25/04/2026
Il 25 aprile non è una ricorrenza da attraversare distrattamente, né una memoria da consegnare alle frasi fatte.
È il giorno in cui ricordiamo che la libertà non è arrivata per caso, non è caduta dal cielo, non è stata concessa: è stata conquistata da donne e uomini che hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte.
La Resistenza, oggi, non è nostalgia. È responsabilità.
È difendere ogni giorno l’eredità dei padri e delle madri costituenti: una Repubblica fondata sulla libertà, sulla dignità, sull’uguaglianza, sul lavoro, sulla giustizia sociale, sulla partecipazione. Valori che non vivono da soli, ma hanno bisogno di cittadini vigili, presenti, capaci di anteporre il bene comune all’interesse individuale.
“Non può esservi vera libertà senza giustizia sociale” è una frase che non appartiene al passato: parla esattamente al nostro tempo. Perché la democrazia non è soltanto un diritto acquisito, ma un esercizio quotidiano di cura, fermezza e scelta.
Anche nel nostro piccolo mondo, quello del vino naturale, resistere può voler dire sottrarsi all’omologazione, difendere la terra, il lavoro artigiano, le comunità, le pratiche lente contro le scorciatoie del profitto immediato.
Ma sarebbe poca cosa se non sapessimo riconoscere che questa piccola resistenza ha senso solo dentro una responsabilità più grande: quella civile, collettiva, democratica.
Il 25 aprile ci riguarda tutti.
Perché la storia non è qualcosa che accade altrove.
La storia dipende anche da ciascuno di noi.
Buon 25 aprile, buona Festa della Liberazione!
Vineria Est!