26/05/2026
La scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figura centrale del pensiero gastronomico contemporaneo, ci invita oggi a riaprire una pagina preziosa della memoria di Terranima. Una storia che parla di visione, cultura del cibo e di un tempo in cui Bari fu teatro di un confronto gastronomico di altissimo profilo.
Terranima ne fu l’epicentro. Una serata, in particolare, è rimasta impressa nella memoria. Sfogliando l’album della memoria, riaffiora un evento memorabile: il 6 settembre 2013. Quella sera arrivò Carlo Petrini, uomo che ha cambiato profondamente il modo di guardare al cibo, restituendogli valore culturale, sociale e identitario.
In quella serata speciale, il fondatore di Slow Food si sedette alla nostra tavola, accolto da Piero Conte, storico patron di Terranima, e da una giovane Georgia Colombo, che oggi ne custodisce e prosegue la visione.
Fu l’incontro tra persone che credevano nello stesso linguaggio del cibo: quello che parla di territorio, stagionalità, piccoli produttori, cultura gastronomica, identità e comunità.
Attorno a quella tavola sedevano figure autorevoli del panorama gastronomico e istituzionale pugliese, in una Bari che sapeva essere luogo di confronto alto, autentico e visionario.
Oggi, nel salutare Carlo Petrini, scegliamo di condividere queste immagini custodite nella storia di Terranima.
Perché alcuni passaggi non restano solo nei ricordi. Diventano parte dell’anima di un luogo.
Ciao Carlin.
Per aver insegnato a tutti noi che il cibo non è mai soltanto nutrimento, ma cultura, coscienza e umanità.
🌻 Terranima – Ristoro pugliese a Bari.
Carlo Petrini
Slow Food
In memoria di Carlo Petrini