22/05/2026
C’è chi fa briefing. E poi ci siamo noi, che facciamo il giro d’Europa in una mattinata, calice alla mano e curiosità settata su “massimo volume”.
Ieri al abbiamo tolto il pilota automatico del servizio per dedicarci alla cosa che ci tiene vivi davvero: formazione, confronto, assaggio, intuizioni e qualche inevitabile “riassaggiamo solo per scrupolo scientifico”.
Con Giacomo — patron, sommelier e pusher ufficiale di nuove ossessioni enoiche — il team ha attraversato territori, stili e visioni, sempre davanti alla nostra adorata vista mare, forti della convinzione che il vino non si manda semplicemente al tavolo: prima si ascolta, si discute, si capisce.
Con noi anche Mauro Mancini, che attraverso ViteVini e Cuzziol ci ha aperto porte, mappe e orizzonti.
Si parte dall’Etna di Frank Cornelissen con Susucaru 2024, da Castiglione di Sicilia: lava, energia, succo, cenere e quella sensazione meravigliosa di vino vivo, libero, pulsante.
Poi la Romagna di Ancarani e del suo Fuoristrada: Faenza nel bicchiere, acidità verticale, anima artigiana e una personalità che non ha alcuna intenzione di addomesticarsi.
Direzione Spagna, dove il ritmo cambia ma la tensione resta altissima: Celler Credo e Recaredo Mata Casanovas, e poi Albamar, Atlantico puro, sale e vibrazione; 3B Rosé, apparentemente spensierato, ma con un peso preciso.
Finale francese, perché: chi siamo noi per rinunciare allo stile?
Il Vouvray di François et Julien Pinon: Chenin pulsante, pietra, cera e profondità.
Il Bourgogne Aligoté di Sylvain Pataille: teso, salino, nervoso al punto giusto.
Les Murgiers di Francis Boulard & Fille: Champagne materico, gessoso, ritmico, senza una nota fuori posto.
E il Pouilly-Fuissé “La Croix” di Robert-Denogent, ampio, stratificato, luminoso, con quella calma sicura che solo certe grandi bottiglie hanno.
Tra bottiglie che fanno venir voglia di bere all’infinito e luce di mare, continuiamo a costruire un team che non si allena solo con il “buono”, ma si prende cura di “lasciare il segno”. Nel vino, nel servizio, nelle persone. Sempre insieme, sempre assetati. Di conoscenza, e di tutto il resto.