Nel reticolo del Borgo Murattiano di Bari, si aprono i due ingressi di Terranima, storico ristoro per viandanti e viaggiatori alla ricerca dei sapori pugliesi. Si mangia nell’ambientazione della tipica piazzetta dei borghi pugliesi chiamata “corte”. Il percorso nel gusto comincia con salumi e formaggi di masseria serviti insieme a deliziose confetture artigianali. Focacce, panzerotti e sformati di
verdure aprono un viaggio tra orecchiette con cime di rapa, tiella barese di patate, riso e cozze, braciole al sugo della domenica e bombette di Capocollo di Martina Franca. La carta dei cibi segue la stagionalità e in tavola arriva anche il pesce azzurro della riserva di Torre Guaceto. Irresistibili i dolci della casa. Vanno a ruba gli Sporcamuss, rettangolini di pasta sfoglia ripieni di crema pasticcera che sporcano le labbra di zucchero a velo. Gli ingredienti sono stagionali e tutti a km zero. Per concludere, rosoli artigianali, grappe e acquavite per inebrianti boccate di Puglia. Potresti provarli tutti, cedendo anche al gusto dei passiti, dal Gargano al Salento. Annesso al ristorante, si apre lo storico caffè culturale BaTaFoBrLe (sono le sigle delle province pugliesi). In questo tempio artistico, amato da cantanti, musicisti e poeti, vivrai appassionanti aperitivi alla pugliese. Il tavolo più ambito è accanto alla nicchia di San Nicola, con la statua in cartapesta dell’amatissimo patrono barese. La padrona di casa è Georgia Colombo, dedita con grazia e premura a ricreare tra i fornelli i piatti simbolici della cultura pugliese.