20/07/2026
☀️La polenta della Masinà nasce dalla farina di Pignoletto Rosso del Canavese, un’antica varietà di mais che rappresenta una delle espressioni più autentiche e preziose della tradizione agricola piemontese.
Originario del Canavese, il territorio compreso tra Torino e la Valle d’Aosta, il Pignoletto Rosso è considerato la più antica varietà di mais ancora oggi coltivata. Fino agli anni Cinquanta del Novecento è stato un alimento fondamentale per le comunità locali, prima di essere gradualmente sostituito da varietà più produttive.
➡️La sua storia affonda le radici nella cultura contadina del territorio. Già nel XVIII secolo il mais, grazie al suo costo inferiore rispetto al frumento, divenne una risorsa essenziale per l’alimentazione della popolazione. La sua diffusione portò gli agricoltori a selezionare e conservare le varietà più adatte ai terreni e al clima locali, tra cui proprio il Pignoletto Rosso. Con il passare del tempo, però, questa varietà rischiò di scomparire, fino a sfiorare l’estinzione nel secondo dopoguerra.
La sua rinascita è merito del lavoro congiunto di agricoltori e ricercatori che, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, recuperarono le ultime coltivazioni esistenti. Grazie a questo impegno, il Pignoletto Rosso del Canavese è stato salvaguardato e oggi costituisce un importante simbolo dell’identità agricola del territorio.
🌿Coltivato secondo rigorosi disciplinari e pratiche rispettose dell’ambiente, viene seminato in primavera e raccolto a fine estate. Le sue pannocchie, facilmente riconoscibili per la allungata e il caratteristico colore rosso, custodiscono chicchi ricchi di gusto,
tradizione e storia.
🧑🍳La farina viene ottenuta mediante una lenta macinazione a pietra, un processo che ne preserva le qualità organolettiche e ne esalta gli aromi autentici. È particolarmente apprezzata per la preparazione della polenta, ma viene utilizzata anche per dolci tipici come le melighe, oltre che per prodotti da forno e alcune varietà di pasta.