06/12/2024
Buona vigilia dell'Immacolata 🙏🏼
💪🏼 Anche quest'anno le nostre olive, condimento essenziale della puccia salentina saranno su migliaia di tavole del Salento e non solo per accompagnarvi nella vigilia dell'Immacolata. ❤️
😊 Il 2025 porterà con sé tantissime novità, ma inizieremo a svelarvi i nostri piani piano piano nelle prossime settimane.
Intanto vi lasciamo con la storia della Puccia:
*Leoriginidellapucciasalentina*
La puccia salentina ha origini molto antiche; il suo nome, probabilmente, deriva da "puccidatu", ovvero quel pane che gli antichi legionari romani portavano con sè durante le loro lunghe spedizioni e il cui impasto aveva il vantaggio di conservarsi per diversi giorni.
Successivamente, questo prodotto fu utilizzato molto spesso dai poveri contadini che lavoravano i campi e che necessitavano di consumare un pasto veloce ma sostanzioso e che permettesse loro di tornare a lavorare con rapidità.
Si narra che fu un pizzaiolo di Trepuzzi, un piccolo paese poco distante da Lecce, ad aver dato inizio alla diffusione della puccia salentina.
Il suo intento, infatti, fu quello di dividere l'impasto della pizza in tante palline, imitando ciò che le sue zie, un tempo, facevano con la pasta di pane.
Decise, quindi, di disporre questi impasti in un forno a legna ardente e da lì ebbe modo di vedere come queste palline, man mano, si trasformassero in veri panini. La loro particolarità, all'epoca, era di essere senza mollica e più duri di un normale panino e già da allora si capì che la forza di questo prodotto l'avrebbe data soprattutto la farcitura, utilizzando sempre verdure e ingredienti di stagione.
Da questi primi tentativi ed esperimenti, nasce l'attuale puccia salentina, che oggi conosce diverse modalità di preparazione e differenti versioni, a seconda del territorio della Puglia in cui ci si trova