L'intervallo

L'intervallo Dal 1996 cortesia e qualità sono la base dei nostri prodotti Food&Beverage. Vieni a provare le nuove proposte

Non potevamo abbandonarvi...
24/04/2026

Non potevamo abbandonarvi...

26/01/2026

Non faccio video di solito oggi però è imperativo .
E con un po di emozione ...

25/01/2026

𝐏𝐢𝐳𝐳𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐋'𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨, 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨

In un tempo in cui la ristorazione vive di accelerazioni continue e di format destinati a consumarsi rapidamente, la durata assume il valore di un evento da osservare con attenzione.
Non tanto per la difficoltà di iniziare, quanto per la complessità di restare riconoscibili, coerenti e credibili nel corso degli anni. Soprattutto mentre il pubblico cambia, il linguaggio del cibo si trasforma e il racconto gastronomico diventa parte integrante dell’esperienza.

A Catanzaro, L'intervallo attraversa questo tempo lungo come un luogo che ha saputo sedimentare una propria identità. Un’identità costruita sulla continuità più che sull’effetto, capace di rinnovarsi senza perdere consistenza.
Un locale che ha scelto di fondare il proprio percorso su una relazione stabile con chi lo frequenta, coltivata giorno dopo giorno attraverso una presenza costante e riconoscibile.
La sua storia, negli anni, si è intrecciata con quella della città e delle sue abitudini, con un’idea di ristorazione che mette al centro la misura e il servizio. Un progetto che ha mantenuto un equilibrio discreto e mai urlato. È in questo spazio silenzioso si è costruito, nel tempo, il senso di un luogo diventato riferimento e percepito come familiare.

L’intervista a Nico Ascrizzi, il titolare de 𝐿’𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑎𝑙𝑙𝑜, ripercorre questo cammino e apre una riflessione sul valore del tempo, sulle scelte che lo attraversano e sulla continuità come forma di resistenza. Una conversazione che restituisce il profilo di un’attività cresciuta senza scorciatoie, affidando al lavoro quotidiano e al rigore professionale il compito di parlare.

𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐜𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀. 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐚𝐟𝐟𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨?
L’entusiasmo! Un entusiasmo autentico, fatto di voglia di fare e di arrivare, di quella spinta interiore che a ventisei anni ti porta a sentire che è il momento di osare. L’apertura della pizzeria nasce dalla volontà di realizzare qualcosa nella vita, di dare una direzione concreta a pensieri e ambizioni che fino ad allora giravano in testa. C’era il desiderio di cambiare passo, di “svoltare”, come si dice. Tutto nasce da lì, da quella miscela di energia, aspettative e coraggio che appartiene solo a certi inizi

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐡𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞?
È stata un’occasione arrivata nel momento giusto, colta con piena consapevolezza. Lasciarla scivolare via avrebbe significato rischiare di sprecarla o, forse, di non incontrarne altre lungo il cammino.

𝐄̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 …
Trent’anni dopo posso dire di sì, è stata una vittoria. Una vittoria costruita nel tempo, giorno dopo giorno

𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐦𝐨, 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐠𝐢. 𝐈𝐧 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀?
Nel corso di trent’anni, qualunque attività è inevitabilmente chiamata a confrontarsi con il mutare del mercato, con il cambiamento dei ritmi, delle abitudini e dei linguaggi della città in cui vive. Adeguarsi diventa una necessità, così come restare attenti alle novità che il tempo porta con sé. Questo processo, però, non può mai coincidere con una perdita di sé. L’adattamento ha senso solo se avviene senza intaccare l’identità, senza smarrire una visione costruita nel tempo e riconoscibile.

𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐟𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞. 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐟𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨?
Affidabilità e serenità. È un luogo in cui si entra sapendo esattamente cosa si troverà, senza sorprese e senza rischi. Una certezza che riguarda i sapori, la qualità della materia prima, ma anche l’atmosfera, l’ambiente, il modo in cui l’esperienza viene restituita. Un’identità stabile, riconoscibile

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐟𝐢𝐧 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨?
Sì, assolutamente. È stata una scelta determinata e che continuo a difendere nel tempo. Mentre tutto cambia e si trasforma, sono riuscito a mantenere i miei valori quale punto fermo del mio percorso. Una tradizione che non resta immobile, ma che viene accompagnata con attenzione da elementi nuovi, capaci di renderla attuale e attrattiva senza snaturarla. È proprio questo equilibrio che rappresenta una peculiarità che oggi ci contraddistingue

𝐈𝐧 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐞𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚?
È vero. Un tempo si aspettava il sabato o un’occasione da festeggiare per mangiare fuori. Oggi, invece, la pizza è diventata una consuetudine che fa parte della routine, della normalità quotidiana. Può rispondere a una necessità, essere un piacere, oppure trasformarsi in un’occasione conviviale, a seconda dei momenti e delle esigenze. In questo cambiamento profondo del modo di vivere il cibo, 𝐿’𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑎𝑙𝑙𝑜 ha attraversato la trasformazione senza forzature, continuando a garantire ciò che considera essenziale: il soddisfacimento del bisogno di chi sceglie di entrare, attraverso un servizio pensato per accompagnare ogni esperienza con la stessa naturalezza.
Certo, oggi anche la pizza è diventata un racconto gastronomico, ed è un dato con cui è necessario confrontarsi. Vado incontro alle novità mantenendo però ben salda la base del prodotto: acqua, farina, un po’ di lievito. Nella mia visione la pizza deve rimanere un prodotto “povero”, nella sua essenza, capace però di essere arricchito da materie prime differenti e di qualità. È una linea chiara, da cui non mi allontano

𝐒𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞?
La coerenza. Ho continuato a fare bene ciò che sapevo fare, portandolo avanti con serietà e professionalità, senza deviare da quella linea iniziale. È una scelta che ha richiesto convinzione e tenacia, ma che nel tempo è stata riconosciuta dai clienti, diventando il fondamento di un rapporto basato sulla fiducia.

𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨, 𝐦𝐚 𝐥𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚. 𝐄̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞?
È stata un’evoluzione naturale. Non ho mai sentito il bisogno di rincorrere mode che non mi appartengono, né di fare scelte lontane dal mio modo di essere. 𝐿’𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑎𝑙𝑙𝑜 è, in questo senso, lo specchio della mia personalità e nel tempo è stata riconosciuta da chi ci ha scelto.

𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚, 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞𝐢, 𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨?
Rimanere fedele ai miei princìpi, soprattutto nei momenti meno facili, quando sarebbe stato più semplice cedere o cambiare direzione. È una strada che ha richiesto forza e resilienza, ma che oggi, forse più di quanto accadesse in passato, restituisce i suoi frutti. Accade spesso di ricevere i complimenti di chi riconosce negli impasti lo stesso gusto di trent’anni fa. È un segnale concreto e potente.

𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐥’𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞?
Un'idea nata dal mio percorso nella ristorazione. Arrivavo da esperienze che mi avevano insegnato i dettami del servizio al tavolo, la centralità della cura del cliente, l’importanza di un’attenzione costante ma mai invadente. Sono principi che ho voluto trasferire fin dall’inizio nel locale, perché l’accoglienza, per me, non è mai stata un gesto accessorio, ma parte integrante dell’esperienza.

𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢, 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐥𝐞 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨?
Stare a contatto quotidiano con le persone mi ha insegnato, prima di tutto, a conoscerle un po’ alla volta, a coglierne le sfumature, a comprendere che ogni cliente porta con sé esigenze diverse, legate al momento che sta vivendo. Ho affinato la capacità di ascoltare e di adattare l’accoglienza alle loro necessità. Ho imparato il valore di ogni relazione, sempre diversa dall’altra e mai replicabile.
Sul piano personale,attraverso alcune sfide lavorative ho avuto l’occasione di mettermi alla prova e, in quel confronto continuo, di conoscere meglio me stesso.

𝐔𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚. 𝐂’𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐯𝐢 𝐡𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐢?
La mia gratitudine va innanzitutto a chi ha collaborato con me nel corso degli anni. Sono state persone con cui ho condiviso lunghe giornate di lavoro, ore intense vissute fianco a fianco, attraversando momenti stressanti e altri più leggeri, sacrifici e soddisfazioni. Ognuno, a suo modo, ha contribuito al percorso e al successo di questa attività. Non avrei potuto costruire tutto da solo. A loro va la mia più sincera gratitudine per ciò che sono riuscito a realizzare.
Il mio grazie è rivolto anche ai clienti che nel tempo hanno scelto di tornare, riconoscendo e sostenendo il mio lavoro. La loro presenza costante è stata preziosa.
Accanto a questo, sento il bisogno di ringraziare anche chi non è stato con me quotidianamente nel locale, ma mi ha supportato dietro le quinte. I miei genitori, la mia compagna, i miei familiari e i miei amici. Hanno rappresentato un punto di equilibrio e di forza.

𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐬𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢. 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞 𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨?
Di continuare ad essere quello che è oggi, preservando un’identità costruita nel tempo, mantenendo saldi i valori che l’hanno resa riconoscibile.

𝐒𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐬𝐞, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢?
Un’attività che ha attraversato tre decenni mantenendo una direzione chiara.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨?
Con un brindisi da condividere con i clienti, con la mia famiglia, con i miei collaboratori. Un gesto pensato come un momento di incontro e di festa, in cui ritrovarsi e celebrare insieme L’Intervallo.
𝑳’𝒊𝒏𝒗𝒊𝒕𝒐 𝒆̀ 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒐 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊, 𝒍𝒖𝒏𝒆𝒅𝒊̀ 26 𝒈𝒆𝒏𝒏𝒂𝒊𝒐, 𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒓𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 19:00. 𝑽𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐.

Nel panorama di una ristorazione sempre più esposta al cambiamento, 𝑷𝒊𝒛𝒛𝒆𝒓𝒊𝒂 𝑳’𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒂𝒍𝒍𝒐 dimostra che la solidità di un progetto si costruisce nella capacità di mantenere una direzione precisa nel tempo, lasciando che sia la continuità del lavoro, più che l’urgenza della novità, a definire il valore e il consolidamento di un percorso.

Vi aspettiamo ...
23/01/2026

Vi aspettiamo ...

22/12/2025

𝐓𝐑𝐀 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐄 𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈𝐓𝐀̀, 𝐀 𝐂𝐀𝐓𝐀𝐍𝐙𝐀𝐑𝐎 𝐋’𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐀𝐂𝐂𝐎𝐆𝐋𝐈𝐄 𝐂𝐇𝐈 𝐓𝐎𝐑𝐍𝐀 𝐄 𝐂𝐇𝐈 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀

Nel periodo natalizio L'intervallo diventa un crocevia di storie che si incontrano. È un tempo diverso quello delle feste. Da un lato c’è la clientela fidelizzata che vive stabilmente a Catanzaro e continua a frequentare la pizzeria con la naturalezza di un’abitudine consolidata; dall’altro ci sono i catanzaresi che tornano in città solo in alcuni periodi dell’anno e che, proprio durante le feste, sentono il bisogno di fermarsi lì.
Per molti, varcare quella soglia significa ritrovare un sapore preciso, legato alla memoria. Un sapore che non ha bisogno di essere spiegato. È un gusto che parla di consuetudini e di amici e che trasforma la pizzeria in una tappa fissa, necessaria per ricordare e riconnettersi alle proprie radici.

Ne abbiamo parlato con Nico Ascrizzi, proprietario e anima della pizzeria, che racconta come in questi giorni il locale si riempia di volti e storie diverse, accomunate dallo stesso desiderio, ritrovare un sapore familiare.

𝐈𝐥 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞, 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐝𝐞𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚. 𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢, 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚 𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨, 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞, 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞?
Ritrovano il gusto di quando erano piccoli, di quando vivevano a Catanzaro. Per molti tornare qui è una tappa fissa. Un modo per ricordare, per recuperare sapori che fanno parte della loro storia personale.

𝐈𝐧 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐳𝐳𝐚?
Il menu rimane sostanzialmente lo stesso, le pizze sono quelle che proponiamo tutto l’anno. Però in questo periodo vanno di più le pizze invernali e autunnali, quelle con ingredienti più sapidi e strutturati, più avvolgenti.

𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐳𝐳𝐞 𝐜𝐡𝐞, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞, 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨?
Non ho preferenze personali, ma posso dire che viaggia moltissimo la pizza con la crema di zucca. Così come una pizza profondamente calabrese, preparata con pomodori secchi schiacciati.

𝐀𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐜𝐢𝐭𝐮𝐫𝐚?
È sempre la materia prima a guidarmi. In base all’offerta del momento, spesso seguendo la stagionalità, abbino due o tre ingredienti e da lì nasce una nuova pizza. È un processo spontaneo.

𝐈 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐚𝐭𝐢. 𝐄̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐢𝐟𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨?
Sì, nasce da quarant’anni di esperienza, maturata giorno dopo giorno (insieme a intuito e talento ndr). Oltre a fare il pizzaiolo, ho fatto anche il cuoco, e questo credo che influisca sul mio modo di pensare la pizza.

𝐃𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚?
Nei giorni festivi veri e propri non lavoriamo, è festa anche per noi (e qui ci regala una risata). Restiamo aperti invece nelle domeniche intermedie.

𝐋𝐚 𝐕𝐢𝐠𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐨̀ 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐫𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐜𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢?
Il 24 dicembre prepareremo un aperitivo a buffet. Oltre alle birre artigianali, sarà possibile degustare anche ottimi calici di vino e accanto alla rosticceria tradizionale, ci saranno alcune sorprese a tema natalizio: tipo fritture sfiziose, stuzzichini, insalate saporite…

𝐃𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐫𝐚 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞?
Saremo pronti da mezzogiorno in poi. È un momento importante anche per farci gli auguri. Per noi è più di una festa, è una tradizione.

𝐄 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐳𝐳𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐚?
Come sempre, sarà possibile pranzare ai tavoli, scegliendo tra la rosticceria e le pizze del menu.

𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢, 𝐢𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞: 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀! 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨?
È cambiato il modo di vivere la pizzeria e sono cambiate le richieste gastronomiche. Il mercato si è evoluto e noi ci siamo adeguati, restando però fedeli alla nostra identità.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐞𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨?
Lo festeggeremo insieme ai nostri clienti.
Per questo invitiamo tutti ad appuntare una data importante, il 26 gennaio.

𝐔𝐧 𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐚 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐋’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨?
Che le persone continuino a ve**re qui con gioia e allegria, ritrovando un’accoglienza che le faccia sentire a casa.

Da trent’anni L'intervallo resta fedele alla sua identità più genuina, facendo sentire le persone parte di una storia.
Ed è forse questo il segreto di una pizzeria capace di attraversare le stagioni senza perdere la propria cifra distintiva.
Un punto fermo, affidabile e accogliente.

Felice di esserci grazie a chi ci ha scelto ...
05/12/2025

Felice di esserci grazie a chi ci ha scelto ...

Titolare di MWine, Martino Melina è l’Urban Gourmet di questa settimana.
Instancabile lavoratore, cura il punto vendita dell’attività di famiglia posizionato in pieno centro a Catanzaro, dove accoglie clienti e amici con garbo e allegria. Cortese, competente e sempre professionale, vive il centro cittadino nella sua pienezza. Conosce ritmi, volti e abitudini di chi lo attraversa ogni giorno e interpreta i desideri di chi entra nel suo negozio. Seleziona le etichette con cura, guidando chi entra alla scoperta di nuove proposte o classici intramontabili, con la conoscenza di chi ama davvero il proprio lavoro.

Martino ha fatto del centro storico il luogo della sua attività e il suo naturale ambiente di vita quotidiana e, forte della sua esperienza maturata nell'ottimo ristorante di famiglia a Martelletto, frazione di Settingiano (CZ), ci guida alla scoperta dei suoi Five Local Food a Catanzaro Centro:

- Caffè imperiale
Il primo indirizzo segnalato dal nostro Urban Gourmet è il Caffè Imperiale, che Martino Melina non ha dubbi a definire “il locale più bello della Calabria”. Uno spazio elegante, dalla lunga tradizione, che nel tempo è diventato un vero punto di riferimento per Catanzaro e uno dei suoi simboli più riconoscibili. La scelta del titolare, Francesco Chirillo, di puntare con decisione su questo storico caffè ha contribuito a restituire prestigio e allure al centro cittadino. Il servizio ai tavoli è curato nei dettagli, con uno staff sempre gentile e presente. Spiccano in particolare Ghali, Alessandra e Giada, considerati da Melina un autentico valore aggiunto. La proposta gastronomica, sia nel dolce che nel salato, si caratterizza per l’attenzione alla qualità delle materie prime e per un’offerta capace di soddisfare momenti diversi della giornata.
Le sue scelte abituali? Un caffè tra i più intensi e aromatici del centro città e l’aperitivo, che raggiunge il suo apice se accompagnato dalla pizza della casa, rendendo la sosta al Caffè Imperiale un piccolo rito di gusto.

- Chirò
Proseguiamo il percorso del nostro Urban Gourmet senza allontanarci molto. Giusto una rampa di scale e dal Caffè Imperiale di arriva al Ristorante Chirò, medesima gestione targata Chirillo.
Qui Martino sceglie soprattutto il sushi, che apprezza per il gusto delicato e armonico, mai invadente, capace di esaltare la freschezza del pesce e l’equilibrio tra riso, condimenti e marinature. Una cucina che lavora sulla finezza più che sull’effetto, con una cura evidente nella presentazione dei piatti e nella combinazione dei sapori.
La location contribuisce a rendere l’esperienza ancora più piacevole. Ambienti curati, atmosfera intima, luci soffuse e un’attenzione particolare al comfort degli ospiti. Chirò è anche un indirizzo interessante per la selezione di distillati di livello, con cocktail costruiti con tecnica e misura, in particolare quelli a base di gin, che Martino consiglia come perfetta conclusione di una cena o come protagonista di un dopocena nel cuore della città.

- Trattoria Tipica Assettati e Mangia
Per la sua terza tappa Martino sceglie "Assettati e mangia", indirizzo che ama per l’atmosfera schietta e informale e per la simpatia del proprietario. È uno di quei posti che sanno di casa, di quotidianità e di una cucina che parla la lingua delle nostre tavole.
Ai fornelli, la mano di chi conosce e rispetta le tradizioni più autentiche del territorio. I piatti richiamano sapori identitari, pieni, decisi, che riportano alla memoria pranzi di famiglia e ricette tramandate. Impossibile, ad esempio, rinunciare a un grande classico della cucina locale: patate e pipareddhri.
I piatti sinceri sono realizzati con materie prime selezionate con cura. Una scelta che si percepisce al primo assaggio.
Da sottolineare anche l’ottimo rapporto qualità-prezzo

- L'intervallo
Per la pizza, la tappa obbligata per il nostro Urban Gourmet è L’Intervallo. Qui Martino trova un impasto ben lavorato, con una lievitazione corretta e una cottura precisa, che restituiscono una base leggera e digeribile. Le farciture sono sempre calibrate, sia nelle proposte più classiche sia nelle versioni di nuova creazione, dove abbinamenti e quantità degli ingredienti risultano sempre armonici. Anche in questo caso la materia prima è selezionata con attenzione, elemento che si percepisce subito all’assaggio.
L’Intervallo merita una citazione speciale anche per la rosticceria, che Martino considera tra le più buone della città, ideale per una pausa veloce o per accompagnare una serata informale tra amici. Interessante anche la carta delle birre, che spazia dalle etichette più note a referenze artigianali di buona fattura. Di Nico Ascrizzi apprezza il servizio misurato, presente ma mai invadente, in linea con lo stile del locale. E quando si tratta di scegliere la pizza, Martino resta fedele a un grande classico intramontabile: la margherita.

- Maravé
Sempre restando in tema di pizza, il percorso del nostro Urban Gourmet si conclude difronte la Banca d'Italia, da Maravè, che Martino associa in modo naturale alla pizza al trancio. Il banco è una vetrina continua di profumi e colori. Teglie appena sfornate, condimenti generosi, una base che unisce morbidezza interna e la giusta croccantezza sotto, dettaglio che rende ogni fetta appagante ma non pesante.
Che sia per uno spuntino veloce o per una cena informale, il risultato non cambia: il sapore è una garanzia. L’impasto è curato, la cottura uniforme, le farciture variano dalle proposte più semplici alle combinazioni più ricche. Maravè diventa così una soluzione pratica e mai scontata, perfetta per chi vuole mangiare qualcosa di rapido senza rinunciare a gusto e qualità.

FIVE LOCAL FOOD la rubrica di CENTRO TAVOLA dedicata ai consigli, per mangiare e bere bene a Catanzaro Centro, da parte di chi conosce e vive la Città, vi dà appuntamento al prossimo incontro con un nuovo urban gourmet.
E ricordate che "i locali del cuore, come gli amici, si contano sulle dita di una mano"!

Il primo menù è come il primo amore ...vintage 💘 🤣😘(+29)
01/09/2025

Il primo menù è come il primo amore ...vintage 💘 🤣😘(+29)

14/07/2025

14 • 15 • 16 Luglio

In occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono, la pizzeria L'intervallo aderisce al Percorso enogastronomico identitario e propone, tra l'altro:
- Calzone fritto con soffritto
- Pitta homemade con patate e peperoni

𝐋'𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐀𝐋𝐋𝐎
Via Eroi 1799, 7
Catanzaro Centro
392 2251007

14/03/2025

La creatività si manifesta fin dall’infanzia, un richiamo irresistibile che Antonietta D’Audino ha sempre ascoltato con il cuore. Fin da piccola, ogni colore, ogni trama, ogni tessuto sembravano raccontarle una storia, e lei ha scelto di trasformare quelle emozioni in artigianato artistico.
Oggi, le sue mani danno vita a borse in tessuto uniche, piccole opere d’arte che portano con sé l’anima della tradizione artigianale. Nessuna creazione è uguale all’altra, perché è la stoffa a sussurrarle il modello, a suggerirle gli accessori, a dettare il ritmo della lavorazione. Ogni borsa nasce da un’intuizione, da un’emozione catturata in un attimo e trasformata in un accessorio esclusivo.
Le sue creazioni sono amate e ricercate in tutta la Calabria e oltre, ma il cuore di Antonietta batte sempre per Catanzaro, la città che ispira e custodisce la sua arte. Scopriamo insieme i Five Local Food di una creativa DOC:

- La colazione? Mignon Cafè, una tradizione iniziata con la mamma e che continua nel tempo con lo stesso gusto autentico. Oggi, con la seconda generazione al timone e un look rinnovato, è ancora più piacevole. Caffè ottimo, atmosfera fresca e uno staff giovane e sorridente che ti fa sentire subito a casa. Come si fa a resistere?

- Con il Teatro Politeama a fare da sfondo, il dehor del Caffè Foyer è la scelta ideale per un aperitivo rilassante, soprattutto nelle giornate di sole. Antonietta lo adora per la sua rosticceria stuzzicante e mai banale, ma anche per l’atmosfera accogliente e la cortesia del personale. Qui, ogni pausa ha il sapore giusto.

- Per un gusto che sorprende, Casa Mastroianni è la scelta giusta dalla pausa pranzo al dessert! I menù sono sempre innovativi, con accostamenti curiosi e sapori che stupiscono, perfetti per chi ama scoprire nuove combinazioni culinarie. Per gli amanti del dolce, invece, questo locale è una vera istituzione! Pasticceria di altissima qualità, freschissima e con una varietà che mette a dura prova ogni indecisione. Che sia per un pranzo sfizioso o per un momento di pura dolcezza, Antonietta non ha dubbi: Casa Mastroianni è sempre una garanzia.

- Amedeo, in via Alberghi, è il posto giusto in ogni stagione! D’inverno è il rifugio perfetto per una tisana calda e avvolgente, d’estate diventa la meta ideale per un gelato artigianale rinfrescante. Ma c’è un classico che non passa mai di moda: l’apericena di qualità, con materie prime selezionate e lavorate con cura. Il tutto in un’atmosfera accogliente che rende ogni visita un piacere.

- Per la pizza, sceglie L'intervallo. Nico lavora l’impasto con cura, rispettando la tecnica per cui è apprezzato da decenni, ma il vero tocco in più sono le farciture: equilibrate, con ingredienti scelti e abbinamenti che conquistano al primo morso. Il risultato? Una pizza leggera, gustosa e mai banale. Il tutto da accompagnare con una buona birra per chiudere la serata nel modo migliore.

FIVE LOCAL FOOD la rubrica di CENTRO TAVOLA dedicata ai consigli, per mangiare e bere bene a Catanzaro Centro, da parte di chi conosce e vive la Città, vi dà appuntamento alla prossima settimana per un'altra selezione di 5 locali da parte di un nuovo urban gourmet.
E ricordate che "i locali del cuore, come gli amici, si contano sulle dita di una mano"

20/02/2025

𝐋'𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐀𝐋𝐋𝐎
Pizzeria Rosticceria Birreria
Via Eroi 1799, 7
Catanzaro Centro
392 2251007
L'intervallo

🔺️  AAA CERCASI  🔺️CAMERIERA  CON ESPERIENZA da inserire nel nostro organico No stagionale
19/08/2024

🔺️ AAA CERCASI 🔺️

CAMERIERA CON ESPERIENZA
da inserire nel nostro organico
No stagionale

Indirizzo

Via Scesa Eroi 1799, 7
Catanzaro
88100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 15:00
18:00 - 23:00
Martedì 09:00 - 15:00
18:00 - 23:00
Mercoledì 09:00 - 15:00
18:00 - 23:00
Giovedì 09:00 - 15:00
18:00 - 23:00
Venerdì 09:00 - 15:00
18:00 - 23:00
Sabato 18:00 - 23:00

Sito Web

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