Trattoria Favre

Trattoria Favre Trattoria a conduzione familiare con tipica cucina casalinga.

La cornice è la Valle di Saint Barthelemy a 980 metri d'altezza, di fronte all'imponente Monte Emilius con ai piedi le vallate di Saint Marcel e Clavalité. Spazia il verde e la natura strizza l'occhio; è un invito ad assaporare la cucina casalinga della famiglia Favre, tra mura di un tempo dove la tradizione è di casa. Caratteristiche del ristorante
- La trattoria dispone di circa 100 posti
- Déor

hs per mangiare all'aperto
- Area relax
- Vista magnifica sul centro valle

Caratteristiche della zona
- Nelle vicinanze: Pista sci di fondo di Saint Barthelemy
- Osservatorio Astronomico di Saint Barthelemy
- Castello di Fénis
- Santuario di Cuney
- Campo palet

09/09/2024
07/02/2024

Una Felice e Serena Serata a Tutti

20/04/2023

Ti dicono non piangere.
Ti dicono che è solo un cane, non una persona.
Ti dicono che passerà.
Ti dicono che gli animali non sanno che devono morire.
Ti dicono che l’importante è non farli soffrire.
Ti dicono che puoi averne un altro.
Ti dicono che succederà.
Ti dicono che ci sono dolori più insopportabili.
Ma non sanno quante volte hai guardato il tuo cane negli occhi.
Non sanno quante volte sei stato tu e il tuo cane a guardare nell’oscurità.
Non sanno quante volte è stato il tuo cane l’unico che è stato al tuo fianco.
Non sanno che l’unico che non ti ha giudicato è il tuo cane.
Non sanno quanta paura hai avuto la notte in cui ti hanno svegliato i suoi lamenti.
Non sanno quante volte ha dormito il tuo cane vicino a te.
Non sanno quanto sei cambiato da quando il cane è diventato parte della tua vita.
Non sanno quante volte lo hai abbracciato quando era malato.
Non sanno quante volte hai finto di non vedere quando i suoi capelli diventavano sempre più bianchi.
Non sanno quante volte hai parlato al tuo cane, l’unico che ti ascolta davvero.
Non sanno quanto sei stato bello per il tuo cane.
Non sanno che è stato solo il tuo cane a sapere che stavi soffrendo.
Non sanno quali sentimenti ti ha fatto provare il tuo cane.
Non sanno cosa si prova a vedere il tuo cane anziano che si sforza a ve**re a salutarti.
Non sanno che quando le cose andavano male, l’unico che non se ne è andato è il tuo cane.
Non sanno che il tuo cane si fida di te, in ogni istante della sua vita, anche all’ultimo.
Non sanno quanto il tuo cane ti ha amato, e quel poco che gli bastava per essere felice, perché a lui bastavi tu.
Non sanno che piangere per un cane è una delle cose più nobili, significative, vere e pulite che puoi fare.
Non sanno dell’ultima volta che lo hai spostato con difficoltà... facendo attenzione a non fargli del male.
Non sanno cosa hai sentito quando gli hai accarezzato la faccia negli ultimi momenti della sua vita... 😔❤

E. Grandi

02/09/2022

“Siamo noi, la generazione più felice di sempre.
Siamo noi, gli ormai cinquantenni, i nati tra gli inizi degli anni ’60 e la metà degli anni ’70. La generazione più felice di sempre.
Siamo quelli che erano troppo piccoli per capire la generazione appena prima della nostra, quelli del ’68, della politica e dei movimenti studenteschi. Ancora troppo piccoli per comprendere gli anni di piombo, l’epoca delle brigate rosse e delle stragi nere.
Siamo quelli cresciuti nella libertà assoluta delle estati di quattro mesi, delle lunghe vacanze al mare, del poter giocare ore e ore in strade e cortili, delle prime televisioni a colori e i primi cartoni animati. Delle Big Babol e delle cartoline attaccate alle bici con le mollette da bucato. Delle toppe sui jeans e delle merendine del Mulino Bianco. Dei gelati Eldorado e dei ghiaccioli a 50 lire. Dei Mondiali dell’82 e della formazione dell’Italia a memoria. Di Bearzot e Pertini che giocano a scopa.
Siamo quelli che andavano a scuola con il grembiule e la cartella sulle spalle, e non ci si aspettava da noi nulla che non fosse di fare i compiti e poi di giocare, sbucciarci le ginocchia senza lamentarci e non metterci nei guai. Nessuno voleva che parlassimo l’Inglese a 7 anni o facessimo yoga. Al massimo una volta a settimana in piscina, giusto per imparare a nuotare.
Poi siamo cresciuti, e la nostra adolescenza è arrivata proprio negli anni ’80, con la musica pop, i paninari e il Walkman. Burghy e le spalline imbottite. Madonna e il Live Aid. Delle telefonate alle prime fidanzate con i gettoni dalle cabine e delle discoteche la domenica pomeriggio. Di Top Gun e Springsteen. Dei Duran Duran e degli Spandau Ballet. Delle gite scolastiche in pullman e delle prime vacanze studio all’estero.
E poi c’era l’esame di maturità, e infine il servizio militare, 12 mesi lontano da casa, i capelli rasati e tante amicizie con giusto un po’ di nonnismo. Nel frattempo magari un Inter Rail e infine un lavoro. All’Università ci andavi solo se volevi fare il medico, l’avvocato o l’ingegnere. Che il lavoro c’era per tutti.
Siamo cresciuti nella spensieratezza assoluta, nella ferma convinzione che tutto quello che ci si aspettava da noi era che diventassimo grandi, lavorassimo il giusto, trovassimo una fidanzata e vivessimo la nostra vita. Non abbiamo mai dubitato un istante che non saremmo stati nient’altro che felici.
E, dobbiamo ammetterlo, per quanto il futuro ci sembri difficile, e per quanto questa situazione ci appaia incomprensibile e dolorosa, siamo stati felici. Schifosamente felici. Molto più dei nostri genitori e parecchio più dei nostri figli.
Siamo la generazione più felice di sempre.
Web

31/08/2022

Bellissime quelle donne che camminano a testa alta. Che non hanno paura di dire la verità. Che non provano invidia perchè sanno quello che valgono e non hanno bisogno di screditare o scavalcare nessuno. Osservano, e passano oltre. Profumano di gentilezza. Sensibili, delicate ma tenaci come poche .
Emanano un aurea che non si compra e tanto
con i soldi tanto con le parole mendaci. Non competono, non ne hanno bisogno, e se le ferisci ancora di più capiscono la piccolezza di chi hanno davanti. Si signori miei perchè non basta un vestito firmato, loro di firmato hanno l'anima. E con quella, mi dispiace ci si nasce.

Silvana Stremiz

31/08/2022

Siamo della generazione che andava a scuola a piedi, portava il grembiule e aveva due soli libri: uno di lettura e il sussidiario e una sola maestra che insegnava tutte le materie, compresa l'educazione e il RISPETTO.

-- Autore sconosciuto

09/12/2015

Siete pronti a festeggiare la fine dell'anno?🎉🎊💥
Noi qui vi aspettiamo per proporvi le nostre prelibatezze.Non attendete a contattarci!!😊

Eco a voi un po' delle nostre specialità: un risotto alle mele con moscato di Chambave e un filetto con salsa al Bleu d'...
15/09/2014

Eco a voi un po' delle nostre specialità: un risotto alle mele con moscato di Chambave e un filetto con salsa al Bleu d'Aoste. Che vi pare?;)

18/02/2014

Ecco il nostro Menu che vi proponiamo:
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- Antipasti:
Affettati valdostani
Castagne flambée
Frittelle di mele
Vitello Tonnato
Tomini in salsa verde

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- Primi Piatti:
Zuppa alla valdostana
Gnocchi della casa
Crepes alla valdostana
Polenta normale e concia

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- Secondi Piatti:
Tartiflette
Fonduta alla valdostana
Selvaggina
Brasato

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- Dessert:
Tiramisù
Panna cotta
Bunet
Torte varie
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Su prenotazione
Pierrade
Bourghignonne
Bollito misto con relative salse
Trippa con fagioli

E' sempre gradita la prenotazione!^_^

16/02/2014

Indirizzo

Frazione Petit-Fénis, 2/A/Nus
Aosta
11020

Orario di apertura

Venerdì 09:00 - 00:00
Sabato 09:00 - 00:00
Domenica 09:00 - 00:00

Sito Web

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