08/04/2014
LIEVITO DI BIRRA Vs LIEVITO MADRE.
Il lievito di birra che tutti utilizziamo, altro non è che una selezione
concentrata di un unico ceppo di batteri, o lieviti: i “saccharomyces
cerevisiae”. In un impasto dove inseriamo il lievito di birra, il “saccharomyces cerevisiae” agisce come agente lievitante prevalentemente con una fermentazione alcolica, ovvero, digerisce gli amidi della farina trasformandoli in alcol e anidride carbonica.
L'anidride carbonica, è la principale responsabile della lievitazione, mentre l'alcol prodotto evapora del tutto durante la cottura.
Questo genere di lievito permette di realizzare pizza e pane di aspetto e gusto gradevole con lavorazioni semplici e con tempi di lievitazione veloci.
A questo motivo è dovuto il suo grande successo nell'ultimo secolo, dove tutto si deve avere più in fretta!!
La pizza e il pane che si ottiengono tramite il lievito di birra sono leggeri come consistenza, ma non particolarmente digeribili e salutari, specialmente se consumati quotidianamente.
Semplicemente, il lievito di birra non riesce ad operare una trasformazione abbastanza completa delle proteine contenute nell'impasto in amminoacidi semplici, rendendole quindi meno digeribili.
Di contro, il lievito madre è un lievito costituito da diversi ceppi di batteri:
diverse specie di “saccharomyces” per ciò che riguarda i lieviti, alcune specie di batteri lattici e acetici e altri vari microrganismi diversi a seconda dell'ambiente in cui viene prodotta.
Inoltre, la perpetuazione della Pasta Madre nel tempo si avvale di tecniche particolari e tutte diversificate fra loro, tramandate nei secoli, che nutrono la microflora presente al suo interno di specie diversissime e selvagge, le cui origini risiedono specialmente nei contaminanti ambientali, oltre che nelle materie prime utilizzate in ogni casa.
Il lievito di birra invece, è un lievito “puro”, selezionato e,
quindi ben controllabile nei suoi movimenti all'interno dell'impasto, mentre la Pasta Madre è un vero concentrato di materiale eterogeneo e complesso, molto meno affidabile ma decisamente più “vivo”, qualcosa che si trasforma a seconda dell'ambiente in cui si trova e che conferisce ad ogni prodotto la sua unicità!