Maurizio e Romeo riflessioni

Maurizio e Romeo riflessioni Le riflessioni di Maurizio anche se scomode.

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17/10/2024

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Storia della cucina tradizionale romana, ricette e poesie

Il nostro menù di ferragosto. Posti limitati Prenota il tuo tavolo al Tel. 391 429 7830
02/08/2024

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29/07/2024
I nostri menù degustazione di oggi domenica 28 luglio 2024 che insieme al menù alla carta tradotto in 50 lingue e con la...
28/07/2024

I nostri menù degustazione di oggi domenica 28 luglio 2024 che insieme al menù alla carta tradotto in 50 lingue e con la lista degli allergeni lo trovate sul nostro menù digitale https://villarugantino.qromo.it/

Per chi non avesse prenotato: per Pasqua siamo quasi al sould out.
25/03/2024

Per chi non avesse prenotato: per Pasqua siamo quasi al sould out.

08/03/2024
"Mattia Santori (il capo delle sardine), trent'anni, è un ricercatore del RIE, società che si occupa di comunicazione so...
08/12/2019

"Mattia Santori (il capo delle sardine), trent'anni, è un ricercatore del RIE, società che si occupa di comunicazione sociale.
Il RIE è una società privata di consulenza, fondata da R. Prodi e A. Clo'.
Clo' è tutt'oggi membro del CdA della GeDi, società editrice di De Benedetti e degli Agnelli. Di Martina Carletti. Ricordiamo che GeDi è il maggior gruppo editoriale in Italia e controlla tra i tanti quotidiani e canali radio: Repubblica, La Stampa, SecoloXIX, Huffpost, L'espresso. Ecco svelato il trucco della grande risonanza mediatica. Diciamolo chiaramente: le sardine sono spinte dalle due famiglie più ricche e potenti d'Italia: De Benedetti e Agnelli."
("Il Mediterraneo")

«Viene, dopo le finte battaglie, il giorno in cui c'è da fare sul serio, e si ristabiliscono di colpo le gerarchie natur...
31/10/2019

«Viene, dopo le finte battaglie, il giorno in cui c'è da fare sul serio, e si ristabiliscono di colpo le gerarchie naturali: avanti gli ultimi, i dimenticati, i malvisti, i derisi. Essi ebbero la fortuna di non fare carriera, anzi di non volerla fare, di non smarrire le proprie virtù nel frastuono degli elogi mentiti e dei battimano convenzionali. Essi ebbero la fortuna di assaporare amarezze sane, ire sane, conoscere lunghi silenzi, sacrifici ostinati e senza lacrime, solitudini di pietra, amicizie non sottoposte all'utile e non imperniate sull'intrigo»
Berto Ricci

Le verità nascoste
24/10/2019

Le verità nascoste

A fine anni '90 dossier Mitrokhin svelò flussi di milioni finiti nelle casse del Pci

La storia nascosta. Rivoluzione ungherese 1956.La rivolta ebbe inizio il 23 ottobre 1956 da una manifestazione pacifica ...
24/10/2019

La storia nascosta. Rivoluzione ungherese 1956.

La rivolta ebbe inizio il 23 ottobre 1956 da una manifestazione pacifica di alcune migliaia di studenti. In breve molte migliaia di Ungheresi si aggiunsero ai manifestanti e la manifestazione (inizialmente a sostegno degli studenti della città polacca di Poznań, una cui manifestazione era stata violentemente repressa dal governo), si trasformò in una rivolta contro la dittatura di Mátyás Rákosi, una "vecchia guardia" stalinista, e contro la presenza sovietica in Ungheria. Nel giro di pochi giorni, milioni di ungheresi si unirono alla rivolta o la sostennero. A Budapest vi erano stati numerosi movimenti popolari, era stata abbattuta la statua di Stalin e la polizia segreta aveva sparato sulla folla davanti al Parlamento. Il 24 ottobre 1956il Partito Socialista Ungherese nominò come primo ministro Imre Nagy che concesse gran parte di quanto richiesto dai manifestanti, finendo per interpretare le loro istanze, identificandosi con la rivoluzione in corso.
Imre Nagy il 1 novembre 1956proclamò la neuralità della Repubblica popolare ungherese e chiese l'uscita dell'Ungheria dal patto di Varsavia. Queste richieste non vennero accettate dall'URSS e Nagy venne sostituito da János Kádár, poi imprigionato, accusato e fucilato nel 1958. Il 4 novembre 1956, alle ore 4 del mattino, 15 divisioni corazzate sovietiche con 6000 carri armati dilagarono in tutta l'Ungheria e fu la distruzione. Dopo questa rivolta L'Ungheria si riallineò completamente nel quadro del sistema sovietico - socialista, che crollò assieme del Muro di Berlino nel 1989 soltanto.

AVANTI RAGAZZI DI BUDA

Avanti ragazzi di Buda, avanti ragazzi di Pest
studenti braccianti operai, il sole non sorge più ad est
Abbiamo vegliato una notte, la notte dei cento e più mesi
quell’alba radiosa di ottobre, quell‘alba dei giovani ungheresi.
Ricordo tu avevi un moschetto, su portalo in piazza ti aspetto
nascosta fra i libri di scuola, anch’io porterò una pi***la
Sei giorni, sei notti di gloria durò questa nostra vittoria
al settimo sono arrivati i russi con i carri armati.

I carri ci spezzan le ossa, nessuno ci viene in aiuto
il mondo è rimasto a guardare sull’orlo della fossa seduto.
Ragazza non dire a mia madre che io morirò questa sera
ma dille che vado in montagna e che tornerò a primavera

Compagno il plotone già avanza, già cadono il primo e il secondo
finita è la nostra vacanza, sepolto l’onore del mondo
Camerata riponi il fucile torneranno a cantare le fonti
e allora serrate le file che noi scenderemo dai monti

Avanti ragazzi di Buda, avanti ragazzi di Pest
studenti braccianti operai, il sole non sorge più ad est.

Neanche 2 anni fa
15/10/2019

Neanche 2 anni fa

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