22/01/2026
“Chiusi.”
Questa parola suona bene.
Sa di libertà, sa di felicità.
Il BRIGANTE chiude.
Anzi, abbiamo già chiuso il 31 dicembre.
Grazie a chi è passato, a chi si è fermato, a chi ha condiviso un pezzo di strada con noi.
Ora si va avanti. 🌿
Grazie anche a quella piccola parte di comunità che ci ha sostenuto.
Pochissime persone, ma vere.
E quindi grazie, sinceramente, a chi lo ha fatto.
Il resto della comunità, invece, si è girato dall’altra parte.
Prima con l’attività, poi — cosa ben più grave — con mio figlio.
Molti di voi penseranno che siano bugie. Va bene così.
La verità è che il cambio di scuola è arrivato dopo problematiche molto importanti, causate da un’istituzione scolastica che non ha voluto risolverle.
E perdonatemi la franchezza: non ne è stata neppure capace.
Una parrocchia che si è girata dall’altra parte.
Anche lei.
Dimenticandosi di noi come famiglia
e, soprattutto, di mio figlio
nel suo percorso religioso.
Non chiedevamo privilegi.
Solo presenza, ascolto, accompagnamento.
Quelle cose che dovrebbero ve**re prima di tutto.
Anche questo silenzio ha pesato.
Anche questo abbandono è stato chiaro.
Noi però andiamo avanti.
Con la nostra coscienza, con i nostri valori
e con l’amore che non è mai mancato a casa nostra.
Chiudiamo la nostra attività
non perché sia mancata la passione per il nostro lavoro.
Quella non è mai venuta meno.
Chiudiamo perché chi avrebbe dovuto tenderci una mano
si è girato dall’altra parte.
Siete liberi di non crederci.
Ma invece di venirci incontro,
ci hanno remato contro,
avanzando richieste assurde
che nulla avevano a che fare con collaborazione o sostegno.
Noi sappiamo quello che abbiamo dato.
E sappiamo anche perché abbiamo scelto di chiudere.
Ora andiamo avanti.
Con la coscienza a posto e la schiena dritta.