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12/10/2026

Dall’energia pulita, agli affari sporchi,
é un attimo…

GIUSTO FAR PAGARE TUTTO AI CONSUMATORI?L’iniziativa di NaturaSì merita un plauso. Aumentare di 20 centesimi al chilo il ...
10/10/2026

GIUSTO FAR PAGARE TUTTO AI CONSUMATORI?
L’iniziativa di NaturaSì merita un plauso. Aumentare di 20 centesimi al chilo il prezzo del pane per trasferire risorse agli agricoltori significa rompere la logica del prezzo più basso a ogni costo e riconoscere che senza un’agricoltura remunerata non esiste futuro alimentare.
C’è però un vulnus: il conto viene presentato al consumatore.
Da un punto di vista del marketing, forse sarebbe stata una scelta più efficace assumersi interamente l’onere di questa scelta o quantomeno dividerla con la clientela. Un segnale concreto di corresponsabilità, anziché la percezione di un ulteriore rincaro.
Perché il giusto prezzo del grano è una battaglia sacrosanta. Ma per vincerla bisogna convincere i consumatori, non soltanto chiedere loro di pagare di più.
La filiera si salva se ciascuno fa la propria parte. Anche chi vende.

LA POLITICA DISERTA I CAMPI. GLI AGRICOLTORI SE NE RICORDINO ALLE URNE.Oggi i trattori protestano, i costi mordono e la ...
09/10/2026

LA POLITICA DISERTA I CAMPI. GLI AGRICOLTORI SE NE RICORDINO ALLE URNE.
Oggi i trattori protestano, i costi mordono e la politica si tiene alla larga. A primavera, con le elezioni alle porte, torneranno tutti a stringere mani e promettere sostegno all’agricoltura.
Agli agricoltori resta una cosa da fare: ricordare chi c’era e, soprattutto, chi non c’era.
La memoria corta, in agricoltura, è una coltura da estirpare.

Il mio nuovo articolo su AltroPensiero 👇
https://www.altropensiero.net/gli-agricoltori-dovrebbero-ricordare-questa-indifferenza-il-giorno-delle-urne/

08/10/2026

Un aiuto concreto agli agricoltori in difficoltà: comprare olio dai produttori locali e dai frantoi

COME VIENE SVENDUTA L'AGRICOLTURA ITALIANASe si vuole capire la vera sostanza del Piano Mattei e la visione della politi...
08/10/2026

COME VIENE SVENDUTA L'AGRICOLTURA ITALIANA
Se si vuole capire la vera sostanza del Piano Mattei e la visione della politica italiana sull'agricoltura basta guardare a Tunisi.
Al SIAT 2026, il Salone internazionale degli investimenti agricoli, l’Italia porta macchine e tecnologie per modernizzare l’agricoltura tunisina. Nel frattempo, la Tunisia aumenta la propria capacità produttiva e il proprio accesso ai mercati europei.
Il SIAT è soltanto un evento, ma è il paradigma di un modello: noi esportiamo trattori, tecnologia e know-how; loro esportano prodotti agricoli che arrivano a competere con quelli dei nostri agricoltori.
In pratica, svendiamo la competitività dei nostri prodotti agroalimentari per poter vendere qualche trattore in più.
Tradotto: il trattore lo vendiamo noi, il prodotto alimentare lo importiamo per il consumatore italiano.
A perdere, come al solito, sono i nostri agricoltori.

fonte: https://www.agi.it/maeci/it/news/2026-10-07/macchine-agricole-siat-2026-italia-tunisia-39423248/amp/

07/10/2026

Uno dei segreti meglio custoditi in Italia:
le tonnellate di grano prodotte grazie al Piano Mattei in Algeria

06/10/2026

Nel Piano Mattei, circa 1,43 miliardi per l’agricoltura africana.
Nel frattempo, i nostri agricoltori piangono.

IL LUPINO CHE AVEVAMO DIMENTICATOMentre andiamo alla ricerca di proteine vegetali esotiche e di improbabili “superfood”,...
06/10/2026

IL LUPINO CHE AVEVAMO DIMENTICATO
Mentre andiamo alla ricerca di proteine vegetali esotiche e di improbabili “superfood”, il lupino, una pianta che conosciamo da millenni, torna timidamente nei nostri campi, anche in Sicilia.
È una leguminosa straordinariamente ricca di proteine, fibre e minerali, con caratteristiche che la rendono particolarmente interessante per l’alimentazione vegetariana e vegana e, più in generale, per ridurre il consumo di proteine animali.
Ma il suo valore non è soltanto nutrizionale: il lupino è una coltura rustica, adatta ai nostri ambienti e capace, come le altre leguminose, di arricchire il terreno di azoto.
Forse dovremmo smettere di cercare lontano ciò che abbiamo colpevolmente dimenticato vicino.
Il futuro dell’alimentazione, qualche volta, ha radici molto antiche.
Nelle immagini i lupini di
Corrado La Pira prodotti in provincia di Siracusa

SE CI SONO LE MAZZETTE, I PANNELLI CI SARANNO?Secondo il Corriere della Sera, la Procura di Palermo ha chiesto l'arresto...
05/10/2026

SE CI SONO LE MAZZETTE, I PANNELLI CI SARANNO?
Secondo il Corriere della Sera, la Procura di Palermo ha chiesto l'arresto dell'ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao, indagato per corruzione, nell'inchiesta sulla commissione per le autorizzazioni ambientali (impianti fotovoltaici) che presiedeva fino a pochi mesi fa. Gli inquirenti parlano di microspie, telecamere in auto e buste di contanti. Tutto da dimostrare, ci mancherebbe: vale la presunzione d'innocenza.
La domanda però è un'altra: se i soldi, secondo l'accusa, passavano di mano in macchina, che fine fanno le autorizzazioni rilasciate da quella commissione? Restano lì come se niente fosse? Probabilmente sono tutte regolari, ma ricontrollarle costa meno di una consulenza.

Fonte: Corriere della Sera (https://www.corriere.it/cronache/26_ottobre_05/armao-mazzette-foto-4d44fb08-3820-4a6c-89a6-ca08f013axlk.shtml)

CHI RIDE OGGI, NON È DETTO CHE RIDERÀ DOMANIPassiamo dal piano economico alla fantascienza. Che, a guardarla bene, tanto...
05/10/2026

CHI RIDE OGGI, NON È DETTO CHE RIDERÀ DOMANI
Passiamo dal piano economico alla fantascienza. Che, a guardarla bene, tanto fantascienza non è.
Immaginiamo un ufficio acquisti americano. Un buyer, caffè in mano, che ragiona ad alta voce:
«Perché dovrei comprare pasta italiana? Il grano arriva dal Canada, l’acqua è uguale alla nostra, le macchine per produrla le vendiamo noi. E la famosa sapienza dei pastai italiani? Ormai basta chiedere all’AI.»
Fa sorridere, ma mica tanto
Come faceva sorridere l’idea che le automobili cinesi potessero competere con quelle occidentali. Poi hanno smesso di far ridere.
Il problema è che il primato non è una rendita perpetua. E nemmeno un diritto acquisito per nascita.
Si conserva finché se ne presidiano le basi.
E per la pasta italiana la base ha un nome molto poco glamour: il campo.
La disinvoltura con cui si sostituisce il grano italiano con quello straniero potrebbe rappresentare un limite per l’appeal della nostra pasta, che manca dell’elemento caratterizzante più importante: la materia prima locale.
Perché mentre qualcuno continua a ridere dell’idea che altri possano fare la stessa pasta, quegli altri stanno imparando.
E magari, domani, sarà il pastaio italiano a non avere più tanta voglia di ridere.

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