15/04/2026
Neverin è un gin che prende il nome da un vento improvviso e violento che nasce nel Mar Adriatico, capace di mutare il mare in tempesta nel giro di pochi istanti. Il suo nome affonda le radici nella tradizione marinara della Repubblica Serenissima, quando la navigazione era sfida, popolata di superstizioni e atti di coraggio.
La sua ricetta trae origine da un antico manoscritto del 1724, ritrovato e custodito negli archivi di un monastero cappuccino veneziano, che utilizza diverse botaniche locali, tra cui bacche di ginepro, anice, alloro, issopo, maggiorana, origano, verbena, salvia, rosmarino, cardamomo, pepe di Cubebe, aloe, noce moscata, cannella, zenzero, pepe di Timut, chiodi di garofano, coriandolo, radici di angelica, carvi semi, vino bianco e acqua di mare.
Il liquido ottenuto viene poi contenuto in una bellissima bottiglia la cui forma richiama una lanterna marittima, uno strumento di orientamento e salvezza, ma anche fragile baluardo contro l’oscurità e la tempesta. Sulle facce laterali, decorazioni in rilievo narrano la leggenda del Neverin: le divinità dei venti e del mare evocano una tempesta che intrappola una galea veneziana, sbattuta dai flutti e minacciata da un mostro marino, mentre l’equipaggio cerca disperatamente la rotta affidandosi alle stelle. Nella parte superiore è inciso il nome della tempesta, mentre in quella inferiore il simbolo di Venezia: il Leone in moeca, emblema di potere, protezione e dominio sul mare. Il tappo, infine, richiama una bitta in legno, elemento essenziale dell’attracco e della sicurezza.
Al naso offre sentori balsamici e erbacei. Al palato è fresco, pulito e balsamico, con note speziate, agrumate, resinose e leggermente amaricanti.
Neverin non è un semplice gin,ma una tempesta imbottigliata, un racconto di mare, paura e coraggio. 🇮🇹