14/08/2025
«Una scrittura forte ed evocativa, amara e delicata, disillusa
e speranzosa, ironica e avvolgente» Vito Teti
«La scrittura di Sonia Serazzi non insegue trame, ma il dispiegarsi di esistenze dove la maestà del patire si staglia contro le macerie» Romana Petri
«Serazzi avvia una specie di danza narrativa malinconica e crudele, da strega che colleziona le lingue dei santi per farne un florilegio di nacchere e convocare a pranzo i morti. Il cielo comincia dal basso (Rubbettino) è libro di crudele splendore, costruito per aggiunta di lapidarie lamine orfiche, epitaffi al giorno. La povertà è preziosa, la grammatica scombina ciò che è desto all’oblio: questo libro proviene da un Sud secolare, non è questione di latitudine ma di longevità». Davide Brullo
Non c’è niente a Simbari Crichi - Simbari Crichi è un paese immaginato. Un paese di sogni scassati, di stelle spergiure, di treni che non passano più. Metafora del Sud come luogo altro, uno spazio abitato da giovani che non sanno partire, da folli che provano il volo, da spiriti che parlano in dialetto.
Il cielo comincia dal basso - Rosa Sirace è una che impara a fiorire nel posto che ha, e fiorendo scrive la sua vita di cose piccole su un’agenda. Figlia di un Visconte operaio e di una Baronessa casalinga Rosa offre al lettore un mondo senza imbrogli. Poi c’è il cielo, un azzurro modesto che insegue sul messale e impara da sua nonna.
Una luce abbondante racconta di biglie, di angeli chiusi a pascolare nei recinti, di corpi difettosi da allenare controvento, e di fallimenti che sono capitomboli regali in mezzo all’azzurro delle onde.
Sonia Serazzi è autrice di Non c’è niente a Simbari Crichi (2004), E le ortiche c’hanno ragione (2006), Il cielo
comincia dal basso (2018), Chiedo istruzioniogni notte (2022, con Antonio Cavallaro), Una luce abbondante (2024).
Domenica 17 Agosto 2025, , Caulonia Marina (RC)