04/05/2026
La Petronilla: sapori di casa, storie di stelle e un’anima culinaria senza tempo
Una chiacchierata con Massimo, cuore e memoria di un’icona di Porto Cervo
Ci sono luoghi che non sono solo ristoranti. Sono case che hanno visto passare vite, storie, generazioni. La Petronilla, nel cuore di Porto Cervo, è uno di questi. Chi ci entra per la prima volta avverte subito un’energia diversa, fatta di profumi sinceri, sguardi accoglienti e un’atmosfera che sa di famiglia.
Una sera d’estate mi siedo a uno dei suoi tavoli storici, accolto da Massimo, il titolare. Ha lo sguardo buono e quella voce che racconta anche quando tace. Mi sorride, si siede con me, e inizia il viaggio nei ricordi.
“La Petronilla nasce tanti anni fa, con mia madre”, racconta con affetto. “Una donna forte, con le mani d’oro e la testa dura. Ha iniziato con poco, ma con tanto amore per la cucina e per la gente”.
Fu don Fresi, un prete molto amato della zona, uno dei primi a credere in quel piccolo sogno. Dopo aver assaggiato i piatti semplici ma intensi della signora, disse sorridendo:
“Ti porterò qui le persone più in vista della Costa allora nascente.”
E così fu.
Nel giro di poco tempo, La Petronilla divenne un luogo di riferimento per chi cercava autenticità in mezzo al lusso nascente di Porto Cervo. Il principe Karim Aga Khan divenne un cliente abituale, apprezzando non solo la cucina, ma anche la riservatezza e il calore umano. Insieme a lui, passarono di lì tantissimi personaggi: Patrick Guinness, Gianni Agnelli, Marina Doria di Savoia, attori Omar Sharif, a Adnan Khashoggi, nobili, imprenditori.
“Erano anni bellissimi,” ricorda Massimo con uno sguardo nostalgico. “A fine serata, mentre spazzavamo, trovavamo sotto i tavoli briciole di pane… e a volte anche diamanti. Era tutto così naturale, vero. Si rideva, si parlava, ci si raccontava. E noi, con i nostri piatti, univamo mondi diversissimi con la semplicità di un sapore buono.”
E non è cambiato molto da allora.
Oggi come ieri, La Petronilla accoglie ospiti da ogni parte del mondo. Spesso sono i figli o i nipoti di quei primi clienti che tornano per ritrovare un’emozione, un ricordo, il profumo dei tagliolini alla granseola o gli spaghetti ai ricci di mare che li riporta indietro nel tempo.
“La gente viene per mangiare bene, certo. Ma viene anche per sentirsi capita, coccolata, per affidarsi a chi fa questo lavoro con passione vera. Qui si parla, ci si ascolta, ci si guarda negli occhi. E si mangia con il cuore.”
L’anima dietro i fornelli
Ma dietro ogni grande storia c’è sempre una grande donna.
E quella de La Petronilla si chiama Angela: moglie di Massimo, instancabile, appassionata, rispettata da tutti. Da decenni guida la cucina con mani sicure, talento naturale e una grazia che non cerca mai applausi.
“È lei la vera regina del ristorante,” dice Massimo con occhi pieni d’amore. “I suoi piatti sono semplici solo in apparenza, dentro c’è tutta la sua pazienza, la sua attenzione, il suo sapere.”
Angela è il cuore che batte dietro le quinte. Quello che non fa rumore, ma tiene tutto in piedi. È grazie anche a lei e alla sua presenza silenziosa e costante, che La Petronilla continua a essere oggi un luogo dove ci si sente davvero a casa. Se passi da Porto Cervo non cercare solo l’eleganza patinata delle vetrine, fai un salto alla Petronilla. Chiedi un piatto della tradizione, guarda Massimo negli occhi, e allora, seduto a quel tavolo, potrai anche tu far parte di questa storia che profuma di dpane, di mare, di memoria… e di Sardegna.
INTERVISTA DI " LAVOCEDINEWJORK " di Agosto 2025.