18/10/2025
LA “FALSA PARTENZA” DELLA MENSA SCOLASTICA
Il comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale, relativo all’incontro tra il sindaco Giuseppe Marchionna, i dirigenti comunali e il rappresentante del gruppo Ladisa, conferma ciò che purtroppo famiglie e bambini hanno già vissuto sulla propria pelle: una partenza della gestione inadeguata e approssimativa del servizio di mensa scolastica.
L’episodio emblematico dei totani interi serviti ai bambini, impossibilitati a consumarli per ovvi motivi, non può essere derubricato a semplice guasto tecnico. La spiegazione fornita – un malfunzionamento della polpettatrice – evidenzia un’organizzazione priva di piani di emergenza e ad oggi incapace di garantire, in ogni circostanza, un pasto adeguato, sicuro e commisurato all’età dei destinatari.
I ritardi nella distribuzione dei pasti, causati dalla presunta difficoltà logistica legata agli orari scolastici uniformi, sono un ulteriore segnale della mancata pianificazione. Non è accettabile che problematiche così prevedibili – e risolvibili con una corretta programmazione – ricadano ancora una volta sugli utenti più fragili: i bambini.
Anche il riferimento al nuovo software di prenotazione e pagamento, di cui si sottolinea solo ora la necessità di formare personale e genitori, lascia intendere che l’implementazione del sistema sia stata fatta senza un’adeguata fase di informazione e accompagnamento. Un errore evitabile che ha contribuito al clima di confusione e disservizi.
Appare chiaro che le sanzioni contrattuali comminate alla ditta, pur legittime, rischino di non essere sufficienti a ripristinare la fiducia delle famiglie nel servizio.
È quindi necessario che il Comune si assuma pienamente la responsabilità politica di quanto accaduto e fornisca risposte concrete:
• Verifica puntuale del rispetto degli standard qualitativi del servizio;
• Piani di monitoraggio settimanali sull’erogazione dei pasti;
• Maggiore trasparenza nella comunicazione con le famiglie.
La mensa scolastica non è un “servizio accessorio”, ma un diritto fondamentale che incide sulla salute, sul benessere e sull’equità sociale. Trattarlo con leggerezza o superficialità significa mancare di rispetto a tutta la comunità scolastica.
Ci auguriamo che non si debba attendere un altro episodio spiacevole prima di vedere un cambio di rotta.