06/11/2023
Una delle piu' belle esperienze che abbiamo vissuto durante l'estate 2023 .......!!!!! Vogliamo ancora dire ....Un immenso grazie….!!!
Il Progetto Luoghi Letterari in Piemonte ideato da Gianmarco Murru ( Associazione Culturale Mediterranea), Giulio Pisano (EditReal), Patrizio Zurru della Casa editrice Arkadia, la Dottoressa Maria Paola Gatti, funzionaria dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, ha vinto il bando “Promozione del libro e della lettura” 2022/23. Ciò ha fatto sì che sei scrittori di importanza nazionale abbiano vissuto una settimana in sei caratteristici piccoli borghi Piemontesi : Bricherasio, Cannero Riviera, Corio, Gamalero, Ormea e Saluzzo.
“Luoghi letterari” ci ha dato la possibilità e l’onore, grazie al Comune di Cannero Riviera, di potere ospitare ed accogliere la scrittrice Paola Musa che appena è approdata nella nostra “isola felice” conoscendo il piccolo borgo, con il suo carattere empatico e ricco di varie sfaccettature, è entrata nel cuore di chi ha avuto il privilegio di incontrarla e conoscerla. Di lei sapevamo solo che aveva ottenuto diversi riconoscimenti in ambito poetico, collaborava da anni con numerosi musicisti come paroliere. E poi aveva composto liriche per il teatro, compresa la versione teatrale del suo romanzo “Condominio occidentale” che ha ottenuto la medaglia dal Presidente della Repubblica, e già eravamo felici prima di conoscerla.
Che il nostro Paese sia culla di cultura è cosa risaputa ben oltre i confini nazionali, pensando che nei secoli abbia fatto da cornice a numerose opere letterarie di autori Italiani premi Nobel come Carducci, che descrisse un’Italia suggestiva tra uliveti e panorami incredibili, oppure celebri stranieri come Ernest Hemingway che ambientò la parte finale del romanzo "Addio alle armi", sul Lago Maggiore, suggestionato dai lussureggianti giardini e dalle acque limpide e cristalline.
E’ vero, il potere evocativo del Bel Paese ha decisamente pochi eguali e ancora oggi continua ad affascinare chi lascia andare i propri pensieri su un foglio bianco, soprattutto perché ci sono luoghi che nascondono una bellezza meno esposta, che passa non solo dalle attrattive naturalistiche e monumentali, ma anche da atmosfere magiche e incantate, fuori dal tempo.
Sono i borghi letterari, dove ogni soffio di vento sembra volere raccontare un mondo fatto di piccole cose semplici, dove l’odore del pane con le olive appena sfornato sembra spandersi all’infinito, dove l’aroma dei limoni succosi spremuti scivola nell’impasto di una torta insieme al latte ed allo sciroppo di sambuco, preparato per gli ospiti di una antica locanda.
Che si narri di mari, colline, laghi o montagne, ogni luogo permette di assaporare angoli di un Italia dove storia e tradizione sono da sempre protagoniste, e lasciano riecheggiare versi di poesie, romanzi e scritti che resteranno immortali nel tempo.
Ed è proprio grazie al progetto “Borghi letterari” che antichi borghi storici della nostra Bella Italia possono essere riscoperti ed emergere sotto una luce speciale, diventando i veri protagonisti di storie da leggere tutto d’un fiato. Abbiamo immaginato allora un sottile fil rouge che magicamente abbia connesso i romanzieri e scrittori dei secoli passati agli scrittori contemporanei che hanno accolto ed accoglieranno prossimamente in altre regioni Italiane, l’invito di soggiornare in un luogo lontano dalle loro case, dai propri usi e costumi per trovare un’ispirazione speciale. Li abbiamo visti passeggiare tra le vie dei nostri piccoli borghi, gli stessi dove secoli prima trascorsero le proprie giornate Jean Paul Sartre, Marguerite Yourcenar, George Simenon, e tanti altri romanzieri dei secoli scorsi e ci siamo emozionati.
Non ci è stato facile trovare le parole adeguate per descrivere alla scrittrice Paola Musa la nostra Cannero Riviera, che in questa estate 2023 fa parte proprio dei borghi scelti in Piemonte. Tra le località più amate dai turisti di tutto il mondo, Cannero Riviera, situata agli estremi nord del Lago Maggiore, regala scenari mozzafiato su quello che è davvero definito uno dei laghi più belli del mondo. Un tripudio di bellezza e natura, storia ed eleganza. Dai giardini terrazzati degli agrumi, al pittoresco borgo, dalle passeggiate sul lungolago, al suggestivo centro storico. Tuttavia, una delle domande che noi come albergatori ci siamo posti quando ci è stato comunicato che avremmo avuto l’onore di ospitare uno scrittore che durante la sua permanenza nel nostro hotel avrebbe dato vita ad una sua nuova opera, è stata: “Con quale criterio sono stati scelti i luoghi letterari Piemonte?” E poi:” Perché proprio il nostro hotel?” Condivideremo la gioia e scopriremo insieme a voi tutto ciò… quando, fra alcuni mesi, potremo godere della lettura di: “Luoghi Letterari – Piemonte” con il racconto di Paola Musa. Sì, perché per noi albergatori pensare che abbiamo messo a disposizione di una scrittrice come lei uno spazio creativo dove verranno alla luce nuove opere letterarie, che auspichiamo diventino autentici capolavori, o anche solo sapere che la vista dalla finestra della camera nr.3 che ha occupato, abbia fatto da cornice ed ispirato buoni pensieri, ci emoziona fortissimamente.
Mentre il caldo afoso imperversava per l’Italia, Paola, sempre sorridente e magnetica, ci diceva che da quando era in albergo, il lago le trasmetteva serenità e poesia, con il sole o con la pioggia. Lui infatti è sempre lì che ti mette pace ed equilibrio nei tuoi pensieri. Nel nostro piccolo hotel che sembra quasi appoggiato sulla roccia, con gli agrumeti ed i giardini terrazzati come sfondo ad una terrazza affacciata in una dolce insenatura del Lago Maggiore, abbiamo trascorso giorni a parlare e discutere con lei delle nostre vite, di saggezze ed illusioni, dei temi affrontati nei suoi libri, dei vizi capitali di cui ha scritto e di cui scriverà. Diverse le foto scattate insieme in momenti sereni o coinvolgenti, come la serata in cui ha seguito con noi la processione storica e religiosa della Festa dei Lumini, quando, una volta all’anno, tutto il borgo di Cannero Riviera si spegne per celebrare la nostra Madonna del Carmine, per poi illuminarsi magicamente della sola luce di milioni di candele galleggianti sul lago. Ma la foto più bella è quella che non è stata scattata. L’immagine di lei ogni giorno, mentre seduta nel tavolino della terrazza della sua camera, con carta e penna la vedevi riflettere e scrivere osservando il lago in tutta la sua magnificenza e beatitudine.
E poi, uno degli attimi piu’ vivi e ricchi di pathos, è stato quello in cui, un pomeriggio uggioso, seduta con noi in terrazza a bere un caffè, ci ha visto con in mano “Umor vitreo” il suo libro, pubblicato da Arkadia, uscito pochi mesi fa in libreria. È il quarto di una collana dedicata ai “Vizi Capitali”, iniziata nel 2019. Attraverso la narrativa affronta in quest’ultimo il tema dell’invidia patologica, proprio il piu’ insidioso e devastante dei vizi, che Paola, con la sua scrittura coinvolgente, mette in luce nell’autoanalisi spietata di un rapporto d’amicizia in realtà mai esistita, fra Marla e Ania, due bambine che diventano donne, facendo un cammino di vita totalmente diverso ma sempre costantemente avvelenato dalla più triste e meschina delle passioni, appunto l’invidia, che sembra non dare un attimo di tregua a chi la prova, fino ad un tragico epilogo . Le vicende si svolgono attorno agli anni ’30-’60, nell’immaginario paese di Livania, con una descrizione davvero verosomigliante. Qui, Marla Naiges, nata da umile e sfortunata famiglia di operai, poi moglie e compagna politica del dittatore Arteno Gora, diventerà la donna più potente dell’epoca, ma insidierà quella che lei considera la sua cara amica di una classe sociale superiore, Ania, per tutta la vita, vittima di una ferocia e di prevaricazioni cui risponde solo con il silenzio. Perché quindi “Umor vitreo”? La metafora è usata per descrivere l’invidia di Marla, i cui occhi, come una finestra sul mondo avevano una visione distorta dell’altro, percependo macchioline nere come mosche, come se l’occhio fosse stato danneggiato, producendo un riflesso alterato della realtà. “Invidere”, ossia guardare male, con uno sguardo offuscato da un desiderio malato.
Da perfetti curiosi, quel pomeriggio, ne sfogliavamo le pagine, colpiti anche dalla bellezza della copertina e dalla suggestione del titolo, attendendo il momento in cui avremmo potuto iniziarne la lettura, e lei, con gentilezza estrema, ci ha letti nel pensiero, chiedendoci se ci avrebbe fatto piacere ascoltare dalla sua voce uno dei tratti piu’ salienti del romanzo. Ha aperto il suo libro e, a pagina 79 ha letto: “Le nostre esistenze si sono intrecciate a tal punto che, a volte, non immagina nemmeno quanto mi costi ammetterlo, mi riesce difficile stabilire con esattezza chi ha provato cosa. Mi chiedo se davvero in tutte le circostanze sono stata costretta a scegliere tra la pietà e la mia personale sofferenza, tra il quieto vivere e il terrore, tra la libertà e la necessità, tra l’essere la vittima o il carnefice, l’invidiata o l’invidiosa. Per questa ragione credo, ho sempre faticato a parlare di Marla Naiges. Esiste un tipo di dittatura, comincio a pensare, che può esercitarsi anche su un’unica persona, dall’interno, e gli effetti possono essere ancora più infidi e devastanti, subdoli e misteriosi, perché lotti e ti arrabbi, e vorresti combatterla questa tirannia, ma intanto, non sai di essere diventata una sua espressione, tu stesso il tuo nemico.”
Ci siamo commossi, non è facile spiegarne il perché, ma la sua scrittura incide e tocca gli animi umani con umile leggerezza e forte intensità. Ha il raro pregio di raccontare realtà crude senza perdere in freschezza e poesia. La trama è costruita con cura e la storia è avvincente. Lo stile è elegante, si legge quasi tutto d’ un fiato e si medita. Dal punto di vista psicologico, Paola Musa ha il merito di cogliere un vissuto, certamente individuale e misero, ma altrettanto vivo e reale. E non importa se non c’è mai stata una Marla nei nostri trascorsi. L’amicizia certamente nel corso della nostra vita ha ferito anche noi. Ci siamo sentiti invidiati, soli, e poi d’un tratto affranti.
Da quando è partita tornando a casa sua la stiamo conoscendo leggendo le sue opere letterarie, pagina dopo pagina, Se inizi a leggere non ti fermi finché non hai finito tutti i suoi libri. La scrittura è sempre piena di immagini, si percepiscono i sentimenti, si indovinano colori e suoni, scampoli di vita nei quali è facile riconoscersi. Scopriamo caratteri forti e personaggi intensi che sembrano muoversi davanti a noi come scene di un film, a volte in luoghi immaginari ma immensamente reali, fiction e movie che un regista potrebbe realizzare presto, tanto questi scritti si prestano al caso…Come è del resto avvenuto anni fa con la sua prima opera “Condominio occidentale” da cui è stato tratto nel 2015 il film “Una casa nel cuore” trasmesso dalle reti Rai.
Non tutti sanno che quella che sembrava una esperienza terminata in realtà ha dato vita ad una magia che può perpetuarsi ed espandersi. Pensiamo a quanto sarebbe bello creare una rete di paesi letterari, una cooperazione fra i paesi coinvolti, legati da un progetto culturale comune. Magari anche istituendo dei Parchi letterari, per rendere onore ai più grandi scrittori italiani. Un modo, insomma, per celebrarli e diffonderne la conoscenza attraverso le loro opere e la loro vita. I visitatori potrebbero inserirli nei loro tour, seguendo un percorso turistico alternativo interessante che unisce un mix di natura e cultura, attraverso percorsi sensoriali, enogastronomici, e artigianali. È la magia dei borghi letterari che può sempre piu’ sviluppare un turismo di qualità cultura ed interesse per l’ambiente. Da questa estate Cannero Riviera, la piccola gemma sul Lago Maggiore, avrà il privilegio di essere uno dei Borghi letterari d’Italia, protagonista dell’edizione Luoghi Letterari in Piemonte e siamo curiosissimi pensando all’opera letteraria che Paola Musa scriverà!
Progettate il vostro viaggio sulle orme dei grandi……. romanzieri!
Sarà davvero un viaggio in Italia tutto da……scoprire…