01/05/2026
A 60 km da Roma, sotto un lago vulcanico, giace un villaggio di 3000 anni fa.
Non è in Scandinavia, non è in Svizzera. È a Valentano, provincia di Viterbo, dentro un cratere vulcanico spento largo 800 metri. E quasi nessuno sa che esiste.
Il Lago di Mezzano non sembra nulla di speciale in superficie. Un bacino tranquillo nella Tuscia laziale, circondato da boschi. Ma sul fondo, tra 2,5 e 10 metri di profondità, sono inchiodati oltre 600 pali di legno.
Sono i piloni di un villaggio su palafitte costruito tra il 1750 e il 1150 a.C., nell'Età del Bronzo. Case alzate sull'acqua di un ex vulcano, abitate per secoli, poi sprofonate e dimenticate per tremila anni.
Li scoprì nel 1971 il geologo Lamberto Ferri Ricchi, che notò le prime punte di palo emergere dall'acqua durante l'inverno. La Soprintendenza avviò gli scavi nel 1973. Poi si fermò tutto.
Aspetta: i pali di legno sono ancora lì, intatti, dopo 3000 anni. Come è possibile?
I sedimenti vulcanici del fondale hanno sigillato il legno come una capsula ermetica, tagliandolo dall'ossigeno. Risultato: il materiale organico non si è decomposto. Gli archeologi trovano ancora oggi frammenti in ottimo stato di conservazione.
E non solo pali. Negli strati più profondi sono venuti fuori frammenti di lingotti di metallo — le cosiddette "panelle" — probabili scarti di fusione. Questo villaggio non era solo un abitato: produceva metallo, dentro un cratere vulcanico, tremila anni prima di Roma imperiale.
L'insediamento occupa almeno un quarto del lago intero, distribuito in modo concentrico. Non una capanna, non un gruppo di case. Un villaggio vero, con una struttura.
Gli scavi sono ripresi l'8 settembre 2025, coordinati dalla Soprintendenza con restauratori, tecnici specializzati e i Carabinieri subacquei di Roma. Lavorano a 14 metri di profondità, con 14 gradi di temperatura e visibilità quasi nulla.
Sotto un lago a un'ora da Roma, una comunità dell'Età del Bronzo aspettava che qualcuno tornasse a cercarla.
In breve:
A Valentano (Viterbo), sul fondo di un cratere vulcanico, ci sono oltre 600 pali dell'Età del Bronzo (1750-1150 a.C.).
I sedimenti vulcanici hanno conservato il legno intatto per tremila anni; sono stati trovati anche scarti di fusione metallica.
Scoperto nel 1971, il sito è tornato sotto scavo nel settembre 2025 con Soprintendenza e Carabinieri subacquei.