22/06/2020
Condominio e coronavirus (Il Sole 24Ore 22.06.2020 p. 5):
• La pandemia da Covid-19 ha portato conseguenze anche alla vita condominiale. Infatti, in tema di
spazi e parti comuni (in particolare gli ascensori), è necessario un ripensamento in funzione del rispetto
delle misure del distanziamento sociale e, quindi, nel caso di modesta superficie e con poche
possibilità di rispettare tali norme, potrebbe essere necessario prevedere una fruizione a turni.
• Inoltre, saranno necessarie opportune operazioni straordinarie finalizzate alla sanificazione di tali parti
comuni (almeno 2 volte al mese se non sono presenti b&b o negozi) con un aggravio, quindi, dei costi
per i condòmini.
• Per quanto riguarda le assemblee di condominio, sarà consentita la presenza fisica dei soggetti
convocati solamente se ci sono luoghi adeguati a consentire il distanziamento sociale; tuttavia, è fatta
salva la possibilità di svolgimento delle assemblee da remoto.
• Ulteriori compiti amministrativi possono essere necessari in caso di bed & breakfast o di contagio di un
inquilino. Infatti, nel primo caso, sarà necessario, oltre al consueto distanziamento sociale, l’utilizzo di
mascherine e la messa a disposizione di prodotti per l’igienizzazione delle mani, conservare l’elenco
dei soggetti alloggiati per un periodo di 14 giorni. Nel secondo caso, invece, l’inquilino potrà decidere
se comunicare il proprio stato di positività, tutelando la propria privacy. Se l’amministratore sarà
informato, questi dovrebbe procedere con un intervento di sanificazione, mantenendo comunque la
segretezza della notizia per non allarmare il resto dei condòmini.