29/08/2023
SUMMER OF SPONZ
(Mille Grazie)
Quando sei un personaggio molto in vista e fai un "tuo" festival, hai due possibilità. Entrambe hanno a che fare con il gestire la visibilità e la fama, decidere come usarle. Sono due scelte esattamente all'opposto l'una dell'altra.
Puoi fare in modo che tutto riconduca a te e alla tua gloria e alla tua visibilità, chiamiamolo modello "Social Beach Party".
Oppure puoi fare in modo di essere a servizio, di sostenere tutto tu, in prima linea quando serve e dietro ancora più spesso, spendendo la tua credibilità per un territorio, un'idea, un modo di fare le cose. Creando connessioni e comunità.
Nell'esperienza dello Sponz l'impegno di Vinicio (e di un gruppo di affini, infaticabili e preziosissimi, che ha consolidato negli anni) e' qualcosa di incredibile.
Si parla di territorio.
Di tornare a casa, e di abbellire la casa con le cose raccolte nel viaggio.
Di condividerle, tutte, sempre.
Di dare forma e contenuto a tutto il mondo che non sta in un selfie.
Tutto il fuori campo di ogni stupido selfie. Cioe' la vita, condivisa. Gli altri.
Fatto da un artista che potrebbe limitarsi a salire sul palco, fare venti pezzi belli famosi, prendere gli applausi e i soldi e tornare a casa, è un messaggio molto forte.
Condividere la settimana col maestro Cavazzoni per me è stato un regalo grandissimo. Poi, certo, il concertone con Vinicio, Bersani e tutti quanti.
Ma voglio ricordarmi anche di questo: incontrare Vinicio alle 3,30 am del quarto o quinto giorno, giorni sempre a gas aperto, negli stradelli secondari deserti di Calitri, mentre svicolavo da una festa in grotta e provavo ad andare a letto, e vedere l'entusiasmo con cui mi invitava all'esibizione della fanfara sotto a una terrazza, una o due ore dopo, in pratica a mattina. Quelle sono le robe dove non fai finta, lontanissime dai riflettori. Quelle sono le cose dove capisci che fra fare una cosa ed esserci esattamente dentro c'è tutta la differenza del mondo.
Ed è roba che si sente anche nella musica, certo.
Mille grazie. (Foto )