08/10/2026
Stamattina, aprendo le finestre, ho pensato: eccolo qui, l’autunno. Dolcemente è arrivato.
Il cielo grigio, la pioggerellina leggera, quell’umidità che ti fa cercare un golfino morbidoso lasciato chissà dove mesi fa…
In giornate così ho voglia di tante coccole. Anche a tavola.
La tarte tatin, io, la mangerei in ogni stagione ma adesso, con quelle mele caramellate, lucide e dorate, sembra aver rubato i colori caldi e naturali al giardino circostante e il suo profumo è inconfondibile.
La sfoglia che si spezza sotto il cucchiaino, le mele morbide, il profumo del caramello… basta una fetta e persino questo grigio comincia a piacermi ed avvolgermi.
In 28 anni abbiamo cambiato tanti piatti, ma lei dal menù non si è mai mossa. Ci sono ospiti che la chiedono ancora prima di aprirlo, e questa cosa mi fa sorridere…
Quel profumo di mele e caramello lo riconoscerei a occhi chiusi. Mi accompagna da così tanto tempo che mi riporta ai primi giorni del Camp, a tutto quello che è cambiato e a ciò che abbiamo voluto conservare.
Prima o poi vi racconterò come è arrivata nel nostro menù. Perché il mio amore per la Francia e per i suoi dolci c’entra, certo, ma c’è anche un’altra storia…
Intanto, con questa pioggerellina, mi lascio guidare dal profumo fino in cucina… chissà se ne è rimasta una fettina.