25/07/2026
La Chef Ayako Machida ci propone un percorso gastronomico attraverso il Giappone.
3 appuntamenti!
Il primo ( 24 ottobre 2026, dalle 14:00 alle 18:00) si parlerà di zuppe.
Zuppa: la stessa parola, tre sorprese
Tre zuppe, tre modi di sorprendere
Sumashi-jiru: Il brodo, il dashi, si ottiene da kombu e katsuobushi, non da carne o ossa: un metodo che in Italia non esiste. Eppure, senza un filo di grasso, il sapore è sorprendentemente profondo.
Ton-jiru:
Assomiglia a una zuppa italiana, ma il miso trasforma completamente il sapore, rendendolo più ricco e avvolgente.
Chawanmushi :
Qui a sorprendere non è il sapore, ma l’aspetto e la consistenza: un piatto che, a prima vista, non sembra nemmeno una zuppa.
Il secondo (il 12 dicembre dalle 14:00 alle 18:00) Gyoza
Gyoza: la stessa forma, infinite variazioni
Gyoza: due impasti, tre ripieni, tre cotture
Le sfoglie si preparano in due modi: una con farina di grano, stesa con la macchina della pasta e tagliata con lo stampo; l’altra con farina di riso, stesa e modellata a mano.
I ripieni sono tre: verdure, gamberi, e un ripieno dolce di anko e noci.
Le cotture sono tre: alla piastra, bolliti e fritti.
Per il ripieno dolce si usano invece sfoglie già pronte, acquistate al negozio: un modo per risparmiare tempo e, allo stesso tempo, confrontare il risultato con quelle fatte a mano.
Il terzo ( il 6 marzo) il Riso.
Il Giappone in una ciotola di riso
Riso, il cibo di ogni giorno
Si comincia dalle basi: come si lava il riso, come si cuoce, e il modo più semplice di mangiarlo, l’onigiri.
Lo stesso onigiri viene poi grigliato, e si può mangiare così com’è oppure come dashi-chazuke, versandoci sopra il dashi.
Si conclude con il takikomi gohan, un piatto un po’ più speciale, che si prepara occasionalmente e non ogni giorno: si cuoce il riso insieme agli ingredienti, proprio come nel risotto italiano — ma è proprio qui, in un gesto quasi identico, che la distanza tra le due cucine si rivela di più.
Info Rosa 3481382967
Rosa Panzini
Ayako Machida