16/09/2026
C’è chi le chiama ferratelle, chi pizzelle, chi cancellate.
Qui, per noi, sono soprattutto neole.
Basta spostarsi di qualche paese e cambia il nome. Poi le guardi, riconosci quel disegno impresso dal ferro, quella forma così familiare, e capisci subito di cosa stiamo parlando.
Sono uno di quei sapori capaci di riportarti a una cucina, a una tavola apparecchiata, a una persona che le preparava una alla volta.
Farina, uova, zucchero, olio e limone. Ingredienti semplici che, tra due ferri caldi, diventano un piccolo pezzo della nostra terra.
Chiamale come vuoi.
Per noi avranno sempre il sapore dell’Abruzzo. ❤️