Enoteca Bacardi

Enoteca Bacardi Enoteca / Ristorante Enoteca con Cucina e Wine Bar. Vini e Distillati di classe superiore

15/01/2026
Ortensia e l'isteria La mia signora e io andiamo a fare la spesa negli stessi supermercati della zona. Ne possiamo visit...
14/11/2025

Ortensia e l'isteria

La mia signora e io andiamo a fare la spesa negli stessi supermercati della zona. Ne possiamo visitare anche tre in un solo giorno, ognuno di loro ha qualcosa di diverso, con prezzi e qualità che ci aggradano. La nostra frequentazione ci ha portati a scambiare un sorriso accompagnato da un buongiorno con il personale che incrociamo tra le corsie. Passati giorni, mesi, alla fine riconosci un po' tutti e loro riconoscono noi. Con alcuni non si lega, hanno i loro cazzi per la testa e ci sta, ma siamo empatici e ci teniamo alla giusta distanza. Anzi, come loro ci mostriamo indaffarati e presi da pensieri personali, anche se non dovessimo averne.
Lucio, specialista e scaffalista del reparto uova, latte e frigo vetrine, è tra quelli più espansivi. Pensate, se arrivo alla sua corsia - mentre la mia signora è rimasta indietro per pesare e prezzare pomodori e altre verdure - a lui non sfugge che manca qualcosa. Non mi saluta nemmeno, sembra preoccupato, e chiede:
- Come mai solo?
È un intenditore, Lucio, ma non mi offende il suo interesse alla mia regina regnante, posso capirlo. Il suo appeal esotico ha fatto girare la testa per ventisei anni a me, figuriamoci a chi la incontra occasional­mente.
- Arriva, abbiamo litigato - dico. Gli butto una speranza e prendo un paio di confezioni di uova bio dallo scaffale che ha provveduto a riempire. Lui prosegue con le domande:
- Come mai prendi sempre queste? Costano di più, sono più piccole e hanno il tuorlo chiaro.
- Io rispetto la vita delle galline... - m'interrompo perché mi sembra di parlare alle galline. Lui si è distratto, è allegramente distratto. Il suo sorriso si allarga e il suo sguardo va oltre le mie spalle, parla, persino grida:
- Buongiorno!
So chi arriva, non ho bisogno di girarmi. A questo punto, dopo i convenevoli riguardi e contro saluti, io e lei proseguiamo per esplorare nuovi reparti e offerte.
Ciao Ciao, Lucio. A domani.
Ma domani è oggi, cavolo. Mi sono distratto anch'io e dico a mia moglie che dobbiamo tornare indietro per prendere altre uova. Lei mi chiede: - Perché, non te ne bastano dodici?
- Crema pasticciera, brutti ma buoni, frolla, crostata paradiso, e oggi voglio fare la carbonara, a pranzo. Ci servono - dico.
Naturalmente, Lucio, da serio lavoratore intento a rompere scatoloni di cartone vuoti, quando la rivede s'illumina.
Per non accecarmi del suo abbagliante sorriso, vado dietro di lui e prendo altre tre confezioni di uova bio, da galline allevate all'aperto e senza antibiotici. Così è scritto.
Lucio, finalmente vede anche me, sgrana gli occhi e mi fa:
- Ma cosa ci fai con tutte queste uova?
- È una lunga storia, abbiamo un bel giardino e...
- Sparpagli le uova nel giardino? - Chiede interrompendomi. La mia signora mi guarda con gli occhi aggrottati, so cosa significa: Ma che ti stai inventando? Noi viviamo in una mansarda con terrazzo.
- Macché - dico a Lucio, e continuo: - Nel giardino abbiamo un cane, due splendidi gatti, tre conigli, che vivono nella loro gabbia recintata, e Ortensia.
- Ho capito. Dai le uova agli animali e coi gusci concimi le ortensie. Ci ho preso?
- Lucio, ti pare che i conigli mangino uova? Ho detto Ortensia, no ortensie.
- Ortensia?
- Già. Ortensia è una gallina con parecchi problemi mentali. È diventata isterica, nell'ultimo periodo ci stava dando molti pensieri cattivi. Non ti nascondo che temevano il peggio.
- Oh, mi dispiace. Non sapevo. Ma cosa combinava?
- Di tutto, guarda. Al mattino è sempre la prima ad alzarsi. Comincia a razzolare per il giardino, un vermetto qui, una lu**ca là, una beccata all'erba e poi torna al suo giaciglio di paglia, si accovaccia e la vedi che si sforza. Si sforza, si sforza e alla fine si alza che sembra soddisfatta, ma...” m'interrompo perché il sorriso di mia moglie è spettacolare, le luccicano gli occhi in un modo meraviglioso.
- Ma? - Chiede Lucio interessato.
- E niente, nel suo nido non c'è l'uovo, Diomadonna. Un disastro e comincia a rompere le scatole a Zeus, il cane. Dovresti vederla, lui è lì che dorme placido e Ortensia comincia a beccarlo, e gli abbaia. Sì, gli abbaia, c***o. Lo imita anche bene. E Zeus che fa, secondo te?
- Bella questa, che fa Zeus? - dice curioso.
- Scappa subito in casa e guaisce come un cucciolo indifeso. Oh, guarda che Zeus è un rottweiler, mica un chihuahua. Non contenta, che fa, Ortensia? Se sono in giro Sherlock e Watson, i nostri gatti siamesi, li rincorre miagolando. E miagola bene, Ortensia, dovresti sentirla. I due, essendo più spicci di Zeus, si arrampicano sul pero del giardino e fanno finta di non vederla ne sentirla. Stizzita, Ortensia raspa il prato, si gira e va dai conigli: Noodles, Max e Deborah. Questi hanno già paura della loro ombra, prova a immaginarli quando Ortensia comincia a beccare la gabbia perché vuole la carota anche lei. I tre si organizzano e che fanno?
- Che cosa possono mai fare? - Dice Lucio con gli occhi sbarrati.
- L'immaginabile. Si mettono insieme e, mentre uno con le zampette spinge una carota tra le sbarre della gabbia, gli altri due fanno la guardia tremando per la paura con le orecchie abbassate sul collo.
- Urka. E come pensate di risolvere questa situazione? Porterete Ortensia da uno psicologo veterinario?
- Ci siamo già stati e ci ha detto che non sa che pesci pigliare. Detto da lui, un veterinario, suona maledettamente triste: non so che pesci pigliare. O no? - dico serio.
“E bè, sì. La faccenda è preoccupante. Ma quanti anni ha Ortensia? - chiede Lucio.
“Il dodici settembre ne farà nove, sembra ieri. Avresti dovuta vederla da pulcina, era bellissima. Insieme alla sua chioccia, l'abbiamo vista nascere. È stata esuberante da subito, non appena si è liberata del guscio, si è messa sulle zampe e ha cominciato a beccare l'ortensia in giardino. Abbiamo dovuto intervenire, non sapevamo se l'ortensia fosse velenosa per le galline. L'ho afferrata e portava via ma lei ha cominciato a strillare co-co-co, non faceva pio-pio come tutti i pulcini. Mia moglie si è intenerita e ha deciso di sradicare la pianta per non fargliela mangiare. Per questo l'abbiamo chiamata Ortensia.
- C***o, che storia. E quindi, le uova, perché ne comprate così tante?
- Per scorta. Ogni mattino, dopo il verme e la lu**ca di turno, Ortensia si accovaccia per fare l'uovo e comincia a fare sforzi per farlo uscire. Quasi lacrima nel tentativo. Sapendo che è troppo vecchia per riuscirci, da dietro il nido ne infilo uno di questi che compro qui. Lei si alza, guarda che c'è l'uovo e mi dice con gli occhi: è per te. Le accarezzo la cresta e lei se ne va in giro per il giardino tutta soddisfatta. Saluta con garbo Zeus, si avvicina a Sherlock e Watson battendo un po' le ali e poi va dai conigli e li guarda con amore mentre loro sgranocchiano le carote.
- Quindi, diventa isterica quando non fa l'uovo?
- Sì – rispondo sorridendo.
Mia moglie non riesce a trattenersi, si gira e si ferma lì vicino mentre soffoca risate che sembrano colpi di tosse.
Lucio mi guarda interrogativo:
- Ha un po' di raucedine – dico a scusarla.
Lui si rilassa e gli chiedo:
- Quali sono i migliori i tortellini che esponi, secondo te?
- Questi – dice tirandoli su dal frigo vicino a mia moglie.
- Bene, quando succederà, li prenderò. Tieniti pronto che invito anche te – gli dico.
- Pronto per cosa?
- Per una cenetta a base di tortellini in brodo e Lambrusco.
- Che figata, io porto il dolce. Cosa si festeggia?
- Non ci sarà nulla da festeggiare. Sarà una cena in suffragio, speriamo il più tardi possibile, ma Ortensia ci lascerà le penne. Si dice: gallina vecchia fa buon brodo, dunque sarà ottimo per i tortellini e l'accompa­gneremo col Lambrusco cantando e ricordandola. Crediamo che sia il suo volere sfamarci per l'ultima volta. Mentre mange­remo, proietteremo le sue foto più belle sul muro di fronte alla tavola. Vedrai, te ne innamorerai anche tu. - Dico appoggiando­gli la mano sulla spalla.
Sento tossire forte la mia signora. Dico:
- Adesso vado, l'aria fredda che c'è qui dentro, non aiuta la raucedine di mia moglie. Ciao.
- Oh, Antonio, fammi sapere.
- Contaci, Lucio.

L'allevamentoCisgiordania. In seguito a un devastante terremoto, una spedizione internazionale viene incaricata di contr...
07/10/2024

L'allevamento

Cisgiordania.
In seguito a un devastante terremoto, una spedizione internazionale viene incaricata di controllare i danni nella zona degli uadi di Qumran, presso il mar Morto.
Le undici grotte in cui l’antica setta degli Esseni aveva trascritto la storia del tardo giudaismo del Secondo Tempio, parevano intatte, ma su l'alto della parete si era aperto quello che sembrava l'ingresso di una nuova stanza. Due giovani studiosi, un americano e un israelita, si arrampicarono per esplorarne l’interno. La dodicesima e segreta grotta riservò loro incredibili scoperte: scrittura su lastre d’oro attaccate alle pareti.
Uno dei due archeologi le aveva spolverate e traduceva in inglese ciò che vi leggeva in aramaico. L’altro ascoltava interessato.
- Ciò che è scritto su questi rotoli è la risposta. Il mondo deve sapere.
- E ti aspetti che il mondo dia interesse a quello che c’è scritto qui? Una profezia che parla di una nuova era, di alieni affamati, vampiri, e dello sterminio dell’uomo?
- Dobbiamo farlo, americano! È come la profezia dei Maya che parla della fine del Mondo, ma qui c’è un perché e la possibilità di difenderci.
- Senti, coso, come ti chiami?
- Yoseph, americano.
- Bene Yoshep, la tua corsa finisce qui. Salutami il tuo Dio quando lo incontri.
L’americano lo prese dal bavero della sahariana e lo gettò con violenza sulla volta della grotta, Yoshep ricadde con il cranio fracassato. Quindi staccò dalle pareti le lastre d'oro e le ripiegò su loro stesse come fossero fogli di alluminio da cucina, con la pressione delle mani le fuse e ne sparse il liquido per la grotta mentre sorrideva. Ciò che vi era stato inciso con cura millenni fa, era diventato inutile.
Si affacciò all’apertura e riferì agli altri uomini della spedizione che a Yoshep era caduto un grosso calcinaccio sulla testa uccidendolo. Nella grotta non c’era nessuna sorpresa, vuota e pericolosa, disse.
Calato il ca****re del collega, l'americano e la spedizione fecero rientro in Gerusalemme.
Quando fu solo, nel buio della sua camera d’albergo, l’americano attivò un ermetico collegamento interspaziale. Prese a parlare.
- Missione compiuta, l’ultima prova è stata distrutta. Ciò che mi sfuggiva da due millenni è stato cancellato. Attendo istruzioni.
A bordo di una nave interstellare, qualcuno rispose:
- Esemplare lavoro, Louis Cypher, con quella seconda profezia gli umani avrebbero potuto organizzare una difesa, e avremmo potuto incorrere in qualche seccatura. Bravo!
- Onorato, Signore. Come erano gli allevamenti che avete visitato in questi millenni terrestri?”
- Ad eccezione di qualche produzione degna di nota, il resto non era nulla di speciale, diciamo che ci siamo nutriti. A bordo della nave Madre ne abbiamo qualche capo di ogni Mondo visitato da farti assaggiare.”
- Sarà un piacere. Grazie, Signore. Grazie per il pensiero.
- Te lo meriti, Louis, sono certo che l'eccellenza in qualità la troveremo da te. Sei stato un sublime allevatore di ominidi. Mai goloso o smodato, hai portato la produzione oltre ogni aspettativa, oltre otto miliardi di capi e, dai campioni prelevati nei millenni per degustazione, ho trovato una qualità altissima in tutte le varietà di razze da te selezionate. Complimenti.
Louis Cypher aprì un sorriso che diventò un ghigno, bocca e lineamenti cambiavano, si espandevano, i denti si trasformavano, si estendevano in triangoli seghettati. Anche per questa Cerchia il titolo di allevatore Latteo sarebbe stato suo. L'eccitazione gli vivacizzava la fame, era pronto a uscire per nutrirsi, avrebbe divorato e bevuto il sangue di molti umani, questa notte. Si prefiggeva un eccesso colossale, ma il signore dei Vurdalak era ancora in linea. Doveva rimandare l'uscita. Si scosse e riprese le sembianze umane che lo accompagnavano da millenni, quelle con cui si era presentato agli uomini. Coi suoi poteri di Vurdalak era stato oggetto di culto, l'avevano chiamato Zeus, Dio, Yahweh, Allah, Kami..., ascoltò ciò che disse il suo Signore.
- A questo punto avrai già capito che vincerai il premio di Allevatore della Galassia, ma alla prossima Cerchia 8, su Mondo 7 e Mondo 11, avrai concorrenti molto agguerriti. Valdek e Kephry hanno avviato i loro allevamenti decisi a dimostrate il loro talento, hanno tutte le intenzioni di strapparti il titolo. Ma so già che avranno poche chances, con te. Sono sette cicli che detieni il primato, lo hai ottenuto da Cerchia Uno fino a Cerchia Sei con una certa facilità, quello che si presenta su Mondo Nove, la Terra, la tua scelta per Cerchia 7, sembra essere la tua apoteosi a consacrazione di inarrivabile .
- Ho sentito parlare gli uomini di commozione, mio Signore. Un sentimento sconosciuto, complesso e impossibile da interpretare, per noi, ma ne ho capito più o meno il concetto. Se mi è concesso dirlo, mi sento commosso, Signore. Grazie. Vi aspetto per il banchetto di umani, a presto.”
- A presto, ci divertiremo e nutriremo… a sazietà, Louis.

Meglio essere o apparire?Mentre applico la crema penso a ciò che è accaduto da quando lessi questo titolo. L’articolo di...
02/10/2024

Meglio essere o apparire?

Mentre applico la crema penso a ciò che è accaduto da quando lessi questo titolo.
L’articolo diceva: “L’estroso mondo della cosmesi, dopo aver attinto dal mare, dai minerali e dalle vitamine più rare, ha scoperto una nuova fonte di bellezza dagli animali. Rodeal, un'azienda londinese di skin-care di lusso, lancia Unwrinkled Snake Serum. Un potente antirughe ricavato dal veleno della vipera templare.
Unwrinkled è la soluzione finale a…”
Sembrava l’ennesima chimera per donne e uomini che le provavano tutte pur di fregare le tracce dell’età.
Altra idiozia, sancii in qualità di scienziato. Ma apparire era fondamentale, la lotta alle rughe era quantomeno una guerra da combattere, e provai quel preparato
Era tutto vero. Le trami di solchi che avevo sul viso sparirono all’istante. Ne scoprii la formula e la diffusi.
Di lì a un mese tutte le aziende del settore crearono cosmetici con veleni di ogni sorta di rettile.
Surrogati con esiti stabili e bilanciati e a un prezzo accessibile.
Il segreto di Unwrinkled risiede in una molecola contenuta nella sacca che racchiude il veleno, che non è ricavabile con animali in cattività. La conseguenza è stata che tutte le specie di serpenti sono state estinte per la caccia indiscriminata. Poco male erano pur sempre bestie pericolose e ripugnanti per chiunque.
Il solo effetto collaterale al prodotto era un benessere mentale acquietante, analogo a quello dell’oppio e che aveva creato una forte dipendenza in miliardi di consumatori. Grazie al suo effluvio, quella stessa serenità era trasmessa anche a chi non usava il preparato. Per un po’ la terra sembrava il Paradiso, c’era pace e serenità.
L’errore è stato sottovalutare i ratti, il cibo dei rettili. Si sono riprodotti a dismisura e in poco tempo hanno divorato raccolti e bestiami; poi sono passati al resto, agli uomini resi fantocci da quell’emulsione irrinunciabile; tutti.
Entro domani sarà finita anche per me, sento i loro incisivi rodere le barriere del rifugio che ci separano. Mi hanno fiutato e hanno fame.
Ho finito di spalmarmi Unwrinkled.
Però! Va’ che bella pelle distesa.

Broadway, l’audizione.- Avanti un’altra.- Buongiorno.- Buongiorno, prenda la borsetta dall’attaccapanni e mi racconti la...
19/09/2024

Broadway, l’audizione.

- Avanti un’altra.
- Buongiorno.
- Buongiorno, prenda la borsetta dall’attaccapanni e mi racconti la storia di un oggetto.
- Okay. Allora, questa è cipria, telefono, fazzoletti, portafogli… il ciondolo con Yoghi che mi regalò lo zio John, il pompiere. Morì nell’attentato alle Twin Towers quando io avevo nove anni. Ricordo quando mi regalò Yoghi, eravamo al Luna Park. Tutte le sere prima di addormentarmi racconto una storia a Yoghi, quella di zio John. Mio zio è un eroe, ha salvato molte vite prima di perdere la sua sotto le macerie della torre nord. È stato decorato con la medaglia d’oro al valore. Uomini così, dice papà, ne nascono pochi.
Papà piange quando parla di suo fratello e coinvolge anche chi lo ascolta, e dice sempre: Perché lui?
- Sì... è stato un grand’uomo suo zio John. Può andare, le faremo sapere per la parte.
- Grazie.
- Signorina, dimentica la borsetta.
- Non è la mia, la rimetto lì?

Arrivo al distributore con lavaggio, pago e ritiro lo scatolone scintillante di Fredo. Accendo la radio e mi chiedo dove...
23/08/2024

Arrivo al distributore con lavaggio, pago e ritiro lo scatolone scintillante di Fredo. Accendo la radio e mi chiedo dove andare a passare ore di attesa senza un fine da raggiungere a una determinata ora. In effetti non so cosa fare, cosa perseguire e perché. Rapinato, oggetto di tentato omicidio, presente in sparatoria con morto, e svaligiato in meno di ventiquattr'ore, deve essere un record per il quale potrei creare delle invidie a chi millanta una vita sul filo del rasoio.

Indirizzo

Piazza Aldo Moro 2
Bollate
20021

Orario di apertura

Martedì 12:30 - 14:30
18:00 - 23:00
Mercoledì 12:30 - 14:30
18:00 - 23:00
Giovedì 12:30 - 14:30
18:00 - 23:00
Venerdì 12:30 - 14:30
18:00 - 23:00
Sabato 17:30 - 01:00
Domenica 12:30 - 14:30
18:00 - 23:00

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