23/07/2026
Dietro ogni piatto c’è un pensiero. Ma perché quel pensiero arrivi al tavolo esattamente come è stato immaginato, servono tecnica, sensibilità e una grande capacità di controllo.
Kevin è uno dei ragazzi della nostra brigata e si occupa dei secondi. Sono sue, in particolare, tutte le preparazioni che passano attraverso la brace e lo yakitori: cotture essenziali solo in apparenza, nelle quali ogni dettaglio diventa determinante.
Il fuoco non concede distrazioni. Richiede attenzione costante, conoscenza della materia prima, precisione nei tempi e capacità di interpretare ogni ingrediente. Una temperatura leggermente diversa, una distanza modificata di pochi centimetri o qualche istante in più possono cambiare consistenza, succosità e intensità aromatica.
Il suo lavoro consiste proprio nel governare queste variabili, trasformando la brace da semplice metodo di cottura a elemento capace di dare profondità, carattere e identità al piatto.
In una cucina come la nostra, il risultato finale nasce dall’incontro tra il pensiero dello chef e il lavoro quotidiano della brigata. Kevin porta avanti quella visione attraverso gesti precisi, ripetuti ogni giorno con la stessa concentrazione, affinché ogni portata mantenga equilibrio, continuità e qualità.