13/10/2026
Sono Salvo Arico’ mi conoscete in tanti, ho 56 anni.
Faccio il ristoratore. Sì, sono il titolare del Traminer, ma prima di tutto faccio parte di una squadra. Con me ci sono il cuoco, l’aiuto cuoco, il pizzaiolo, l’addetto alle pulizie e Giusy, la nostra responsabile di sala. Senza di loro, non sarei nulla.
Volevo dirvi perché per me la domenica a pranzo è così importante.
La domenica è il giorno della memoria. È il giorno in cui tornano i sentimenti belli, le emozioni di quando da ragazzino si condivideva il cibo, l’accoglienza, il calore di casa. Mio papà non c’è più dal 1990, mia mamma per grazia di Dio c’è ancora, mio fratello lavora fuori. Eppure i ricordi dei pranzi della domenica di più di trent’anni fa sono ancora fortissimi.
Oggi sono quasi 18 anni che gestisco il Traminer. E ogni domenica a pranzo, insieme a tutto lo staff, la nostra idea è una sola: ricreare quell’atmosfera lì. Quel calore, quella magia che il pranzo della domenica rappresenta per noi del Sud.
Con piatti genuini, di stagione, legati alla nostra tradizione, alla nostra cultura. Piatti ricchi di sapore, profumati. Quei ragù che sobbollono per ore, quegli arrosti di vitello, tutto ciò che era la tavola quando ci si riuniva tutti insieme.
Mi scappa anche un po’ di lacrimuccia a scriverlo. Perché chi fa il nostro mestiere la domenica la sacrifica. Si lavora.
Ma lo facciamo con impegno, proprio per questo: per proporvi un’idea chiara di menù che non vi riempia solo la pancia, ma che vi lasci un segno nel cuore.
Vi aspettiamo domenica a pranzo
Salvo - Traminer