01/06/2026
Ieri sera siamo stati a vedere il saggio di danza di nostro figlio Martino, aspettandoci già di emozionarci per i suoi bellissimi balletti, ed è stato così in effetti. Ma questa non è l’unica cosa che è successa. Ieri sera maestra Martina e le sue ballerine hanno portato una coreografia che ci ha schiaffeggiato, e che a distanza di un giorno ci fa ancora piangere. Prima di poterla vedere ci è stata spiegata, ci è stato detto che tutto nella coreografia che avremo visto era sbagliato: era sbagliata la musica, banale e fuori tema, erano sbagliati i passi in confronto alla musica, erano sbagliati i tempi, raddoppiati rispetto alla canzone. Ma che stava proprio nello sbaglio il significato, che a volte ci si sente sbagliati, che il mondo è sbagliato. Quello che abbiamo visto non era solo danza, quello che abbiamo visto era una presa di coscienza, era il coraggio di prendere una posizione, era mettere in scena tutto il dolore, la frustrazione e l’impotenza che proviamo di fronte a un mondo che gira sempre nel verso sbagliato e che causa sofferenza.
Abbiamo deciso di condividerlo con voi, perché non vogliamo essere indifferenti e perché vogliamo che quello che già facciamo in privato possa diventare pubblico: fare qualcosa, piccolo forse, ma in qualche modo prendersi la responsabilità di non chiudere gli occhi. Per questo da domani ci sarà al Canovino una cassettina per raccogliere fondi che devolveremo interamente ad Emergency per aiutare tutte le vittime di guerra, ingiusta e sbagliata per antonomasia. Sarà una raccolta fondi slegata dal nostro lavoro, non ci sarà un prendi due e devolveremo una cifra, no. Perché vogliamo che sia una presa di posizione personale, non legata a un vantaggio sul conto finale, ma un gesto che ognuno si possa sentire libero di fare in propria coscienza. Grazie a chi vorrà partecipare, grazie a chi guarderà questo ballo che semplice ballo non è, grazie a chi si sentirà prendere alla pancia, e soprattutto grazie a Martina e alle sue ballerine di per l’umanità che avete dimostrato. Siamo orgogliosi che nostro figlio possa imparare da te, non solo ad essere un ballerino, ma anche e soprattutto ad essere una persona migliore.