Se non vi siete mai seduti alla mensa di una delle antiche trattorie del Casertano vi siete persi un'indimenticabile esperienza nella vera, autentica, assoluta cucina del territorio. A Casapulla, a due passi dalla Reggia di Caserta, soppravvive da ben 129 anni una cucina antica sempre uguale a se stessa che, nelle generazioni che si sono susseguite, non si è mai fatta tentare da sperimentazioni gastronomiche. Pochi primi piatti, ma tutti veramente unici: zuppa di fagioli, pettole e fagioli, pettole e ceci, pane cotto, zuppa di verza, zuppa di soffritto, bucatini al sugo di capretto. Già perchè, se non si fosse capito ancora, il nome O'Caprettaro deriva proprio dalla tradizione di cucinare (divinamente) un capretto di pochi mesi, allevato dai pastori del Matese o della zona di Caiazzo. Il segreto di un capretto con le patate che si scioglie in bocca, profumato, tenerissimo e delicato. Ma non finisce qui, perchè pur essendo la specialità della casa il capretto, è imperdibile anche il baccalà, in bianco o in casseruola, cucinato rigorosamente il venerdì, "spugnato in casa" a cui vanno aggiunte alici fritte o in tortiera.....e poi le cotiche al sugo, le salsiccie...insomma che volete di più???? QUI SI ABOLISCE TUTTO CIO' CHE NON E' PRODOTTO IN LOCO...quindi prendere o lasciare. Dopo tanta bontà a fine pasto ci siamo assicurati che la tradizione culinaria del ristorante sarà proseguita da uno dei due figli del titolare. Anche il prezzo è onesto. Per una abbuffata stratosferica abbiamo speso euro 30,00.