18/03/2023
(✏️ Alessandro Vinci) Difficile trovare un sapore che metta d’accordo tutti: de gustibus non est disputandum, dicevano i latini. A giudicare da quanto emerso da una recente indagine condotta da AstraRicerche, tuttavia, in Italia un’eccezione alla regola c’è: si tratta del caffè, che addirittura il 97% degli oltre mille partecipanti alla rilevazione ha affermato di bere abitualmente (nella classica tazzina o attraverso bevande di cui costituisce l’ingrediente base). Più nel dettaglio, oltre sette partecipanti su dieci lo hanno definito «un momento di relax», «un aiuto per la concentrazione e il risveglio» ma anche «uno dei piaceri della vita». Non stupisce dunque come oltre la metà degli intervistati abbia affermato di concederselo tre o più volte al giorno, con un aumento significativo nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Alla base di cifre tanto significative, anzitutto il benessere garantito dall’irrinunciabile abitudine. Come riporta infatti una nota trasmessa alla stampa dal Consorzio Promozione Caffè (committente dell’indagine di AstraRicerche), a confermare l’esistenza di un nesso tra chicchi macinati e felicità è stata una metanalisi pubblicata il mese scorso su Frontiers in Nutrition: realizzata a partire da 29 studi su oltre 422 mila partecipanti, ha evidenziato cheassumere quattro tazzine al giorno (240 ml) riduce del 4% circa il rischio di sviluppare sintomi depressivi. In aggiunta, anche il 61% dei dietisti coinvolti in un sondaggio curato a fine 2022 dalla European Federation of Associations of Dieticians (Efad) in collaborazione con l’Institute for Scientific Information on Coffee (Isic) ha riconosciuto un’associazione positiva tra consumo di caffè e miglioramento dell’umore. 👉 Leggi l'articolo completo sul sito del (📸 Oliverio / Imagoeconomica)