Borgo Santo Spirito non è un ristorante. Borgo Santo Spirito non è una vigneto. Borgo Santo Spirito è un’idea… un progetto… è un messaggio…
Borgo Santo Spirito è stato pensato e fortemente voluto dall’amore per un luogo che trasmette grande forza della natura, che con le sue bellezze sa ammaliarci e riportarci ad una dimensione più consona alle esigenze dell’animo umano,meno caotica e più rilass
ante. Borgo Santo Spirito è situato all’interno del Parco dell’Etna,nella zona di Etna nord, e guarda a nord ed ad est il Parco dei Nebrodi e la valle dell’Alcantara. Posto a 700 metri di altezza s.l.m.,gode di un clima particolarmente favorevole fortemente condizionato dai venti di tramontana ,mentre l’Etna lo protegge dai fastidiosi venti di scirocco. Si estende su una superficie di oltre 10 ettari dei quali 8 sono coltivati a vigneto con il riconoscimento del DOC Etna rosso, dal quale si ricava il fiore all’occhiello di Borgo Santo Spirito: ARMAGIA un vino Etna rosso DOC ottenuto da nerello mascalese, prodotto in sole 2500 bottiglie per l’annata 2005. Nel restante terreno si contano circa 900 alberi di olivo che sono coltivati con metodi assolutamente biologici e producono dell’olio extravergine, apprezzato per la sua fragranza ,per i suoi odori e per il suo grado di acidità prossimo allo zero assoluto. La cucina direttamente curata dalla padrona di casa Pierina si distingue per la sua genuinità ed è caratterizzata dalla stagionalità dei prodotti e soprattutto dalla leggerezza. Non ci sono melanzane a Natale, né pomodori in inverno, né castagne a Ferragosto. Un moderato utilizzo di grassi animali abbinato a metodi di cottura leggera esaltano i sapori, soprattutto delle ricette tipiche della tradizione siciliana che ricorre agli aromi e ai profumi dei prodotti che crescono in modo naturale a Borgo Santo Spirito;origano, finocchietto rizzo, basilico, prezzemolo, menta, alloro, rosmarino. L’orto soprattutto nel periodo estivo-autunnale riesce ad offrire i suoi ortaggi coltivati con metodi assolutamente naturali. Infine le conserve, fatte utilizzando la frutta prodotta dal fondo, lo zucchero ed una cottura lunga, senza l’utilizzo di addensanti, sono il prodotto di una scelta che ha preferito il tradizionale e naturale, al chimico e tecnologico.