28/11/2020
29 novembre
San Saturnino Martire
Visse al tempo dei romani,
il vescovo Saturnino,
che si fece portatore di quel verbo del Divino,
nella Francia,
che legata a quel culto del pagano,
che non accettava ancora
i pensieri di un Cristiano.
Convertire le persone in quei tempi assai lontani,
dove tanti eran gli dei
venerati dai pagani,
fu un lavoro faticoso
e molto pericoloso.
A Tolosa dove stette,
tra i monti dei Pirenei,
ogni giorno, al mattino
procedeva silenzioso,
verso piazza Campidoglio,
dove diceva la messa,
alla gente che col tempo
lo aspettava senza far ressa.
Per raggiungere la piazza,
in silenzio, solo e schivo,
ogni giorno
avanti al tempio degli oracoli passava,
quando questi reputarono il suo fare lesivo,
per le loro attività,
siventando più incisivo,
ne ordinarono l’arresto
e processo assai sommario,
lo mandarono al martirio,
come ad un ladro ordinario.
Trascinato da un torello,
vittima sacrificale,
morì lacerato in terra
ma non stette a rinnegare,
il suo Dio, come il suo credo,
la sua fede, la sua gente,
accettando la sua fine
sofferente ma silente.